Concorsi ordinari, cosa potrebbe cambiare con la semplificazione del Decreto Brunetta

di Luigi Rovelli, Scuola in Forma, 3.4.2021.

Concorsi ordinari scuola, possibili novità in arrivo per effetto delle nuove regole volute dal ministro della Pubblica Amministrazione, Brunetta.

Gilda Venezia

Concorsi ordinari, il nuovo decreto ha sbloccato le due procedure concorsuali rimaste ‘congelate’ sinora a motivo dell’emergenza sanitaria in atto nel nostro Paese. L’aspetto più importante, però, è rappresentato dall’abolizione della prova preselettiva per i concorsi, come quello della scuola, che presentano molti candidati. Quali potrebbero essere le conseguenze? Cosa potrebbe cambiare nei prossimi concorsi?

Concorsi ordinari scuola, possibili novità in arrivo

Il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, ha introdotto la nuova regola, in generale, per tutti i concorsi pubblici, soprattutto per velocizzare le operazioni e, nello stesso tempo, garantirne la sicurezza.

La questione della prova preselettiva

Occorre sottolineare, comunque, che la nuova normativa dovrà essere confermata da un’ordinanza ministeriale e che, quindi, l’abolizione della prova preselettiva, sostituita da una selezione per titoli e servizi, dovrà essere confermata o meno dal Ministero dell’Istruzione.

Molti giovani laureati esclusi dai concorsi?

Il ministro Patrizio Bianchi dovrà esaminare attentamente la questione e prendere una decisione in merito, anche perché, con la nuova semplificazione del decreto Brunetta, a farne le spese sarebbero i giovani laureati.

Bisognerà vedere quale peso e valore saranno attribuiti al servizio e ai titoli culturali, il ministro Bianchi dovrà deciderlo nelle prossime settimane: considerando che i giovani laureati iscritti ai nuovi concorsi (che prevedono, quindi, una prova scritta e una orale) sono circa 200mila, solamente una parte di loro, quella che ha ottenuto i voti più alti alla laurea o in eventuali master, potrà misurarsi con i precari più anziani che, dalla loro parte, potranno far valere l’esperienza.

M5S in pressing sul ministro dell’Istruzione Bianchi

Una ‘patata bollente’ nelle mani del ministro Bianchi, tanto più che i rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno già fatto presente in Consiglio dei Ministri il pericolo di lasciar fuori dai concorsi le nuove generazioni a vantaggio di chi, invece, potrebbe salire in cattedra ugualmente nonostante la ‘bocciatura’ al concorso straordinario.

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Concorsi ordinari, cosa potrebbe cambiare con la semplificazione del Decreto Brunetta ultima modifica: 2021-04-03T11:52:46+02:00 da Gilda Venezia
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