Concorso 2018 non abilitati, i 24 CFU e i 400 euro del primo anno di FIT: i dubbi degli aspiranti docenti

di Fabrizio De Angelis, La Tecnica della scuola  17.12.2017

– A giorni è prevista la pubblicazione del bando di concorso docenti 2018 per abilitati, dopo la firma del decreto del Miur. Ma la stagione dei concorsi previsti dalla Buona Scuola e dalle successive deleghe è appena iniziata. Infatti, si attendono notizie anche sul prossimo concorso per non abilitati, che dovrebbe essere bandito entro il mese di marzo.

Le problematiche: incontro Link – Miur

A tal proposito, il 19 Dicembre alle ore 10:00 si svolgerà un incontro tra una delegazione di Link Coordinamento Universitario, FLC – CGIL e ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia ed i responsabili politici e tecnici del MIUR sul nuovo percorso di accesso all’insegnamento, il FIT.
Infatti, come riporta un comunicato del Coordinamento universitario, sono ancora molte le questioni aperte sui regolamenti per l’acquisizione dei 24 CFU in materie antropo-psico-pedagogiche e metodologie didattiche, e tante le problematiche affrontate tutti i giorni dalle nostre associazioni, che spesso si sono trovate di fronte a comportamenti evasivi della legge da parte degli atenei.

Tempi del bando troppo incerti e sui 24 CFU le Università …

Il coordinamento vuole avere un confronto con i vertici Miur proprio per ottenere qualche informazione più precisa sui tempi del prossimo bando di concorso riservato ai non abilitati. Inoltre, il coordinamento, che ha lanciato in occasione di questo incontro lo slogan RIFACCIAMO I CONTI, vuole approfondire il fatto che la possibilità di acquisire i 24 CFU in materie antropo-psico-pedagogiche e metodologie didattiche non è ancora assicurata, in quanto molti atenei non hanno ancora approvato i regolamenti o li hanno emessi eludendo la normativa nazionale, “allo scopo di recuperare fondi dai futuri insegnanti. Le voci di corridoio che si rincorrono confondono e frustrano le aspettative di migliaia di aspiranti insegnanti”.

400 euro il primo anno di FIT: insufficienti!

Il coordinamento sottoporrà al Ministero il problema della retribuzione prevista per il primo anno di FIT, circa 400 euro netti al mese. Una cifra giudicata agli aspiranti del tutto insufficiente su cui urge un intervento in legge di stabilità.

Inoltre, la convinzione comune è che comunque questo percorso preveda numeri esigui, “che non rispondono al modello di scuola di qualità e di lavoro tutelato necessari al paese”.
A parere di Link, la possibilità di partecipazione anche agli insegnanti di ruolo ai prossimi concorsi, rischia di ridurre i numeri necessari per la copertura posti, ma soprattutto, andrebbe a penalizzare i precari.

Come acquisire i 24 CFU

Il ministero ha pubblicato, una tabella riassuntiva, in cui sono indicate chiaramente le modalità di

1) Il corretto conseguimento dei 24 crediti e il raggiungimento degli obiettivi formativi previsti dal DM 616/2017 (con indicati insegnamenti, altre attività formative, SSD, voti e CFU/CFA) deve essere certificato da una istituzione universitaria o AFAM. La certificazione è necessaria a i fini della partecipazione al Concorso docenti.

2) I CFU/CFA già conseguiti nel corso degli studi universitari o AFAM, in forma curriculare o aggiuntiva (corso di laurea triennale, specialistica, magistrale, master universitari o AFAM di primo e di secondo livello, dottorati di ricerca, scuole di specializzazione, corsi singoli), possono essere riconosciuti come validi dalle istituzioni universitarie o AFAM che rilasciano la certificazione di cui alla nota 1.

3) Si devono possedere almeno 6 CFU/CFA in almeno tre dei quattro ambiti disciplinari previsti dal DM 616/2017.

4) Per accedere al Concorso docenti è necessario il possesso sia dei 24 crediti formativi sia dei titoli di accesso alle Classi di Concorso previsti dai DM 259/2017, DPR 19/2016, DM 22/2005, DM 39/1998.

5) I CFU/CFA utilizzati per l’accesso alle Classi di Concorso possono essere utilizzati anche per il raggiungimento dei 24 crediti formativi (salvo quanto previsto dalle note 1 e 2) e viceversa.

Il decreto specifica che chi ancora non si è laureato, potrà integrare i crediti formativi mancanti a titolo gratuito, mentre, chi è già laureato e deve integrare gli esami potrà farlo pagando al massimo 500 euro, che saranno ridotti in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

Inoltre, i crediti potranno essere acquisiti esclusivamente presso enti interni al sistema universitario o dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica. Si potranno acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti.
Potranno essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione.

Il concorso: come si svolgeranno le prove

Il concorso del 2018 dovrebbe prevedere due prove scritte e una prova orale:

  • La prima prova scritta verte su una disciplina a scelta appartenente alla classe di concorso.
  • La seconda prova scritta verte sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecniche didattiche.
  • La prova orale si svolge su tutte le discipline della classe di concorso e per la verifica delle competenze in lingua straniera e informatiche.
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  • Per quanto riguarda il sostegno è prevista una terza prova scritta relativa alla pedagogia speciale e alla didattica dell’inclusione.

Percorso FIT

Il percorso FIT, di durata triennale, è riservato a tutti i vincitori del concorso, che saranno suddivisi in due scaglioni annuali successivi.

Il FIT è così articolato:

  • il primo anno, svolto principalmente nelle strutture accademiche (con oneri a carico del MIUR) con momenti di tirocinio nelle scuole, è finalizzato al conseguimento del diploma di specializzazione all’insegnamento, specifico per la classe di concorso o per il sostegno. È previsto un compenso per 10 mesi di circa 600€ lordi.
  • il secondo anno vede momenti formativi integrati con il tirocinio nelle scuole e l’inizio di specifiche attività di insegnamento (supplenze brevi per assenze fino a 15 giorni).
    È previsto un compenso per 10 mesi di circa 600€ lordi, nonché lo stipendio per le supplenze brevi che saranno effettuate.
  • il terzo anno al partecipante sarà assegnata una cattedra vacante e disponibile, con tutte le responsabilità connesse. Percepirà lo stipendio pari a quello di una supplenza annuale.

Inoltre, si ricorda che al termine del primo e del secondo anno i candidati saranno soggetti a valutazione, così anche al termine del terzo anno e, in caso di valutazione positiva, saranno assunti a tempo indeterminato.

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Concorso 2018 non abilitati, i 24 CFU e i 400 euro del primo anno di FIT: i dubbi degli aspiranti docenti ultima modifica: 2017-12-17T20:56:29+01:00 da Gilda Venezia
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