Concorso insegnanti: ultime sentenze

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La legge per tutti, 24.7.2021.

Concorso straordinario per il reclutamento del personale docente; requisito dei due anni di servizio specifico; titolo abilitante all’insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno.

Gilda Venezia

Indice

1 Concorsi per insegnanti: requisito di partecipazione

2 Abilitazione all’insegnamento e capacità didattica

3 Criteri di valutazione dei titoli e delle prove di concorso

4 Concorso straordinario per l’assunzione di docenti

5 Reclutamento del personale docente

6 Concorso straordinario insegnanti: requisiti di accesso

7 Requisito del biennio di servizio presso le scuole statali

8 Concorso per divenire docente universitario

9 L’irregolarità del titolo di studio di un vincitore di concorso

10 L’ammissione al concorso per il reclutamento di personale docente

11 Concorso riservato ai titolari di abilitazione all’insegnamento

12 Impossibilità di partecipare al concorso straordinario volto al superamento del precariato storico

13 Gli insegnanti con diploma tecnico -professionale

14 Il possesso della laurea e del dottorato di ricerca

15 Concorsi per l’accesso ai ruoli di docenti

Concorsi per insegnanti: requisito di partecipazione

È legittima la previsione del bando di concorso straordinario per l’immissione in ruolo del personale docente della scuola secondaria di primo e di secondo indetto ai sensi dell’art. 1 del D.L. n. 126 del 2019 (convertito con L. n. 159/2019) che prevede quale requisito di partecipazione, lo svolgimento, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2019/2020, di almeno tre annualità di servizio, nonostante da tempo il termine massimo dei rinnovi dei contratti di supplenza era stato ridotto a 24 mesi.

Consiglio di Stato sez. I, 17/03/2021, n.450

Abilitazione all’insegnamento e capacità didattica

Solo l’abilitazione all’insegnamento attesta il possesso della c.d. ‘capacità didattica’ ed è il requisito che fonda il sistema di reclutamento all’insegnamento. Con l’ulteriore precisazione che l’abilitazione all’insegnamento non coincide con il mero possesso del titolo di studio per la partecipazione al concorso per titoli ed esami (nella specie: diploma di scuola secondaria tecnico -professionale), bensì postula un percorso formativo ulteriore che attesti il possesso della menzionata ‘capacità didattica’.

Corte appello Roma sez. III, 02/03/2021, n.429

Criteri di valutazione dei titoli e delle prove di concorso

I criteri di valutazione dei titoli e delle prove di concorso devono essere fissati dalla Commissione prima di conoscere i nominativi dei candidati, e ciò in applicazione dell’art. 12, comma 1, d.P.R. n. 487 del 1994, norma che esprime un principio di carattere generale in quanto agganciato all’art. 97 Cost., perciò applicabile a tutti i tipi di concorso, compresi quelli indetti per la selezione di insegnanti di livello universitario. Questo principio deve intendersi violato anche nel caso in cui, invece, di dettare nuovi criteri di valutazione, l’Amministrazione proceda in fase successiva a quella di avvenuta conoscenza dei nominativi dei candidati, alla specificazione dei criteri già individuati, posto che anche la semplice specificazione può risultare decisiva ai fini dell’attribuzione dei punteggi.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. III, 08/01/2021, n.50

Concorso straordinario per l’assunzione di docenti

I docenti di religione non possono ritenersi in possesso del requisito dei due anni di « servizio specifico » richiesto ai fini dell’ammissione al concorso straordinario per l’assunzione di docenti.

Consiglio di Stato sez. VI, 17/01/2020, n.72

Reclutamento del personale docente

Il concorso straordinario per titoli ed esami per il reclutamento a tempo indeterminato del personale docente (concorso straordinario infanzia e primaria) contemplato e disciplinato dall’art. 4, comma 1 quinquies, d.l. 12 luglio 2018 n. 87, convertito con la l. 9 agosto 2019 n. 96, regolamento con d.m. 17 ottobre 2018, pubblicato sulla G.U. n. 250 del 26 ottobre 2018 e bandito con l’attuativo DDG n. 1546 del 7 novembre 2018, è riservato ai soggetti muniti dei requisiti tassativamente stabiliti dalla superiore fonte legislativa primaria di cui all’art. 4, comma 1 quinquies, d.l. 12 luglio 2018 n. 87, convertito con l. n. 96/2018.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 09/10/2019, n.11655

Concorso straordinario insegnanti: requisiti di accesso

Il servizio prestato nelle c.d. sezioni primavera aggregate alle scuole dell’infanzia è qualificabile come servizio socio-educativo piuttosto che di insegnamento e, pertanto, non è assimilabile al «servizio specifico» richiesto dal bando e dalle norme regolamentari e legislative disciplinanti i requisiti di accesso al concorso straordinario per docenti.

Consiglio di Stato sez. VI, 12/07/2019, n.3556

Requisito del biennio di servizio presso le scuole statali

La previsione secondo la quale il requisito del biennio di servizio rilevante, ai fini della partecipazione al concorso per l’insegnamento nelle scuole statali, deve essere maturato solo presso le scuole statali, con esclusione quindi del medesimo servizio presso istituti paritari, si giustifica considerando che, ex aliis, l’accesso all’insegnamento nelle scuole statali avviene secondo regole e procedure pubblicistiche e trasparenti; accesso ancorato nella specie al modulo pubblicistico delle graduatorie, la cui formazione e tenuta e il cui meccanismo di scorrimento sono informati a canoni di imparzialità ed evidenza amministrativa.

La funzione del requisito dei due anni di servizio negli ultimi otto anni scolastici negli istituti statali induce, correlativamente, anche ad escludere possibili assimilazioni ad esso di eventuali altri percorsi formativi paralleli, quali i tirocini universitari, tale percorso essendo ontologicamente differente dall’avvenuto espletamento di due anni di servizio di insegnamento nelle scuole statali.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 03/06/2019, n.7100

Concorso per divenire docente universitario

Gli apprezzamenti tecnici espressi dall’organo di valutazione per verificare l’idoneità a partecipare ad un concorso per divenire docente universitario, mirano ad accertare il livello di maturità scientifica raggiunto dai singoli candidati e costituiscono espressione della discrezionalità tecnica che la legge riserva a tale organo collegiale.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 09/05/2019, n.5795

L’irregolarità del titolo di studio di un vincitore di concorso

È illegittimo il provvedimento con cui l’Amministrazione disponga il « depennamento » di un candidato dalla graduatoria di un pubblico concorso (nella specie, per il reclutamento di nuovi insegnanti), quale « conseguenza automatica » dell’inidoneità del titolo di laurea in suo possesso, senza operare alcuna verifica circa la sussistenza di un interesse pubblico attuale a tale intervento di secondo grado, svolgendo un intervento volto al « mero ripristino della legalità », valore non sufficiente alla luce della vigente disciplina in materia di annullamento d’ufficio (nella fattispecie, il Tribunale ha anche appurato come la difformità tra la laurea richiesta ai fini della partecipazione al concorso e quella posseduta dal ricorrente attenesse solo ad una branca specifica della medesima laurea della stessa e come il ricorrente avesse prestato servizio per oltre tre anni in diversi istituti scolastici, senza ricevere note di demerito e viceversa conseguendo il « bonus premiale » per il positivo esito della propria attività di insegnamento, con conseguente prova dell’inesistenza di un interesse pubblico concreto e attuale al suo depennamento dalla graduatoria concorsuale).

T.A.R. Cagliari, (Sardegna) sez. I, 03/05/2019, n.383

L’ammissione al concorso per il reclutamento di personale docente

Il provvedimento del giudice ordinario riguardante soltanto l’iscrizione nelle graduatorie di istituto non costituisce riconoscimento del titolo di abilitazione all’insegnamentocon valore generale, pertanto, essendo pronunciato su uno specifico oggetto, non si può utilizzare — a fini diversi — per l’ammissione al concorso per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado indetto con il decreto 1 febbraio 2018, n. 85.

Consiglio di Stato sez. VI, 01/08/2019, n.3985

Concorso riservato ai titolari di abilitazione all’insegnamento

Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 17, commi 2, lett. b), e 3, d.lgs. 13 aprile 2017, n. 59, censurato, per violazione dell’art. 3 Cost., nella parte in cui disciplina, in via transitoria, il sistema di reclutamento degli insegnanti delle scuole secondarie, prevedendo, in particolare, un concorso riservato ai titolari di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria, mancando di prevedere il dottorato di ricerca tra i titoli che consentono di partecipare al concorso.

La censura si fonda sull’assunto della equipollenza tra il dottorato di ricerca e l’abilitazione per l’insegnamento nella scuola secondaria. Tuttavia, le due situazioni poste a raffronto risultano oggettivamente disomogenee, in quanto esse costituiscono il risultato di percorsi diretti a sviluppare esperienze e professionalità diverse, in ambiti differenziati e non assimilabili.

I corsi per il conseguimento del dottorato di ricerca forniscono, infatti, una preparazione avanzata nell’ambito del settore scientifico-disciplinare di riferimento, valutabile nell’ambito della ricerca scientifica, e sono volti all’acquisizione di competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione.

L’attività didattica è consentita solo in via sussidiaria o integrativa, non potendo in ogni caso compromettere l’attività di formazione alla ricerca. Viceversa, ai sensi degli artt. 5 e 6 d.lgs. n. 59 del 2017, i percorsi abilitanti sono finalizzati all’acquisizione di competenze disciplinari, psico-pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzative e relazionali, necessarie sia a far raggiungere agli allievi i risultati di apprendimento previsti dall’ordinamento, sia a sviluppare e sostenere l’autonomia delle istituzioni scolastiche.

Pertanto, in considerazione della finalità della procedura concorsuale, volta a selezionare le migliori e più adeguate capacità rispetto all’insegnamento, ciò che rileva è l’avere svolto un’attività di formazione orientata alla funzione docente, le cui attività formative costituiscono un fondamento “ontologicamente diverso”, rispetto a quello che caratterizza il percorso e il fine del titolo di dottorato.

Corte Costituzionale, 28/05/2019, n.130

Impossibilità di partecipare al concorso straordinario volto al superamento del precariato storico

Il servizio svolto presso le scuole paritarie, pur rientrando queste nel sistema nazionale di istruzione, è pur sempre svolto presso istituzioni private. Pertanto, fermo il diritto delle ricorrenti, insegnanti delle scuole paritarie, di partecipare alle procedure ordinarie, la loro esclusione dal concorso straordinario riservato ai docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 non appare irragionevole se si considera che la previsione non incide sul diritto a partecipare al concorso ordinario, ma si colloca nell’insieme delle disposizioni dirette a superare il precariato storico .

T.A.R. Aosta, (Valle d’Aosta) sez. I, 18/07/2019, n.41

Gli insegnanti con diploma tecnico -professionale 

Gli insegnanti aventi un diploma tecnico -professionale, pur non avendo diritto ad essere iscritti nelle graduatorie di circolo e di istituto di seconda fascia, possono partecipare ad un concorso pubblico per ottenere l’idoneità all’insegnamento.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 12/10/2018, n.9949

Il possesso della laurea e del dottorato di ricerca

Il mero possesso della laurea e del dottorato di ricerca – e quindi il non conseguimento dell’abilitazione – non è idoneo in astratto a determinare la partecipazione al concorso finalizzato al reclutamento del personale docente per i posti comuni dell’organico dell’autonomia della scuola secondaria di primo e secondo grado; tuttavia, posto che la verifica dell’idoneità all’insegnamento passa attraverso il filtro della procedura concorsuale, una volta superato questo, deve ritenersi provata e dimostrata la capacità di insegnare.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 14/09/2018, n.9368

Concorsi per l’accesso ai ruoli di docenti

E’ rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del comma 2, lett. b) e del comma 3 dell’art. 17 d.lg. 13 aprile 2017, n. 59, nella parte in cui prevedono un concorso per l’accesso ai ruoli dei docenti della scuola secondaria riservato, ai sensi del comma 3 citato, alle sole categorie dei docenti in possesso, alla data di entrata in vigore del decreto legislativo citato, del titolo abilitante all’insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno per i medesimi gradi di istruzione, degli insegnanti tecnico-pratici iscritti nelle graduatorie ad esaurimento oppure nella seconda fascia di quelle di istituto sempre alla data di entrata in vigore del decreto legislativo citato, nonché dei docenti che conseguono il titolo di specializzazione per il sostegno entro il 30 giugno 2018, nell’ambito di procedure avviate entro la data di entrata in vigore del decreto legislativo stesso.

Analoga rimessione riguarda l’esclusione, alla partecipazione al concorso per l’accesso ai ruoli dei docenti della scuola secondaria di coloro i quali abbiano conseguito il dottorato di ricerca di cui all’art. 4, comma 1, l. 3 luglio 1998 n. 210 in materia coerente con la classe di concorso per la quale concorrono.

Consiglio di Stato sez. VI, 03/09/2018, n.5134

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Concorso insegnanti: ultime sentenze ultima modifica: 2021-07-25T06:00:04+02:00 da Gilda Venezia
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