Concorso ordinario, bandi entro dicembre. In cosa consiste la prova orale?

Il concorso ordinario scuola, che il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha in programma di bandire ed effettuare ogni anno, è normato dal Dl 73 del 25 maggio, tramutato in legge nel mese di luglio (L 106 del 23 luglio 2021).

I bandi dovrebbero essere pubblicati entro la fine del 2021, in modo che la prova possa essere espletata entro maggio o giugno 2022, così da permettere le immissioni in ruolo a settembre 2022.

Dal momento che la legge 106 appena menzionata non modifica nulla relativamente alla prova orale del concorso, è presumibile che la formula dell’esame orale rimanga la stessa dei decreti direttoriali 498 e 499 del 2020.

Se così fosse e le prossime normative sul reclutamento insegnanti (che sono parte della riforma della scuola voluta da Patrizio Bianchi) non dovessero intervenire a modificare questo assetto, la prova orale dovrebbe svolgersi come segue.

In cosa consiste la prova orale

La prova orale consiste nel predisporre una lezione su un argomento che il candidato sceglie 24 ore prima. In questa lezione il candidato deve dimostrare di conoscere la disciplina e nel contempo di possedere adeguate competenze didattico-pedagogiche, in relazione alle finalità e agli obiettivi delle Indicazioni nazionali.

La prova orale è valutata al massimo 100 punti e superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti.

I programmi, come da Allegato A del Ministero dell’Istruzione

Parte generale

Ecco una sintesi dei principali nodi concettuali generali, validi per ogni classe di concorso:

  • dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici, al fine di realizzare un’efficace mediazione metodologico-didattica, una solida progettazione curricolare e interdisciplinare e l’opportuna adozione di strumenti di osservazione, verifica e valutazione degli alunni;
  • conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell’educazione;
  • conoscenze pedagogico-didattiche e competenze socialifinalizzate all’attivazione di una positiva relazione educativa;
  • conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione scolastica;
  • competenze digitali inerenti l’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell’apprendimento;
  • conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico;
  • conoscenza della legislazione e della normativa scolastica, con particolare riguardo: alla Costituzione; alla Legge 13 luglio 2015, n. 107; all’autonomia scolastica; agli ordinamenti didattici del primo e del secondo ciclo di istruzione; alle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione; alla valutazione degli alunni e alla certificazione delle competenze; alla governance delle istituzioni scolastiche; allo stato giuridico del docente (contratto di lavoro, disciplina del periodo di formazione e di prova); all’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali (disabili, con disturbi specifici di apprendimento e con BES non certificati); ai disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico; alle linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo.

ALLEGATO A_Programmi per la preparazione al concorso

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Concorso ordinario, bandi entro dicembre. In cosa consiste la prova orale? ultima modifica: 2021-10-09T05:18:10+02:00 da Gilda Venezia
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