Concorso straordinario infanzia primaria bis, ecco il testo dell’emendamento della Lega

di Bruno Ventura, Scuola in Forma, 19.6.2019 

– Come promesso ai nostri lettori, la redazione ha approfondito la questione delle indiscrezioni che parlavano di una sessione bis del concorso straordinario riservato ai diplomati magistrali. Siamo in grado di confermare che si tratta tutt’altro che di semplici voci. Il documento che avevamo mostrato la scorsa settimana riguardo all’estensione agli esclusi dal bando precedente, che riportiamo di seguito a questo articolo, è in realtà la proposta di emendamento della Lega per l’estensione del concorso straordinario riservato ai docenti della scuola primaria e dell’infanzia. Il senatore Mario Pittoni, che ringraziamo per il cortese contributo inoltratoci, mette a disposizione il testo originale dell’emendamento che verrà presentato a giorni in Senato.

RIDUZIONE A UNA ANNUALITA’ NELLA SCUOLA STATALE PER ACCESSO A CONCORSO STRAORDINARIO

Modifica all’art 4, comma 1 del Decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito in legge 9 agosto 2018, n. 96 recante: «Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese»

«All’ articolo 4, comma 1-undecies è aggiunto il comma 1-duodecies: Successivamente alla pubblicazione delle graduatorie di cui al comma 1-octies, è bandito un nuovo concorso straordinario riservato ai docenti che siano forniti del titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o di analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, oppure diploma magistrale con valore di abilitazione o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l’anno scolastico 2001/2002, purché i docenti in possesso dei predetti titoli abbiano svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, almeno una annualità di servizio specifico, anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni scolastiche statali, valutabili come tali ai sensi dell’art. 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124. I suddetti sono inclusi in una graduatoria di merito compilata con i medesimi criteri previsti dal successivo comma 1-octies. Alla suddetta graduatoria sono attribuiti i posti residui allo scorrimento delle graduatorie relative al concorso previsto alla lettera b) del comma1-quater.»

Relazione illustrativa

La norma viene incontro alla richiesta di non precludere la partecipazione al concorso straordinario ai docenti precari che non siano riusciti a prestare due annualità complete di servizio nella scuola statale, pur lavorando da più anni tanto in supplenze nella scuola statale che, con contratti di varia natura, presso le scuole paritarie. Non va infatti dimenticato che tale concorso è stato varato dal Governo per avviare a soluzione l’annoso problema dei diplomati magistrali, prima inseriti nelle graduatorie ad esaurimento in forza di provvedimenti giurisdizionali e poi da queste estromessi in seguito alla sentenza a sezioni unite del Consiglio di Stato. Lo sbarramento dei due anni di servizio, come attualmente previsto, ha creato non poco dissenso nel mondo dei destinatari della disposizione. Una seconda e diversa edizione del concorso straordinario destinato a coloro che possiedono un solo anno di servizio non scalfisce la operatività della norma di riferimento e non provoca reazioni contrarie da parte di coloro che hanno già partecipato al concorso straordinario previsto dalla legge vigente, poiché viene rispettato il loro diritto di priorità temporale nell’accesso al ruolo.


Infanzia primaria, ipotesi estensione del riservato a tutti

Che la legge 296/2007 abbia fallito nel suo intento di eliminare il precariato, pensando alla situazione dei diplomati magistrali, è una verità incontrovertibile . La plenaria ha posto il paletto del superamento del concorso pubblico per accedere ai ruoli. La politica ha pensato di aggirare l’ostacolo attraverso il bando di un concorso riservato. Ma i limiti imposti dalle 2 annualità di servizio delle ultime 8 ne lasciano fuori ancora troppi. Per questo motivo si lavora, in base ad alcune indiscrezioni che circolano esclusivamente nei diversi gruppi Facebook, all’estensione del riservato a tutti.

L’origine delle proposte

Le soluzioni alternative che descriveremo di seguito sono emerse nel corso di un incontro svoltosi in Campidoglio al quale erano presenti alcuni politici e rappresentanti di associazioni di docenti precari. Quanto siano ammissibili non è dato saperlo ma sta di fatto che la battaglia dei diplomati magistrali non si ferma ai pronunciamenti della giustizia amministrativa.

Ipotesi di emendamenti

Ai fini della continuità didattica è importante che i diplomati magistrali assunti in ruolo in base agli accoglimenti cautelari rimangano sulla stessa scuola nel caso in cui vengano nominati dalle nuove graduatorie di merito regionali. Poche le possibilità di accoglimento.

Nessuna speranza nemmeno per gli idonei dei concorsi precedenti nonostante la forte spinta che si è creata negli ultimi mesi. Non sono vincitori ma semplici idonei e la legge prevede che solo i primi hanno diritto al ruolo.

Si fa strada l’ipotesi di una apertura ad un concorso riservato a tutti gli esclusi, a condizione che abbiano almeno una annualità di servizio. Questo tanto per i posti comuni quanto per quelli sul sostegno. I partecipanti saranno inseriti a pettine nelle attuali graduatorie di merito regionali. Da precisare che non sarà possibile sfruttare la precedenza nelle supplenze garantite dalla presenza nella I fascia Gae.

Sostegno

Emerge anche la possibilità di partecipare ad un pas rivolto ai docenti della scuola primaria e dell’infanzia a coloro che abbiano maturato almeno 2 annualità su sostegno. Si tratta di un’ipotesi che diventa molto più concreta pensando che la misura è stata suggerita dalle docenti così dette storiche, le quali avrebbero maggiori possibilità di essere nominate da Gae dato l’elevato contingente da smaltire ancora presente sui costi comuni.

Le assunzioni verrebbero allargate anche su scala nazionale per snellire velocemente le graduatorie di merito.

La redazione al momento non dispone di certezze circa l’estensione di queste misure anche ai docenti che hanno maturato lo stesso servizio presso le scuole paritarie. Ne daremo contezza non appena giungeranno conferme in merito.

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Concorso straordinario infanzia primaria bis, ecco il testo dell’emendamento della Lega ultima modifica: 2019-06-20T05:25:59+02:00 da Gilda Venezia
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