Consiglio d’istituto scolastico: pubblicazione atti e verbali

La legge per tutti, 23.1.2021.

Verbali e atti del Consiglio d’istituto scolastico devono essere pubblicati? Chi può prenderne visione?

La Circolare ministeriale 16 aprile 1975, n. 105 stabilisce che «Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal presidente e dal segretario, stesso su apposito registro a pagine numerate» (art. 1, co. 4) e che «La pubblicità degli atti del consiglio di circolo o di istituto, disciplinata dall’art. 27 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416, deve avvenire mediante affissione in apposito albo di circolo o di istituto, della copia integrale – sottoscritta e autenticata dal segretario del consiglio – del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso. L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di otto giorni dalla relativa seduta del consiglio. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di 10 giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’Ufficio di segreteria del circolo od istituto e – per lo stesso periodo – sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta» (art. 13).

L’art. 27 del D.P.R. 31 maggio 1974, n. 416 stabilisce che «Gli atti del consiglio di circolo o di istituto sono pubblicati in apposito albo della scuola. I pareri e le deliberazioni del consiglio scolastico distrettuale sono pubblicati in apposito albo presso la sede del distretto e negli albi del comune e dei comuni e delle scuole, compresi nel distretto; quelli del consiglio scolastico provinciale sono pubblicati nell’albo del provveditore agli studi e negli albi dei distretti e delle scuole della provincia; quelli del Consiglio nazionale della pubblica istruzione sono pubblicati nel Bollettino ufficiale del Ministero della pubblica istruzione. Non sono soggetti a pubblicazione all’albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato».

Per quanto riguarda specificamente i verbali, dunque, la legge stabilisce solamente che esse debbono essere serbati in segreteria ed esibiti a chiunque ne faccia richiesta. Non è previsto per essi la disciplina che riguarda gli altri atti, e cioè la pubblicazione mediante affissione all’albo o strumento equivalente. Per atto deve intendersi l’estrinsecazione della volontà del consesso all’interno di apposito documento che, evidentemente, è diverso dal processo verbale.

In tal senso anche nota interpretativa dell’Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna (nota prot. n. 7949 del 17.05.07), secondo cui l’affissione all’albo costituisce mezzo comunicativo idoneo a realizzare la conoscibilità legale dell’atto, ovvero della deliberazione, parere o proposta adottati dal Consiglio di Istituto, quali provvedimenti finali, in cui si sintetizza la determinazione assunta dall’organo collegiale. Essa non è pertanto estesa ai verbali delle sedute del Consiglio, descriventi le operazioni amministrative attinenti all’iter di formazione della volontà collegiale, il cui accesso è riservato ai portatori di interessi tutelati secondo le procedure previste dalla legge n. 241/90.

Nello stesso senso anche il d. lgs. n. 297/94 (approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado), nel quale non si fa mai riferimento ai meri verbali.

L’art. 43 dell’appena menzionato provvedimento afferma che «Gli atti del consiglio di circolo o di istituto sono pubblicati in apposito albo della scuola. I pareri e le deliberazioni del consiglio scolastico distrettuale sono pubblicati in apposito albo presso la sede del distretto e negli albi del comune e dei comuni e delle scuole, compresi nel distretto; quelli del consiglio scolastico  provinciale sono pubblicati nell’albo del provveditorato agli studi e negli albi dei distretti e delle scuole della provincia; quelli del Consiglio nazionale della pubblica istruzione sono pubblicati nel bollettino ufficiale del Ministero della pubblica istruzione. Non sono soggetti a pubblicazione all’albo gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell’interessato. Si osservano inoltre le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla legge 7 agosto 1990 n. 241».

Insomma: i verbali non sono soggetti a pubblicazione. Il riferimento alla legge sul procedimento amministrativo n. 241/1990 serve per estendere anche ai documenti scolastici la normale procedura di accesso agli atti tipica di ogni pubblica amministrazione.

Da tanto si evince che, come ricordato anche dalla nota dell’Usr Emilia Romagna, le persone che dimostrino di avere un interesse concreto alla conoscibilità del verbale del Consiglio possono fare richiesta di esibizione ed estrazione copia (a proprie spese) del verbale stesso.

In sintesi: il verbale non deve essere pubblicato, ma al più esibito su espressa richiesta motivata, secondo la normale procedura prevista dalla legge n. 241/90.

Il regolamento d’istituto può prevedere, nei limiti di legge, ulteriori modalità di pubblicazione, ad esempio sul sito istituzionale oppure su altre piattaforme, oppure in luogo fisici, come la bacheca. Può anche contemplare la pubblicazione dei verbali, pur non sussistendone un obbligo.

In ogni caso, non è possibile pubblicare atti che riguardano singoli individui. In altre parole, sarà possibile soltanto la pubblicazione di atti (e, per estensione, ove sia prevista dal regolamento) di verbali che concernono l’intero istituto o parte di esso, ma non quelli adottati per far fronte a specifiche situazioni personali.

Inoltre, deve ritenersi vietata la pubblicazione di atti che possano contenere dati particolari (i famosi dati sensibili) delle persone, tipo quelli riguardanti le condizioni di salute, gli orientamenti politici o sessuali, ecc.

È appena il caso di ricordare che, ai sensi dell’art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n.69, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati.

Dunque, l’onere di pubblicazione dei provvedimenti è assolto con la semplice condivisione sul sito istituzionale dell’istituto. Il regolamento potrà prevedere anche altre forme di pubblicità, ma solo aggiuntive e non sostitutive di tale pubblicazione, la quale è l’unica ad avere valore legale.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva

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Consiglio d’istituto scolastico: pubblicazione atti e verbali ultima modifica: 2021-01-24T06:51:07+01:00 da Gilda Venezia

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