Orizzonte Scuola, 1.4.2026.
Rinnovo contratto scuola, Castellana (Gilda): “Firmiamo intesa, ma servono risorse aggiuntive e area contrattuale separata per docenti e ATA”
La Federazione Gilda Unams ha sottoscritto l’ipotesi di accordo economico del CCNL Istruzione e ricerca 2025-2027 presso l’Aran, insieme a tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto.
Il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha definito la trattativa “una gabbia contrattuale, le risorse vengono stabilite dalle leggi di bilancio e quelle sono, c’è davvero poco da contrattare con i sindacati”. La firma, avvenuta dopo tre riunioni, conclude la fase economica del contratto che coinvolge 1,2 milioni di dipendenti pubblici delle istituzioni scolastiche, università, enti di ricerca e Afam.
L’accordo definisce gli incrementi stipendiali mensili lordi erogati in tre tranche annuali dal 1° gennaio 2025 al 1° gennaio 2027, comprensivi dell’anticipazione Ipca già corrisposta. Gilda Unams riconosce la rapidità della conclusione negoziale, che per la prima volta vede il comparto Istruzione e ricerca firmare prima delle Funzioni centrali. La trattativa sulla parte normativa proseguirà senza soluzione di continuità, affrontando materie come relazioni sindacali, lavoro agile e welfare contrattuale.
Priorità sindacali per la parte normativa
La FGU Gilda Unams continuerà a trattare il recupero del 2013, in quanto la giurisprudenza ha stabilito che tale riconoscimento debba avvenire in sede contrattuale. Il sindacato chiede un’area contrattuale separata e uno specifico livello di contrattazione per il personale docente e ATA, misura indispensabile per valorizzare la professionalità scolastica statale. Per gli scatti di anzianità, Gilda Unams sollecita il ritorno agli aumenti biennali aboliti con l’introduzione dei gradoni, al fine di contrastare parzialmente l’inflazione.
L’intesa economica matura arretrati per gli incrementi non ancora corrisposti: al 30 giugno 2026, gli importi stimati variano da 815 a 1.250 euro lordi. L’ipotesi di accordo avvia l’iter di verifica finanziaria, passaggi governativi e certificazione della Corte dei conti prima della stipula definitiva. La firma unanime rappresenta un modello per gli altri comparti pubblici, pur con la riserva di Gilda Unams sulla necessità di risorse aggiuntive.
Implicazioni per docenti e personale ATA
Per il personale scolastico, l’accordo economico garantisce continuità agli incrementi stipendiali dopo il CCNL 2022-2024, con un aumento medio a regime di 143 euro lordi mensili per 13 mensilità destinato ai docenti. La richiesta di area contrattuale separata mira a rafforzare la specificità professionale di docenti e ATA rispetto agli altri settori del comparto Istruzione e ricerca. La rimodulazione degli scatti biennali risponderebbe all’esigenza di adeguare gli stipendi all’inflazione, mantenendo la progressione retributiva legata all’esperienza.
La trattativa normativa rappresenterà l’occasione per definire la tutela legale del personale vittima di aggressioni nei luoghi di lavoro e per disciplinare il lavoro agile nelle istituzioni scolastiche. Gilda Unams sottolinea come la rapida conclusione della parte economica non esaurisca le legittime aspettative del personale della scuola pubblica statale, che attendono concreti miglioramenti nella contrattazione successiva.
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Contratto, Gilda: “Firmiamo, ma servono risorse” ultima modifica: 2026-04-01T16:55:51+02:00 da

