Contratto scuola, dall’aumento esagerato alla risposta attendista del Ministro

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi,  9.11.2021.

Gilda Venezia

Contratto scuola, qualche mese fa il Ministro promette aumenti impossibili. L’altro ieri, invece rilascia una dichiarazione più cauta

Contratto scuola, l’aumento impossibile promesso dal Ministro Bianchi

Contratto scuola, si ripete il canovaccio trentennale che domina la fase precedente la firma. Ministri e sindacati impegnati a raggiungere l’obiettivo di stipendi europei.
Anche il Ministro Bianchi non sfugge alle sirene del palcoscenico. Quest’estate ha dichiarato: “dimostreremo ai docenti italiani la riconoscenza del Governo per il loro lavoro, essenziale per la vita di ogni democrazia, come diceva Piero Calamandrei, la cui memoria noi non abbiamo rinnegato. Ai docenti (e a tutti i lavoratori della Scuola, essenziali alla Scuola stessa) riconosceremo un aumento di stipendio di almeno 600 euro mensili netti. Ben al di sotto, lo so, di quei 1.200 che separano i docenti italiani dalla media dei colleghi europei. Ma è solo l’inizio”.
Impensabile ipotizzare aumenti in presenza del decreto L.vo 29/93.

L’attuale maggiore cautela del Ministro

Probabilmente il Ministro Bianchi si è reso conto di aver fatto il passo più lungo della gamba. In altri termini, si è lasciato andare all’emotività, sospendendo la razionalità che considera il dato di fatto dal quale i sindacati si tengono lontano: la normativa vigente.
Domenica scorsa è stato intervistato da F. Fazio (Che tempo che fa) e alla domanda” …rispetto all’adeguamento degli stipendi degli insegnanti?“, ha risposto ” In fatto di stipendi dei docenti, sul bilancio corrente stiamo facendo un ragionamento e sarà il Parlamento a dire la sua“.
Oggettivamente è un ripiegamento non da poco. Il Ministro, infatti non parla più di cifre e tantomeno di aumenti.
Sarà da comprendere come P. Bianchi riuscirà a superare la normativa vigente e soprattutto il criterio di ripartizione della quota complessiva tra i vari comparti della Pubblica Amministrazione. Occorrerebbe un impegno titanico. Francamente dubito che si riesca a conseguire l’obiettivo. Occorrerebbero  diversi miliardi per avere aumenti stipendiali a tre cifre e superiori ai 100 € lordi.
Facile quindi ipotizzare la conclusione della trattativa contrattuale (2019-21): adeguamenti per 85€ medi lordi. E per il prossimo (2022-24) sarà ancora peggio: le risorse stanziate non consentono adeguamenti superiori ai 30€!

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Contratto scuola, dall’aumento esagerato alla risposta attendista del Ministro ultima modifica: 2021-11-10T05:36:42+01:00 da Gilda Venezia
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