Coronavirus: Ipotesi scuole a settembre e Parlamento a lavoro. In arrivo nuova stretta

Rai News, 20.3.2020

Il ministro Azzolina: “L’anno scolastico sarà salvo” –

Mentre si attendono nuove misure ancora più restrittive per far restare a casa la gente, viene sollevata la richiesta di mantenere comunque attivi Camera e Senato in questo periodo. Sul fronte scuola la ministra Azzolina rassicura gli studenti: “Anno salvo”.

Il governo sta “valutando” di varare nuove misure restrittive per limitare il contagio da coronavirus. Tra queste misure le Regioni chiedono al governo anche l’utilizzo dell’Esercito come presidio per il rispetto delle regole. Una misura che avrebbe anche il via libera del presidente della Repubblica se il governo decidesse di adottarla. “Nelle prossime ore sono possibili” ulteriori restrizioni, ha confermato il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, secondo il quale il presidente del Consiglio Giuseppe Conte “sta facendo le sue valutazioni” e potrebbero esserci novità “entro questo fine settimana”. Le richieste più pressanti arrivano dalla Lombardia. La decisione del premier Giuseppe Conte è attesa: le norme potrebbero essere inserite non in un nuovo Decreto del presidente, ma in un provvedimento correttivo più snello. Tra le misure al vaglio ci sarebbe lo stop all’attività fisica all’aperto, lo stop ai supermercati nei centri commerciali nel weekend, lo stop agli spostamenti nelle seconde case. Intanto una nota di Palazzo Chigi rivela come il premier Conte commenti in modo positivo l’apertura della presidente della Commissione, von der Leyen, all’utilizzo delle risorse del Mes trasformandolo in una sorta di “coronavirus Fund” perché le sue risorse possano essere utilizzate da tutti gli Stati europei per fronteggiare gli effetti  economici prodotti dalla pandemia.  Salvini: Dio ci scampi “Leggiamo che ancora in queste ore il Presidente del Consiglio chiede l’intervento del Fondo salva Stati, del Mes: no, dio ce ne scampi! Ci infileremmo come Italia in un tunnel in cui qualcuno ci obbligherebbe a intervenire su pensioni e ospedali ad esempio”. Lo ha detto in un’intervista televisiva a Sky, il leader della Lega Matteo Salvini. I parlamentari lavorino  Sempre Salvini interviene anche sulla necessità di mantenere aperto il parlamento: “La prima richiesta che facciamo a Conte e Mattarella è che i parlamentari possano lavorare, che siano messi in condizioni di lavorare. I medici sono in ospedale, le cassiere al supermercato, i postini consegnano la posta. Noi siamo pagati per fare i deputati e senatori, chi è malato sta a casa, ma non si capisce perché Camera e Senato debbano restare chiuse”. Parlamento presidio di democrazia A Salvini, sulla necessità di mantenere aperte Camera e Senato, fa eco il senatore pentastellato Gregorio De Falco che chiede una sessione “permanente delle camere”, visto che il Parlamento è presidio di democrazia e deve esercitare le sue funzioni di controllo sul potere esecutivo. De Falco chiede “serietà” di comportamenti in questa fase di emergenza e osserva: sessione permanente delle Camere, “ma con uno screening preventivo” che lasci fuori i soggetti che si rivelano positivi al coronavirus. Un tampone da ripetere “ogni settimana”, spiega.  Scuola, anno salvo Per le famiglie e gli studenti italiani non siamo forse più al “quando”, ma già ormai al “se” le scuole prima dell’estate riapriranno. Non ad aprile, dopo Pasqua, e neppure a maggio, ma direttamente a settembre, per il nuovo anno scolastico 2020-2021. E’ lo scenario peggiore, ma forse inevitabile, al quale si sta preparando il Ministero dell’Istruzione, nel caso in cui i contagi da coronavirus in Italia non dovessero arrestarsi presto, nelle prossime 2-3 settimane, e l’epidemia in Italia attestarsi poi subito e definitivamente sui “casi 0”. “Gli scenari li stiamo pensando un po’ tutti”, ha confermato oggi a Radio Anch’io su Rai Radio1 la ministra Lucia Azzolina. Sarà, è chiaro, una decisione dettata dalle contingenze: come ha sempre ribadito in questi giorni, le scuole riapriranno “solo quando avremo la certezza che studenti e personale potranno rientrare in assoluta sicurezza”. Ipotesi settembre Tra “tutti gli scenari” allo studio sulla scrivania della ministra c’è anche il ritorno sui banchi a settembre. Perché scuole riaperte non vuol dire solo classi piene di bambini, giovani, docenti e personale tecnico o ausiliario di nuovo al lavoro, ma anche assembramenti di genitori all’entrata e all’uscita degli istituti, il traffico per raggiungerli che riprende, gli studenti che ricominciano ad usare i mezzi pubblici, senza dimenticare la riapertura degli asili (anche se comunali o privati sono legati al “destino” delle scuole) e delle università. Insomma un contesto incompatibile con la realtà di un Paese ancora alle prese con l’emergenza coronavirus: tornare a settembre sarebbe una opzione drastica ma inevitabile, perchè “il momento è difficilissimo”. Non possono pagare gli studenti “L’anno scolastico sarà salvo in qualsiasi caso: non possono pagare i nostri studenti”, ha sottolineato  Azzolina. I primi a rientrare in classe potrebbero essere gli studenti dell’ultimo anno di terza media e superiori, per i rispettivi esami di fine ciclo. La Maturità dovrebbe iniziare – come programmato – con la prima prova il 17 giugno, ma se l’epidemia non dovesse fermarsi in tempo anche queste prove potrebbero slittare a inizio settembre. “Il Ministero si sta preparando a tutte le eventualità. Non abbiamo ancora parlato di commissioni interne o esterne: non mi piace la parola ‘esame semplificato’, gli studenti vogliono un esame serio, in linea con quello che stanno apprendendo”. I possibili scenari “li stiamo valutando un po’ tutti, ma saranno le autorità sanitarie a dirci esattamente quando i nostri studenti potranno ritornare a scuola in sicurezza”, aggiunge.

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Coronavirus: Ipotesi scuole a settembre e Parlamento a lavoro. In arrivo nuova stretta ultima modifica: 2020-03-20T14:59:39+01:00 da Gilda Venezia
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