Covid e scuola, i dati allarmanti dell’ISS non chiariscono

di Gianfranco Scialpi, Scuola in Forma, 12.5.2021.

Covid e scuola, l’ISS ha pubblicato un report sui contagi tra gli studenti. Resta la domanda sul contributo della scuola nei contagi.

Gilda Venezia

Covid e scuola – L’Iss ha pubblicato il suo ultimo report sui contagi tra gli allievi e gli studenti. Dati preoccupanti. Resta il solito dubbio sull’incidenza delle scuole. Di fronte a un quadro epidemiologico mutato, Il Mi conferma la validità del protocollo di quest’estate.

Covid a scuola, l’ultimo report dell’Iss

L’Istituto Superiore di sanità (ISS) ha pubblicato il report sui contagi giovanili da Covid a scuola. La notizia non è “rimbalzata” tra le testate nazionali, maggiormente attente a mettere in evidenza, come in questo caso, le criticità del sistema-scuola.

Si legge su ItaliaOggi (11 maggio): “E’ record di contagi tra i bambini e ragazzi in età scolare. Nelle ultime due settimane ben 21,6% di tutti i 166.139 nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia tra il 19 aprile e il 2 maggio è rappresentato da persone che hanno meno di 19 anni: 35.886 nuovi positivi in età scolare tra 0 e 19 anni. Una percentuale mai così alta dall’inizio della pandemia, neppure durante la seconda ondata in autunno… A registrarlo negli ultimi due monitoraggi settimanali è l’Istituto Superiore di Sanità (ISS)Dati che includono la riapertura delle scuole dopo la Pasqua, ma solo la prima settimana di ritorno in classe delle scuole superiori dopo il via libera alla didattica in presenza per tutti gli studenti il 26 aprile. Per valutare i primi segnali del rientro delle superiori bisognerà aspettare venerdì”.

Il report non dice nulla sul contributo delle scuole al contagio

Il report, molto analitico nel far emergere i contagi per fasce d’età, non risponde, però al quesito di fondo: i contagi sono importati, oppure sono prodotti dalla scuola? In altri termini: quanto l’istituzione scolastica è responsabile nella diffusione del virus?

Dalla risposta si può comprendere il grado di efficacia delle soluzioni proposte dalla ex Ministra Azzolina (estate ’20). Non è una questione di poco conto perché lo scudo Azzolina, è stato pensato per tenere fuori dalle scuole il Covid-19 di origine cinese. Ora, questo virus è stato praticamente sostituito da diverse varianti. Quella dominante proviene dalla Gran Bretagna. Quindi non è infondato affermare che ci troviamo di fronte al Covid-20, che richiede eventualmente l’aggiornamento degli attuali protocolli di sicurezza.

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Covid e scuola, i dati allarmanti dell’ISS non chiariscono ultima modifica: 2021-05-12T21:07:30+02:00 da Gilda Venezia

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