Diplomati magistrale, regione Veneto: follia assumerli con riserva e licenziarli

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Orizzonte Scuola, 24.10.2018

– A parlare è l’assessore regionale dell’Istruzione, Elena Donazzan. “Solo da noi, per anni è stata portata avanti una follia sul piano delle regole sul lavoro: l’assunzione “con riserva”. Altrove i diplomati magistrali sarebbero persone encomiabili, da noi li licenziano”.

Il dito puntato contro il Governo nazionale e le decisioni assunte nei confronti dei 7.000 (ma secondo le ultime stime si tratterebbe di circa 10.300) maestre assunte a tempo indeterminato con riserva, sul cui inserimento con riserva nelle Graduatorie ad esaurimento il Consiglio di stato si è pronunciato in maniera negativa.

E’ di qualche giorno fa la nota emanata agli uffici Scolastici in cui si spiega l’iter che dovrà portare alla trasformazione dei contratti a tempo indeterminato in supplenze al 30 giugno. Dopo il 30 giugno scatterà il licenziamento.

La mano tesa da parte del Governo arriva con il concorso straordinario, riservato ai docenti con due anni di servizio negli ultimi otto, che dovrebbe essere emanato nei prossimi giorni, svolto nel corso dell’anno scolastico, in modo da garantire le assunzioni in tempo per la ripresa dell’anno scolastico 2019/20.

Nel frattempo è intenzione del Ministero bandire anche il concorso ordinario, selettivo, al quale si potrà accedere con diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 e la laurea in Scienze della formazione primaria, senza vincoli per il servizio.

Docenti ed ATA assunti da regioni, Donazzan (Veneto): li pagheremo di più

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Diplomati magistrale, regione Veneto: follia assumerli con riserva e licenziarli ultima modifica: 2018-10-24T12:15:39+00:00 da Gilda Venezia

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