Docenti fragili: cosa potranno fare

LeggePerTutti_logo15di Paolo Remer, La legge per tutti, 12.9.2020

Il ministero dell’Istruzione ha stabilito i criteri di impiego degli insegnanti riconosciuti, a seguito di visita medica, inidonei o idonei con prescrizioni.

Gilda Venezia

Niente insegnamento, neppure attraverso la didattica a distanza, ma compiti di supporto alle attività didattiche o di segreteria, se ci sarà disponibilità; altrimenti resterà a casa in malattia. Sono questi i principali criteri di impiego per i docenti fragili, stabiliti da una nuova circolare del ministero dell’Istruzione diramata ai dirigenti scolastici in vista della riaperture delle scuole a partire dal 14 settembre.

Indice

  • 1 Docenti fragili: chi sono
  • 2 Fragilità: come va riconosciuta
  • 3 Docente fragile: le protezioni
  • 4 Docenti fragili: le mansioni possibili
  • 5 Docenti fragili: chi li sostituisce

La circolare del ministero dell’Istruzione sui lavoratori fragili

Il modulo per inviare la richiesta

1 – Docenti fragili: chi sono

Il documento ricorda che la condizione di fragilità «è da intendersi temporanea ed esclusivamente legata all’attuale situazione epidemiologica» e non dipende solo dall’età, ma va individuata «in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico sia di tipo clinico».

Queste situazioni comportano una «maggiore fragilità nelle fasce di età più elevate» ma – precisa la circolare – la fragilità «va intesa sempre congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggiore rischio» di contrarre l’infezione da Covid-19.

2 – Fragilità: come va riconosciuta

Dunque per stabilire se sussiste o meno la fragilità, la circolare prevede che il lavoratore richiede al dirigente scolastico di essere sottoposto a visita medica attraverso l’attivazione della sorveglianza sanitaria. In quella sede fornirà al medico competente, al momento della visita, la documentazione medica relativa alle pregresse patologie diagnosticate, che serviranno a supporto della valutazione clinica.

Effettuata la visita ed esaminata la documentazione prodotta dall’interessato, il medico competente «esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2 (Covid-19), riservando il giudizio di inidoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative».

Se l’esito della visita dovesse comportare un giudizio di idoneità del docente, la circolare chiarisce che «il lavoratore continua a svolgere o è reintegrato nelle mansioni del profilo di competenza». La visita dovrà essere ripetuta periodicamente, per verificare il mantenimento della condizione di fragilità, anche in base all’andamento epidemiologico.

3 – Docente fragile: le protezioni

Il medico competente può indicare un’inidoneità temporanea, riferita alla situazione di contagio in relazione alle condizioni di fragilità del lavoratore. L’inidoneità può essere assoluta, intesa come l’impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa nel contesto dato oppure parziale, cioè solo relativamente alla specifica mansione svolta.

Il docente riconosciuto «idoneo con prescrizioni» è soggetto a particolari accorgimenti. Ove «il medico competente indichi al datore di lavoro prescrizioni e misure di maggior tutela – ad esempio, l’adozione di mascherine FFp2, maggiore distanziamento, ecc. – è compito del Dirigente scolastico provvedere alla fornitura dei dispositivi di protezione individuale e all’adeguamento degli ambienti di lavoro o dei tempi della prestazione lavorativa e, comunque, adempiere a ogni tipo di indicazione ulteriore suggerita dal medico competente all’interno del giudizio di idoneità».

Invece, nel caso in cui il giudizio di idoneità non «rechi chiaramente gli elementi conoscitivi che consentano al Dirigente scolastico di dare applicazione alle prescrizioni in esso contenute, o queste non siano compatibili con l’organizzazione e l’erogazione del servizio, lo stesso Dirigente avrà cura di richiedere una revisione del giudizio per avere indicazioni strettamente coerenti alle caratteristiche della prestazione lavorativa del docente».

4 – Docenti fragili: le mansioni possibili

Il docente fragile potrà svolgere altri compiti solo su sua espressa richiesta. Se il docente viene riconosciuto inidoneo alla specifica mansione di insegnamento, la circolare ricorda che «il contratto nazionale prevede che il personale docente ed educativo riconosciuto temporaneamente inidoneo alle proprie funzioni può chiedere l’utilizzazione in altra mansione. A tal fine sottoscrive uno specifico contratto individuale di lavoro di durata pari al periodo di inidoneità riconosciuta. La domanda di utilizzazione può essere prodotta in qualunque momento durante l’assenza per malattia, purché almeno 2 mesi prima della scadenza del periodo di inidoneità temporanea».

Dunque l’impiego del personale riconosciuto temporaneamente inidoneo potrà avvenire «solo a domanda dell’interessato, da produrre all’esito del giudizio di idoneità, al Dirigente scolastico».

Se invece il lavoratore non chiederà «esplicitamente di essere utilizzato in altri compiti coerenti con il proprio profilo professionale» il ministero stabilisce che egli «dovrà fruire, per tutto il periodo di vigenza della inidoneità temporanea, dell’istituto giuridico dell’assenza per malattia.

Ove ritenuto necessario da parte del Dirigente scolastico e risulti compatibile con le esigenze correlate allo svolgimento della nuova funzione, le attività potranno essere svolte in modalità di lavoro agile.

5 – Docenti fragili: chi li sostituisce

La circolare stabilisce che «il posto resosi disponibile in corso d’anno per la dichiarata inidoneità temporanea sarà coperto a norma delle disposizioni vigenti sulle supplenze».

Il personale dichiarato temporaneamente non idoneo in modo assoluto «deve essere collocato, con apposito provvedimento, in malattia d’ufficio fino alla scadenza del periodo indicato dal medico competente». In tali casi, infatti, il giudizio del medico esclude ogni possibilità di impiego nell’ambito scolastico.

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Docenti fragili: cosa potranno fare ultima modifica: 2020-09-13T05:56:29+02:00 da Gilda Venezia
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