di Pasquale Almirante, La Tecnica della scuola, 30.1.2026.
Forse si sta dando troppo pubblicità alla iniziativa del gruppo di “Azione studentesca”, che ha volantinato, davanti alle scuole, un questionario nel quale si chiedeva di indicare, fra i disastri degli Istituti, i professori dichiaratamente di sinistra.
Un’eccessiva pubblicità che serve a questo gruppuscolo per avere maggiore visibilità e dunque sperare di avere più proseliti, mentre il simbolo da cui si fa rappresentare deriva dalla cosiddetta Croce Bretone, un cartiglio appartenente alla famiglia delle allegorie cosmiche risalenti a migliaia di anni fa, come del resto lo era la svastica, che per gli antichi abitanti della Mesopotamia simboleggiava il giro del sole attorno alla terra, in somiglianza, del resto, alle tre gambe della Trinacria.
Dunque, diffondere un questionario tra i ragazzi per fare una sorta di sondaggio sulle condizioni della scuola, chiedendo, con questa scusa, se ci sono prof di sinistra, sembra operazione, più infantile che matura, e finalizzata a continuare e diffondere l’idea che la scuola è un potere forte in mano alla sinistra.
Che non è vero, perchè la scuola, qualunque cosa si possa dire, pro o contro di essa, è lo “Specchio della società”, nel senso che tutte le sue perplessità, le scelte, le condizioni, gli stati d’animo, persino le preferenze didattiche e le scelte economiche, rispecchiano ciò che nella società pullula e si impone.
Fra l’altro, questa idea della scuola in mano alla sinistra fu una boutade di Silvio Berlusconi, durante il suo primo governo, smentito subito dopo a suo favore, dal fatto che oltre il 40% dei docenti, secondo un sondaggio accreditato, gli diede il voto che poi gli tolse quando dal suo governo partì il taglio di 8 miliardi di euro alla istruzione, con la conseguente moltiplicazione dei docenti precari.
Che tuttavia questa idea continua a diffondersi, è rappresentata proprio da questi giovani di Azione studentesca che chiedono ai loro compagni di segnalare se i loro docenti fanno propaganda di sinistra. Che è idea stramba, perché avrebbero dovuto chiedere se i docenti fanno politica attiva nelle loro aule, sia per la destra che per la sinistra, mentre sollevare polveroni, da parte della stampa, contro costoro che intendono schedarei chi non la pensa come l’attuale governo, appare davvero eccessivo.
In altre parole, sollevando denunce e protesta nei confronti di questi studenti di destra non si fa altro che aumentarne la visibilità e dunque i possibili proseliti, mente in fin dei conti, il loro sondaggio ha riguardato poche scuole del nord e del tutto circoscritte.
E un’ultima riflessione. Se in effetti, come costoro pensano, la gran parte dei prof fosse di sinistra, non si spiegherebbe il motivo per cui la destra abbia la maggioranza alle elezioni, considerando che dalla scuola tutti passano, compreso Vannacci e compresa Meloni, e dunque l’insegnamento di questi docenti “comunisti” risulta quantomeno fallimentare se non addirittura stolto e controproducente.
In ogni caso una domanda rimane: che sarebbe successo se ragazzi di sinistra avessero diffuso un questionario nel qualche chiedevano il contrario, se cioè ci fossero prof di destra?
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Docenti schedati: una trovata dei giovani di estrema destra per farsi pubblicità? ultima modifica: 2026-01-31T05:02:57+01:00 da
