Educazione fisica, ok del governo a due ore settimanali alle primarie

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di Lorenzo Vendemiale, Il Fatto Quotidiano,  28.10.2021.

I bambini saranno seguiti da un insegnante specializzato.

Dall’anno scolastico 2022/2023 e poi davvero a regime dall’anno successivo, in tutte le quarte e quinte elementari sarà istituita la nova materia. A insegnarla, docenti diplomati Isef o laureati in Scienze Motorie. “Oggi è un giorno storico. Si coglie un risultato che si attendeva da oltre 60 anni”, esulta la sottosegretaria Valentina Vezzali

Gilda Venezia

Educazione fisica alla primaria, con un vero insegnante specializzato, rigorosamente laureato in scienze motorie. Era un progetto in cantiere da anni, una rivendicazione dei precari di categoria, forse anche un po’ una foglia di fico, come se l’introduzione della materia fosse la panacea di tutti i mali dello sport nella scuola italiana. Comunque sia, adesso è praticamente realtà: dal 2022/2023, quindi già dal prossimo settembre e poi davvero a regime dall’anno successivo, in tutte le quarte e quinte elementari, oltre alle altre materie i bambini faranno anche attività motoria. Due ore alla settimana nel corso del programma scolastico.

L’emendamento è contenuto nella manovra approvata dal Consiglio dei ministri, ed è anche forse la principale novità che riguarda il settore sportivo. Anche se parlare di novità è inappropriato: del progetto si discute da tempo. Era già presente nel Def 2018. Poi doveva far parte della famosa riforma dello sport, ma vuoi per motivi politici, vuoi soprattutto per problemi economici, si è persa per strada. La questione però è sempre rimasta sottotraccia, grazie alle pressioni dei diretti interessati. È diventato uno dei cavalli di battaglia del Movimento 5 Stelle, in particolare del deputato Simone Valente. Se n’è fatta carico anche la sottosegretaria Valentina Vezzali. E alla fine, faticosamente, il provvedimento sembra essere riuscito a entrare nella prossima finanziaria: “Oggi è un giorno storico. Si coglie un risultato che si attendeva da oltre 60 anni”, esulta Vezzali.

Fino ad oggi, alle elementari i bambini facevano solo un’ora di educazione fisica alla settimana, sotto la supervisione generale del maestro unico, che di solito si traduceva in qualche corsa libera e gioco con la palla. Ora si cambia: le ore diventano due, come una vera e propria materia curriculare. E soprattutto, ci sarà un vero insegnante di educazione motoria: potranno essere assunti solo per concorso e per partecipare dovranno avere obbligatoriamente la laurea in scienze motorie (o il diploma Isef). Il primo bando è previsto per l’anno prossimo.

Messa così, si tratta di una piccola “rivoluzione motoria”. Che ovviamente ha un costo: circa 200 milioni di euro l’anno a decorrere dal 2033, quando il provvedimento andrà a regime, qualche spicciolo meno all’inizio. Del resto parliamo di circa 12mila nuovi maestri da assumere. Il conto è presto fatto ed è anche ciò che fino ad oggi aveva bloccato la riforma. Nel testo ancora non sono indicate le coperture, ma stavolta non dovrebbero esserci brutte sorprese.

 

Educazione fisica, ok del governo a due ore settimanali alle primarie ultima modifica: 2021-10-29T05:28:35+02:00 da Gilda Venezia
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