Esame di 3 media. Tra ritardi, contraddizioni e pregiudizi

di Fabio Barina, dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 17.5.2020

– Come si svolgerà l’esame: qualche riflessione e tutte le indicazioni –

Finalmente la Ministra Azzolina ha chiarito come si svolgeranno gli esami di stato di terza media conlcusivi del I ciclo. L’ha fatto il 16 di maggio, ovvero a 20 giorni dalla fine delle lezioni.
Per inciso registriamo che nella stessa giornata è stato formalmente chiarito con la pubblicazione nella G.U. che non si rientrerà più a scuola per svolgere le lezioni.

Alla Ministra diamo atto di aver ascoltato i calorosi inviti dei tanti addetti ai lavori che negli ultimi tempi hanno invocato una diversa scansione temporale degli esami, proprio per una migliore cura del percorso di preparazione degli esami di terza media. Che, come tutti sanno, non si possono improvvisare nel giro di poco più di 2 settimane e possono concludersi entro il 30 giugno. Così come le riconosciamo la scelta di aver sostituito il termine di “tesina” precedentemente annunciato con quello di “elaborato” che lascia maggior spazio di scelta alle decisioni del Consiglio di classe.

Una nota stonata resta tuttavia la prescrizione del colloquio orale a distanza con modalità sincrone per la presentazione dell’elaborato assegnato dal consiglio di classe a ciascun studente. Non comprendiamo a riguardo come esso possa avvenire comunque in presenza per la secondaria di II grado e perché non sia stata possibile invece una maggiore discrezionalità da parte dei singoli istituti nel I ciclo. E’ fuori di ogni dubbio che tale scelta nasce dalla convinzione della Ministra, permeata dai lunghi silenzi e dal balbettio di talune dichiarazioni stampa, che l’esame finale del I ciclo (peraltro il primo che uno studente si trovi ad affrontare nel proprio percorso scolastico) rivesta una rilevanza secondaria e comunque poco significativa rispetto all’esame di maturità.

Una concezione del sistema scolastico di tipo gentiliano che vede la vera scuola nel grado di istruzione più alto (università o superiori?) e che si ridimensiona via via scendendo verso il basso, sino a raggiungere il livello di babysitteraggio nella scuola dell’infanzia.

Il tutto denota una scarsa consapevolezza della natura e della complessità del sistema scolastico italiano, che negli ultimi mesi si è trovato a far fronte da solo alla necessità di salvare l’anno scolastico e gli esami senza alcun supporto utile e tempestivo da parte dell’amministrazione. Che con i propri ritardi, silenzi, contraddizioni e burocrazia nei fatti è stata spesso più d’intralcio che di aiuto. Anche per la solerzia di tanti Dirigenti scolastici che in anno di prova si sono preoccupati più di salvare il proprio anno che non di tutelare quello dei ragazzi.

Queste in sintesi le modalità dell’esame:

  • L’esame di Stato coincide quest’anno con la valutazione finale da parte del Consiglio di Classe e deve tener conto anche di un elaborato prodotto dall’alunno, su un argomento concordato con gli insegnanti.
  • L’elaborato è uno strumento per valorizzare il percorso degli studenti: consiste in un prodotto originale, coerente con la tematica assegnata dal consiglio di classe, e può essere realizzato sotto forma di testo scritto, presentazione multimediale, mappa o insieme di mappe, filmato, produzione artistica o tecnicopratica o strumentale per gli alunni frequentanti i percorsi a indirizzo musicale. Deve essere consegnato e poi discusso, per via telematica, prima dello scrutinio finale.
  • L’elaborato è valutato dal consiglio di classe, anche in riferimento alla presentazione, sulla base della griglia di valutazione appositamente predisposta dal collegio dei docenti, con votazione in decimi.
  • Per lo svolgimento di tutte le operazioni (consegna, discussione, scrutini) c’è tempo fino al 30 giugno.
  • Per gli alunni con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento l’assegnazione dell’elaborato e la valutazione finale sono condotte sulla base, rispettivamente, del piano educativo individuale e del piano didattico personalizzato.
  • In sede di scrutinio finale, il consiglio di classe procede alla valutazione dell’anno scolastico 2019/2020 degli alunni delle classi terze sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza. Terminate le operazioni di scrutinio e tenuto conto delle relative valutazioni, della valutazione dell’elaborato e della presentazione orale, nonché del percorso scolastico triennale, il consiglio di classe attribuisce agli alunni la valutazione finale, espressa in decimi.
    La valutazione finale deve considerare tutto il percorso fatto dallo studente e permette anche di conseguire la lode.
  • Durante lo scrutinio finale, per gli alunni che conseguono il diploma conclusivo del primo ciclo d’istruzione, il consiglio di classe redige la certificazione delle competenze ai sensi del Decreto competenze.
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Esame di 3 media. Tra ritardi, contraddizioni e pregiudizi ultima modifica: 2020-05-17T04:31:13+02:00 da Gilda Venezia
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