Fedeli e le deleghe, quali competenze per i sottosegretari?

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Fabrizio De Angelis,  La Tecnica della scuola  3.1.2017

 

– Dopo l’accordo con i sindacati sulla mobilità 2017/2018 ottenuta tra Natale e Capodanno, per il ministro Fedeli adesso si fa avanti il nodo dei nove decreti attuativi, la cui delega scade a metà gennaio e che con emendamento parlamentare di maggioranza dovrebbe essere prorogata di altri due mesi.

Ricordiamo che i nove decreti attuativi sono: quelli del reclutamento dei docenti e la valutazione, la formazione iniziale e l’istruzione e formazione professionale.

Ma il vero quesito è: a decidere sarà Valeria Fedeli o sarà delegato uno dei sottosegretari, come avvenne con Faraone nel precedente Governo?

Certamente, bisogna sottolineare, come riporta Italia Oggi, che ogni sottosegretario non ha potere di firma, e che la decisione finale su dossier e decreti spetta sempre al ministro.
Ma la scelta in merito alle deleghe può rappresentare un atto politico, che potrebbe prendere la strada della continuità con la gestione Giannini o distaccarsi, come in fondo, seppur in maniera minima, fino adesso ha dimostrato il Governo Gentiloni, che ha deciso solo con il Ministero dell’Istruzione di cambiare faccia.

Si pensa che, comunque, al nuovo sottosegretario Vito De Filippo, potrebbero andare le deleghe che furono di Davide Faraone, se non altro per una questione di tradizione e continuità politica: per continuità si ritenne, scrive Italia Oggi, che a Faraone facessero capo materie come l’edilizia scolastica, la valorizzazione dell’autonomia scolastica, l’orientamento e la promozione del successo formativo, il reclutamento dei dirigenti e del personale scolastico, la valutazione del sistema di istruzione.
Non destano molte preoccupazioni le deleghe degli altri sottosegretari confermati: per Angela D’Onghia si parla di deleghe sulla dispersione scolastica, la promozione della cultura scientifica, lo sviluppo dell’offerta formativa dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica e della produzione artistica.

Per quanto riguarda Gabriele Toccafondi, dovrebbe mantenere istruzione tecnica e professionale e dei rapporti con i sistemi formativi delle regioni, del monitoraggio e l’implementazione dell’anagrafe degli studenti, di educazione alla sicurezza stradale, della Garanzia Giovani, del sistema delle scuole paritarie. Toccafondi, potrebbe avere la delega sull’alternanza scuola – lavoro.

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Fedeli e le deleghe, quali competenze per i sottosegretari? ultima modifica: 2017-01-03T14:25:13+01:00 da Gilda Venezia
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