Filosofia: presto potrebbe arrivare all’esame di Stato anche negli istituti tecnici e professionali

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola, 26.1.2018

– «L’importanza della filosofia nella formazione educativa e culturale delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi trova spiegazione nella complessità e imprevedibilità della vita contemporanea che richiedono pensiero critico, capacità di guardare l’insieme e di trovare soluzioni adattandosi alle circostanze. La filosofia fornisce a chi la studia strumenti per guardare il mondo e la vita in modo nuovo, un aspetto fondamentale del processo educativo, fatto di scelte che formano il carattere, l’intelligenza e il gusto individuale e che determinano la capacità di ciascuno di farsi promotore della crescita comunitaria e sociale». Così il Sottosegretario all’Istruzione, Vito De Filippo, è intervenuto nel pomeriggio del 23 gennaio nel corso del convegno “Orientamenti per l’apprendimento della filosofia nella società della conoscenza”, organizzato al Miur per avviare un confronto sugli esiti del lavoro del Gruppo tecnico-scientifico di filosofia del Miur e sulle nuove frontiere dell’insegnamento della filosofia. Ad animare il dibattito, tra gli altri, Umberto Curi, professore emerito di Storia della filosofia dell’Università di Padova, Adriano Fabris, professore ordinario di Filosofia morale dell’Università di Pisa, Roberto Esposito, professore ordinario di Teoretica alla Scuola Normale di Pisa. Ne dà notizia una nota del Miur.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati il documento sugli orientamenti per l’apprendimento della filosofia e una proposta di “Sillabo di filosofia per competenze”. Il documento sugli orientamenti ha come obiettivo, fra l’altro, quello di portare l’insegnamento della filosofia, con moduli extra curricolari, anche negli istituti tecnici per consentire a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di sviluppare il proprio pensiero critico attraverso lo studio di questa disciplina.

Il documento vuole inoltre dare un ulteriore impulso alle connessioni tra la filosofia e le altre materie di studio e tra la filosofia e le nuove metodologie di insegnamento, sviluppando così tutte le potenzialità di questa disciplina. Il Sillabo, redatto dal Gruppo tecnico-scientifico di filosofia, è concepito per identificare e costruire il profilo “filosofico” delle studentesse e degli studenti che escono dalla scuola secondaria di secondo grado, con un obiettivo principale: far sì che lo studio della filosofia e l’abitudine al pensiero critico rendano ragazze e ragazzi capaci di comprendere e interpretare ciò che li circonda e di avere sempre una visione d’insieme.

Filosofia all’esame di Stato

Uno spazio maggiore per la filosofia in sede di accertamento delle competenze dei candidati al diploma finale, in particolare nelle prove scritte, costituirebbe un ulteriore incentivo a progettare dei percorsi che comprendano e valorizzino gli obiettivi, i contenuti e i metodi che appartengono in via preferenziale all’insegnamento della filosofia“. È quanto si legge del documento di orientamento presentato lo scorso 23 gennaio.

A oggi uno spazio alla filosofia è comunque già presente all’interno dell’esame di Stato, come ricorda anche lo stesso documento:

In attesa dei provvedimenti attuativi del Decreto legislativo 62/2017, uno spazio specifico di questa natura ricorre nelle prove scritte dell’esame di Stato più per inattese ragioni che per scelte esplicitate in origine attraverso delle norme che lo prevedano. In altri casi invece accade fortunatamente che sia lo stesso studente-candidato a ricavarsi e costruirsi un percorso a sfondo anche filosofico all’interno della prova di italiano e quindi, preferibilmente, del saggio breve o del tema di ordine generale. In altre parole, nella prova di italiano finora è rimessa allo studente la capacità soggettiva di coniugare i temi e le questioni da discutere, qualunque sia la tipologia scelta, con i suoi studi e i suoi interesse nell’ambito della filosofia. Per lo più deve trattarsi di un candidato opportunamente educato all’interdisciplinarità, consapevole che i richiami e i collegamenti con la filosofia arricchiscono lo spessore e la qualità del suo elaborato, in attesa, per così dire, che il possesso di conoscenze proprie della filosofia venga eventualmente accertato e, in caso positivo, valorizzato in sede di valutazione da parte della commissione“.

Una possibilità, quella di costruirsi un percorso filosofico all’interno della prova di italiano, finora riservato comunque solo agli studenti del liceo. Ma le cose potrebbero presto cambiare:

Ora il citato decreto legislativo sugli esami di Stato – leggiamo ancora nel documento di orientamento –, che detterà i suoi effetti dall’anno scolastico 2018/2019, modifica la struttura del nuovo esame e introduce cambiamenti favorevoli alla filosofia e al suo spazio d’azione. Innanzitutto la presenza della filosofia è stabilita esplicitamente nella prima prova, la quale prevede la redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in vari ambiti disciplinari: artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. In secondo luogo un richiamo alla disciplina sembra mostrarsi per la stretta interdipendenza tra le competenze di comprensione, argomentazione e riflessione critica che la prima prova dovrà verificare e quelle che l’apprendimento filosofico sviluppa. Infine, lo stesso segnale si avverte anche nel colloquio, che dovrà valutare – come recita il decreto – sia l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline da parte dello studente sia la sua capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale. A ben vedere, allora, il riconoscimento in sede di prove scritte dell’esame di Stato della presenza della filosofia non solo potrebbe portare alla luce interessanti esperienze di attività filosofica realizzati negli indirizzi che non comprendono l’insegnamento in modo ordinamentale; ma soprattutto potrebbe sollecitare in quegli istituti (tecnici e professionali) la progettazione di percorsi didattici di filosofia“.

Filosofia: come potrebbe entrare negli istituti tecnici e professionali

Il documento in oggetto parla della possibilità di introdurre lo studio della Filosofia come materia opzionale nel secondo biennio e nell’ultimo anno oppure attraverso un’opportuna progettazione trasversale ad altri insegnamenti.

Filosofia: dalla prima prova al colloquio dell’esame di Stato

In tal caso – continua il documento sugli orientamenti per l’apprendimento alla Filosofia – diventerebbe concreta la possibilità cheanche il colloquio consenta virtuosi dialoghi su temi filosofici tra commissione di esame e candidato, a condizione però che i commissari abbiano titolo sostanziale e siano informati e motivati a indirizzare parte del colloquio in tale direzione da espliciti riferimenti inseriti nel cosiddetto Documento del 15 maggio. Nell’ottica degli organici del potenziamento potrà essere proprio il docente di filosofia a farsi carico dell’ideazione e realizzazione di moduli orientati nel mondo delle idee e dello sviluppo del pensiero, a livelli e con modalità diverse a seconda del tipo di indirizzo scolastico e del diverso profilo culturale e professionale dello studente. In questo modo, da un lato si risponderebbe alla necessità – da più parti indicata come un’urgenza per le nuove generazioni – di fornire a tutti gli studenti competenze logico-argomentative, capacità e strumenti idonei sia ad argomentare sia a comprendere e interpretare criticamente testi e discorsi. Dall’altro si darebbe diritto di cittadinanza a buona parte dei contenuti e dei metodi propri della filosofia e nel contempo si segnalerebbe a tutti gli indirizzi ordinamentali, anche non liceali, che la formazione degli studenti deve comprendere anche la possibilità, per loro, del confronto con le idee e le riflessioni elaborate da tanti pensatori nel corso della storia, almeno fino a quando si vogliano garantire effettivi diritti di cittadinanza, attiva e consapevole, a tutti i giovani“.

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Filosofia: presto potrebbe arrivare all’esame di Stato anche negli istituti tecnici e professionali ultima modifica: 2018-01-26T11:35:39+00:00 da Gilda Venezia

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