Di Andrea Carlino, Orizzonte Scuola, 12.6.2026
Dalle denunce alle soluzioni: Gilda Unams rilancia la formazione gratuita dei docenti
Non solo denunce. Dopo aver segnalato per anni il mercimonio dei titoli di studio, la Federazione Gilda Unams mette sul tavolo una proposta organica per ripensare la formazione iniziale e continua degli insegnanti.
Il cuore del progetto è semplice, ma ambizioso: rendere gratuito tutto il percorso formativo dei docenti e affidarlo a professori esperti, possibilmente a fine carriera, in regime di distacco dal servizio.
A illustrare la linea è il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana, che parte da un dato ormai acclarato. Le indagini – comprese quelle del Cimea – parlano chiaro: il 12 per cento delle 65mila richieste annuali di riconoscimento titoli presenta anomalie. Un fenomeno che secondo la Gilda affonda le radici nella liberalizzazione selvaggia della mobilità accademica e, più di recente, nell’esplosione dell’offerta formativa online. “La formazione è una cosa seria – avverte Castellana – e se vogliamo preservare la Scuola Pubblica e il futuro dei nostri studenti, dobbiamo fermare il business inarrestabile legato alla formazione online indiscriminata e agli enti non accreditati”.
La soluzione, per il sindacato, non può limitarsi ai controlli della magistratura. Serve un intervento strutturale del Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’idea-forza è quella di sostituire il mercato dei corsi a pagamento – spesso di qualità dubbia – con un sistema pubblico di formazione erogato da docenti ancora in servizio, ma sollevati dall’insegnamento per dedicarsi ai colleghi più giovani. “Chiediamo che tutto quello che riguarda la formazione degli insegnanti sia gratuito e sia tenuto da docenti in distacco, magari a fine carriera, che spendono gli ultimi anni di lavoro per formare i nuovi colleghi, mettendo a frutto e valorizzando l’esperienza maturata nel tempo”, spiega Castellana.
Un meccanismo che, nelle intenzioni della Gilda, servirebbe a colpire due obiettivi con un unico gesto: da un lato, restituire dignità e qualità alla formazione docenti, sottraendola alla logica del profitto; dall’altro, valorizzare il capitale umano già presente nelle scuole, evitando che decenni di esperienza vadano dispersi con il pensionamento. La richiesta al Ministro è chiara: più controllo sugli enti erogatori, stop ai percorsi online non verificati, e investimento su un sistema formativo interno alla scuola pubblica.
Formazione insegnanti gratis e affidata ai prof a fine carriera: la ricetta della Gilda Unams contro il business dei titoli ultima modifica: 2026-06-14T11:00:21+02:00 da

