dal blog di Gianfranco Scialpi, 11.8.2025.
G. Valditara e i talenti. Diverse sono le implicazioni, che si richiamano la concezione naturalistica.
G. Valditara e i talenti. Le implicazioni
G. Valditara e i talenti. Il Ministro del Mim risponde a un articolo di G. Lo Storto proposto dal “Il Corriere della Sera” (8 agosto). Il titolo chiarisce la posizione dell’autore “Scuola, più ascolto, meno performance“. G. Valditara (9 agosto “La mia idea del talento”) ribadisce il suo modello di scuola centrato sulla persona. La prospettiva unisce il Ministro e gli studenti, contestatori l’esame di Stato, i quali, pur nelle differenze, evidenziano la dimenticanza della persona da parte dell’istituzione.
Il Ministro chiarisce che un aspetto essenziale della persona è il talento che la scuola deve valorizzare.
Qui si nascondono alcuni aspetti di conservazione (=mantenimento, consolidamento), che caratterizzano le destre. Non a caso, infatti rimandano a un profilo naturale che occorre scoprire e potenziare, mettendo in secondo ordine tutti gli interventi di recupero delle disuguaglianze di partenza (art. 3 Costituzione) che hanno caratterizzato da cinquant’anni la scuola.
Interessante l’articolo di Mila Spigola su “Domani” (11 agosto) che mette in evidenza tutti i traguardi raggiunti a livello internazionale dalla scuola impegnata a ridurre le differenze.
La valorizzazione dei talenti propone un percorso classista, semplice perché limita gli interventi sul già presente, declinato nella valorizzazione delle qualità personali. In altri termini non si agisce sulle differenze interindividuali, ma sullo specifico di ogni ragazzo, valorizzando solo quello che lo studnete è in grado di esprimere. Da qui la sostanziale conferma delle condizioni di partenza in quelle di uscita.
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G. Valditara e i talenti, la prospettiva naturalistica ultima modifica: 2025-08-11T21:59:31+02:00 da

