Gentile Ministra, non si dia un voto

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di Salvo Amato,  metro news  11.10.2015.  

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ROMA È di questi giorni la notizia nella quale, ministra Giannini, Lei si dà un 8 pieno per il «grande successo» della riforma. Lo dice in all’Ansa, ovviamente senza contraddittorio. Dice anche un altro paio di cose, sempre gettando fango sul corpo docente martoriato dagli effetti di provvedimenti disastrosi.

Vorrei farLe presente, gentile Ministra, che proprio nella riforma che ha contribuito a scrivere, Lei ha chiesto che i docenti e gli operatori della scuola, tutti, vengano valutati da un comitato di valutazione appositamente costituito, in barba alla libertà di insegnamento.

Stupisce come mai Lei si ritenga esclusa da una valutazione da parte dei docenti e ritenga di autovalutarsi dandosi il massimo dei voti. Stupisce per tanti motivi, primo fra tutti per la mancanza di obiettività.

Non si capisce perché, allora, anche i docenti non debbano darsi un 8 pieno alla fine dell’anno e, già che ci siamo, chiedere anche agli alunni di auto-valutarsi e auto-promuoversi. Sulle altre cose c’è poco da dire: ha ammesso che l’85% dei docenti che scioperano rappresenta una minoranza che protesta.

Credo che anche la matematica non sia il suo forte. Cara Ministra, il voto sul Suo operato lo chieda ai cittadini, agli alunni, ai docenti e a tutti coloro i quali lavorano a scuola, perché sono loro i destinatari di una legge come quella che ha appena partorito. Il mio è senz’altro 2.

Gentile Ministra, non si dia un voto ultima modifica: 2015-10-11T22:12:53+00:00 da Gilda Venezia

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