Gli insegnanti, quando il gioco si fa duro, scompaiono

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dal blog del maestro Scialpi, 21.5.2018

– Gli insegnanti, quando il gioco si fa duro, sono messi al margine. A detta di molti non hanno le competenze organizzative, gestionali…Nella quotidianità scolastica, però non è così!

Avevo sostenuto Bianca Laura Granato

Poco prima delle elezioni del 4 marzo si parlava di un Ministro-insegnante da parte del M5s. La candidatura aveva un volto: Bianca Laura Granato . Insegnante di lettere, quindi esperta di aula. La sua figura, inoltre, esprimeva l’opposizione alla L.107/17, che ha contribuo allo scivolone elettorale di M. Renzi.

Poi, però…

La sua candidatura, però è durata poco. Qualche giorno! Poi è ripresa la sfilata degli esperti di tutto, meno che di aula. Si è fatto il nome di Salvatore Giuliano, un Dirigente Scolastico consulente della Giannini fino al 2016 e quindi sostenitore della L.107/15. Almeno fino agli inizi di marzo, quando è stato nominato “in pectore” Ministro dell’Istruzione. E’ di quei  giorni la sua  dichiarazione   “Tutta da buttare e da riscrivere da capo. Alle assunzioni fatte, e che restano, ne faremo altre”. Si legge su Edscuola “Qualcuno dirà: ma almeno il preside Giuliano ha esperienza di scuola. Sì, ma della scuola vista dalla specola della presidenza, vale a dire da una postazione essenzialmente differente da quella di chi le difficoltà della scuola odierna – che sono difficoltà di gestire la disciplina, di capire cosa puoi e non puoi insegnare nella situazione concreta, di come insegnarlo trapanando un muro di collosa indifferenza, di sopravvivere alla tracimante mole di adempimenti burocratici  – le vive sulla propria carne lacerata.”

Prosegue la moda dei Rettori

Recentemente la sua candidatura sì è  appannata. Si sono fatti i nomi di Pittoni (Lega), un tecnico di questioni scolastiche, per arrivare all’ultima candidatura Gianluca Vago, Rettore dell’Università Statale di Milano.
Se l’ipotesi diventerà una realtà, allora siamo di fronte all”ultimo esempio di come “la storia non insegni nulla”. Chiedo: la scuola ha bisogno di un altro Rettore, dopo Carrozza e Giannini? Non credo!

L’insegnante e il suo tramonto

Siamo alla riedizione di un vecchio copione: gli insegnanti non sono ritenuti all’altezza di guidare il Miur. Non ne hanno le competenze! Per loro non vale il detto “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Eppure di competenze organizzative e gestionali  ne hanno da vendere! Penso agli Animatori Digitali, ai Referenti per il contrasto al Cyberbullismo, alle Figure Strumentali, ai tanti primi collaboratori del Dirigente Scolastico…
E’ mai possibile che tra queste figure non ci sia una persona all’altezza del compito di guidare il Miur?  Ne dubito! Eppure… anche il M5s sembra avviarsi a ripetere lo stesso errore del passato, favorendo il declino e l’emarginazione del Ministero preposto all’istruzione. Pessimo inizio! Ma attendiamo i fatti.

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Gli insegnanti, quando il gioco si fa duro, scompaiono ultima modifica: 2018-05-23T06:34:37+00:00 da Gilda Venezia

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