Governo verso il Conte bis e al Miur spunta Franceschini (Pd)

di Alessandro Giuliani,  La Tecnica della scuola, 28.8.2019

– Nel M5S in pole Granato e Giuliano –



Si va verso un nuovo Governo con Giuseppe Conte ancora a capo dell’esecutivo: il presidente del Consiglio uscente, il 27 agosto ha cominciato ad interagire direttamente con Nicola Zingaretti. La strada, però, è ancora lunga e le “trattative” tra M5S e PD sono serrate. Con momenti produttivi ed altri di attrito.

Trattative serrate prima di tornare al Colle

Trovare la quadra, prima di tornare, tra poche ore, al Quirinale dal Capo dello Stato, non è facile: anche perché nelle ultime ore sono salite le quotazioni di fichiani e renziani.

In particolare, sembra che l’ex segretario e premier Matteo Renzi abbia chiesto tre o quattro ministeri. Altrimenti si tirerebbe fuori, con un ruolo tutto da decifrare.

C’è poi il nodo su Luigi Di Maio, che i pentastellati vorrebbero confermare. Solo che per l’attuale vicepremier grillino, il Partito Democratico ha detto subito che serve un segnale di discontinuità e quindi non potrà assolutamente ricoprire la carica di vice presidente del Consiglio.

Se però dovesse passare questa linea, perché Beppe Grilo e Davide Casaleggio non sembrano “mollare” lo schema dell’ultimo anno e mezzo, con Di Maio in prima linea e loro a dirigere dietro le quinte, già si parla de vicepremier dem: si tratterebbe di Andrea Orlando oppure di Dario Franceschini, ex ministro dei Beni Culturali (nell’ultimo doppio Pd al Governo) e con una parentesi anche a guida del Pd.

Perché potrebbe andare bene Franceschini

Il nome di Franceschini è accostato anche all’Istruzione: fervido anti-renziano, con le “scaramucce” continuate anche un mese fa, quando ha definito Matteo Renzi “populista e giustizialista come la Lega”.

Franceschini, “la strategia dei pop corn ha portato la Lega dopo un anno al 35 per cento. Abbiamo buttato un terzo dell’elettorato italiano, quello dei Cinque Stelle, in mano a Salvini”. E la mala gestione della scuola, con l’approvazione della Legge 107/15, ha contributo non poco a questa disaffezione.

E, se proprio il Pd dovesse tenere al dicastero di Viale Trastevere, per il M5S si tratterebbe, almeno in teoria, del male minore. Perchè si continuerebbe con l’opera di demolizione, pur con qualche riserva, avviata negli ultimi 15 mesi.

Bianca Laura Granato, l’anti 107/15 per eccellenza

Se, invece, i grillini dovessero tentare di prendersi il Miur, allora sono diversi i “papabili”: nelle ultime ore, si è parlato della senatrice Bianca Laura Granato, anche lei da sempre con il fucile puntato sulla Buona Scuola, che subito dopo l’intervista concessa alla Tecnica della Scuola, nella quale aveva detto, appena prima che si palesasse la crisi di Governo, che “ormai il cambio di guardia al ministero dell’Istruzione è del tutto inevitabile”, ha pesantemente apostrofato la politica della Lega: “Hanno fatto un decreto scuola dove hanno inserito marchette per tutti. Lo hanno portato in CDM il 6 agosto e l’8 agosto Salvini ha dichiarato la fine del governo! Avete visto un decreto approvato in parlamento in 2 giorni?”.

Salvatore Giuliano userebbe più il “cacciavite”

Sempre se il ministero dell’Istruzione dovesse andare al M5S, c’è però anche un altro nome papabile: si tratterebbe di Salvatore Giuliano, attuale sottosegretario all’Istruzione, ma mai operativo al 100% per via delle deleghe centellinate affidatigli dal ministro Marco Bussetti.

Qualche settimana fa, Giuliano si era detto più soddisfatto per l’esclusione della scuola sull’intesa di massima raggiunta dei vertici del Governo a proposito del ddl leghista sulla regionalizzazione: “non abbiamo ceduto cose che avrebbero potuto compromettere l’unità del Paese”, ha detto trionfante.

E la sua nomina sarebbe forse meglio accettata dei democratici, poiché, probabilmente, l’ex dirigente scolastico dell’Istituto Majorana di Brindisi attuerebbe una politica verso il rilancio della scuola più alla Giuseppe Fioroni: con interventi da realizzare non con l’accetta, ma più col cacciavite.

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Governo verso il Conte bis e al Miur spunta Franceschini (Pd) ultima modifica: 2019-08-28T06:14:25+01:00 da Gilda Venezia
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