Grande notizia: il Bonus ai docenti!

di Stefano Battilana, InfoDocenti.it, 26.3.2021.

Gilda Venezia

“Nuntio vobis Bonus magnum”, verrebbe da dire, come fosse un annuncio papale, proprio perché, nella marea delle contrattazioni di istituto nelle quali, su tutto il territorio nazionale, l’ex-Bonus docenti è stato suddiviso, giocoforza e con la fattiva collaborazione dei sindacati generalisti, con il personale Ata, il quale fino alla Finanziaria 2020 non ne aveva diritto, qualche rara isola di salvaguardia delle ragioni dei docenti esiste ancora. In breve, è successo questo: abbiamo ricevuto una contrattazione di istituto, che merita di essere diffusa, dove la RSU, a maggioranza, occorre dirlo, ha conservato la destinazione originaria dell’ex-Bonus docenti, senza peraltro sottoporre i fondi a fantomatici e superati criteri di valutazione, ma semplicemente aggiungendoli al FIS docenti. Vale la pena di vedere il dettaglio testuale di come viene suddiviso il FIS, preso dall’articolo del Contratto, intitolato:

CRITERI PER LA SUDDIVISIONE DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

Il compenso per le attività aggiuntive è erogato di norma per le ore effettivamente prestate in aggiunta al normale orario di lavoro per il personale docente e per il personale ATA può essere corrisposto anche per intensificazione della prestazione nell’ambito del proprio orario di servizio. Sono previsti compensi forfettari e riferiti sia alla quantità che alla qualità degli incarichi affidati.

4. Per la definizione delle risorse riservate al personale Docente ed ATA si applicano i seguenti criteri:

[…] le risorse finanziarie relative all’avanzo del FIS anni precedenti sono riutilizzate a favore dell’originaria destinazione (l’economia relativa al personale Docente confluisce nel budget docenti e così per il personale ATA)

prima della quantificazione spettante al personale Ata e Docente, vengono detratti i seguenti compensi:

1. quota variabile dell’indennità di direzione del DSGA art.88, comma 2, lett. j), in quanto non oggetto di contrattazione […]

3. compenso di cui art. 88, comma 2, lett. f) (collaboratori del Dirigente Scolastico)

Per il corrente anno scolastico, le risorse disponibili vengono suddivise tra personale docente e personale ATA nella seguente misura: 79% docenti – 21% personale ATA

6. Dal corrente anno scolastico si stabilisce di far confluire nel FIS – quota docenti – anche l’assegnazione relativa alla valorizzazione del merito, compresa l’economia degli anni precedenti, ai sensi della legge 160/19, così come concordato a maggioranza …

Abbiamo voluto evidenziare la parte più saliente del contratto di istituto, perché, in modo semplice e chiaro, induce ad alcune considerazioni, a dimostrazione del fatto che non si chiede la luna quando si parla di equità contrattuale (non di eguaglianza, concetto troppo ideale), ma che invece è assolutamente possibile salvaguardarla, come non sta purtroppo avvenendo in quasi tutte le scuole di Italia.  La prima considerazione è che si possa parlare di “intensificazione” anche per il personale docente, proprio in virtù della grande flessibilità logistica e didattica, cui è stato tenuto ogni docente in questo ultimo faticosissimo anno di scuola: il concetto è nuovo, ma necessario, a tutela dell’impegno profuso senza alcun riguardo del proprio “burocratico” orario di servizio.

Viene ribadito inoltre un concetto di sana gestione finanziaria, quale la conservazione dei residui di bilancio a favore della categoria che li ha prodotti: questo rispetto delle dotazioni originarie parrebbe normale, ma non sempre avviene, a causa della discrezionalità, legittima ma non corretta, delle varie delegazioni contrattuali. Da notare la suddivisione del FIS, che tiene conto di un equilibrio percentuale fra le diverse componenti, in ossequio all’art. 88 CCNL, che invita a “considerare le diverse consistenze di organico”: 79 docenti /21 ATA i numeri della suddivisione, se fosse sfuggito…

Infine, il passaggio cruciale: la gestione trasparente e concreta a favore del lavoro reale dei docenti di una elargizione contrattuale dovuta alla Buonascuola, che aveva introdotto il controverso concetto di “merito”, poi soggetto a discrezionalità, ora trasformato in valorizzazione. Lo ripetiamo spesso: la Finanziaria 2020 permette la suddivisione dell’ex-Bonus anche al personale ATA, ma non obbliga e, onore al merito, questo Contratto di istituto, tutela la equa suddivisione dei fondi, che, richiesta ormai storica, dovrebbe essere disposta alla fonte, dal Ministero, per essere chiari, per evitare che si trasformi in una suddivisione sperequativa in ogni istituto.

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Grande notizia: il Bonus ai docenti! ultima modifica: 2021-03-26T13:48:12+01:00 da Gilda Venezia

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