di Andrea Carlino, Orizzonte Scuola, 1.12.2025.
Gratteri: La scuola non può trasformarsi in un progettificio: serve formazione vera per i ragazzi. Meglio insegnare italiano, storia e matematica”
Il procuratore capo di Napoli, Nicola Gratteri, ha rilasciato dichiarazioni sul tema della formazione scolastica durante il podcast “Passa dal BSMT” condotto da Gianluca Gazzoli.
Il magistrato ha espresso una posizione critica rispetto alla tendenza delle scuole a moltiplicare i progetti sulla legalità. Secondo Gratteri, le ore dedicate a queste iniziative sottraggono tempo allo studio delle materie fondamentali come italiano, matematica, storia e geografia. Il rischio è quello di trasformare gli istituti in “progettifici” dove gli studenti passano anni senza acquisire competenze linguistiche e culturali solide.
Il procuratore ha sottolineato che la legalità non si trasmette attraverso discorsi teorici, ma si apprende dai comportamenti concreti degli adulti. I ragazzi valutano la credibilità di chi parla dalla coerenza tra parole e azioni. Per questo motivo, Gratteri preferisce incontrare gli studenti nel pomeriggio, così da non interferire con le lezioni mattutine. La sua proposta è di sostituire alcune delle giornate tematiche con visite guidate presso le comunità terapeutiche, dove i giovani possano ascoltare le testimonianze dirette di tossicodipendenti, ludopatici e alcolisti.
Il contatto diretto con le dipendenze come strumento educativo
Gratteri ha descritto l’esperienza delle visite nelle strutture per il recupero come uno degli interventi più efficaci per la prevenzione. Il magistrato ha invitato i dirigenti scolastici a organizzare trasporti collettivi verso le comunità più vicine, coinvolgendo gruppi di studenti delle scuole medie. L’obiettivo è quello di far dialogare i ragazzi con persone che hanno vissuto il dramma della dipendenza, ascoltando come sono entrati in quel percorso e quali sono state le conseguenze sulla loro vita e su quella delle famiglie.
Il procuratore ha evidenziato che l’uso di sostanze stupefacenti inizia sempre più precocemente, coinvolgendo anche studenti delle scuole medie. Le testimonianze di chi ha toccato il fondo rappresentano un deterrente più potente di qualsiasi lezione frontale. Nelle comunità terapeutiche si entra quando si è “col sedere a terra”, ha spiegato Gratteri, e alcune famiglie arrivano perfino a denunciare i figli per farli entrare in carcere e salvarli dalla droga. Il rapporto con i genitori si deteriora, la casa diventa un semplice luogo dove mangiare e dormire, e i ragazzi iniziano a rubare per procurarsi le dosi.
La narrazione distorta delle mafie e l’assenza di modelli positivi
Durante l’intervista, Gratteri ha affrontato il tema della fascinazione del male e della rappresentazione distorta delle organizzazioni criminali nei media. Il magistrato ha citato il libro scritto con il professore Nicaso sulla rappresentazione delle mafie, analizzando opere come “Il padrino”. Nonostante sia un capolavoro cinematografico, il film ha contribuito a diffondere un’immagine edulcorata della mafia, presentando i criminali come uomini giusti e pacificatori. Questa narrazione non corrisponde alla realtà: le mafie sono sempre state “vigliacche” e “parassitarie”.
Gratteri ha criticato le serie televisive recenti che mostrano un’ora intera di violenza senza alcun riferimento a figure positive come insegnanti, educatori, forze dell’ordine o magistrati. Ogni anno le produzioni aumentano il livello di brutalità per mantenere alta l’attenzione del pubblico, assuefatto alla violenza dell’anno precedente. Il procuratore ha chiesto ai produttori di riflettere sull’impatto di queste narrazioni sui ragazzi in età evolutiva. Vedere giovani di undici anni che imitano l’abbigliamento e i gesti dei killer delle fiction rappresenta un segnale preoccupante. La libertà di espressione deve essere garantita, ma è necessario interrogarsi sugli effetti che certe rappresentazioni hanno sulla formazione delle nuove generazioni.
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Gratteri: La scuola non diventi un progettificio ultima modifica: 2025-12-01T13:32:56+01:00 da

