Orizzonte Scuola, 22.5.2026.
“Ti faccio saltare la testa”. La rabbia social: “Non se ne può più”.
Il video
(Contiene scene di violenza).
Un video pubblicato su Facebook da Gaetana Russo (Avvocato, funzionario del MIT, Deputata per Fratelli d’Italia) ha acceso un’ondata di reazioni indignate online. Nelle immagini, girate a Parma, si vedono alcuni studenti aggredire dei docenti davanti alla scuola, mentre si sentono urla, minacce e momenti di forte tensione. Il filmato, rapidamente condiviso sui social, ha raccolto decine di commenti tra rabbia, amarezza e richieste di interventi immediati.
Le urla nel video: “Ti faccio saltare la testa”
A colpire molti utenti non sono state soltanto le immagini, ma anche le frasi pronunciate durante l’aggressione. In uno dei passaggi del video si sente un docente dire: “Scusate, sto per chiamare il 113.”
Subito dopo, uno studente risponde: “No, no, non chiamiamo nessuno.” E ancora: “Oh Dio, si sono spaventati.”
Il momento più duro arriva poco dopo, quando nel filmato si sente chiaramente la minaccia: “Ti faccio saltare la testa.” Seguono poi urla concitate: “È morto, è morto!” e “Sono morti!”
Nel finale del video si percepisce tutta la preoccupazione dei docenti coinvolti. “Oh, ma siete matti?” ripete più volte un insegnante, aggiungendo poi: “Io sto prendendo tutti i nominativi, mettiamo la polizia.”
“Non se ne può più”: l’esasperazione degli utenti
Sotto il post pubblicato da Gaetana Russo si sono moltiplicati i commenti di utenti sconvolti per quanto accaduto. “Il video c’è, i nomi, i volti, i testimoni. Cosa occorre di più?”, scrive qualcuno, esprimendo un senso di impotenza condiviso da molti.
Altri parlano apertamente di una situazione ormai fuori controllo. “Ma ragazzi ma stiamo scherzando?”, commenta un utente, mentre un altro definisce il video “una roba assurda”.
C’è anche chi allarga il discorso alla situazione generale del Paese, sostenendo che “l’Italia ormai è allo sbando”, mentre altri puntano il dito contro l’assenza di provvedimenti concreti: “Il problema è che nessuno fa niente, siamo stanchi di queste cose.”
Le accuse ai genitori e il tema dell’educazione
Gran parte del dibattito si concentra sul ruolo delle famiglie. Alcuni utenti si chiedono provocatoriamente cosa succeda quando questi ragazzi tornano a casa, ipotizzando persino che certi comportamenti possano essere giustificati.
“Daranno la colpa ai professori che li hanno provocati”, scrive amaramente qualcuno. Un altro commento invece invita gli adulti a fare autocritica: “La generazione di adulti dovrebbe fare un grandissimo mea culpa.”
Particolarmente condivisa la riflessione di un genitore che, pur definendo il proprio intervento “forte e provocatorio”, invita mamme e papà a “riprendere un po’ le redini in mano”, parlando di rispetto, educazione e gestione della rabbia.
Secondo il commentatore, “l’utilizzo delle mani per risolvere un problema è sinonimo di debolezza e ignoranza”, mentre il confronto e il dialogo dovrebbero tornare ad avere un ruolo centrale nell’educazione dei più giovani.
Smartphone, internet e paura per il futuro
Nel lungo elenco di reazioni non mancano proposte drastiche. C’è chi ritiene che social e tecnologia abbiano contribuito ad alimentare atteggiamenti aggressivi tra i più giovani, arrivando a chiedere di “vietare assolutamente smartphone e internet”.
Altri utenti, invece, esprimono soprattutto paura e delusione pensando al futuro. “Ma questi sono il futuro ma scherziamo?”, domanda qualcuno, sintetizzando il sentimento di tanti commentatori intervenuti sotto il video.
Il video
(Contiene scene di violenza)

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