I docenti delle paritarie vogliono l’assunzione in ruolo

di Alessandro Giuliani,  La Tecnica della scuola, 6.6.2021.

Se non siamo abilitati è colpa dello Stato, cambiate il DL Sostegni Bis.

Gilda Venezia

Le scuole paritarie e i loro docenti risultano danneggiati dalle nuove norme del decreto Sostegni Bis: lo sostiene l’Agorà della Parità, cui fanno capo diverse associazioni di settore, che reclamano parità di trattamento sul fronte dei finanziamenti, che escludono la scuola dell’Infanzia, ma soprattutto la considerazione del servizio prestato nella secondaria alla pari di quello attuato negli istituti statali.

Le richieste di modifica

Agorà per la Parità respinge il DL 73/2021 nella parte in cui “prevede sostegni per la scuola primaria e secondaria paritaria per 50 milioni di Euro”: propone, quindi, “una modifica dell’art. 58 per includere nei beneficiari anche le scuole dell’infanzia, inspiegabilmente escluse dal beneficio”.

Per il precariato, l’organismo in difesa delle paritarie ritiene che anche l’articolo 59 del decreto sui temi dei percorsi di ingresso di nuovi docenti nella scuola statale vada cambiato.

In 15 mila sperano

Agorà evidenzia che sono circa 15.000 i docenti delle scuole secondarie di I e II grado che insegnano nelle scuole paritarie senza aver avuto la possibilità di accedere a percorsi abilitativi da oltre 7 anni” e “propone un emendamento al Dl Sostegni bis che prevede che siano considerati idonei all’insegnamento nelle scuole secondarie paritarie anche i docenti in possesso di laurea magistrale e 24 CFU in materie antro-psico-pedagogiche che, tra l’anno scolastico 2008/2009 e l’anno scolastico 2020/2021, hanno svolto almeno tre annualità di servizio presso istituzioni paritarie”.

“L’approvazione di questo secondo emendamento, senza oneri per le finanze pubbliche, comporterebbe la possibilità di stabilizzare migliaia di docenti della scuola secondaria paritaria”.

Mancata considerazione per la scuola dell’Infanzia

Sempre con riferimento ai docenti, Agorà sostiene che “la difficoltà di reperire docenti abilitati a insegnare nella scuola dell’infanzia, al momento permane ancora e riguarda anche le scuole dell’infanzia paritarie non comunali, per cui si chiede con un emendamento al DL Sostegni, (il terzo, comunque senza oneri per le finanze pubbliche) la possibilità di utilizzare a tempo determinato anche educatori in possesso di titolo idoneo a operare nei servizi per l’infanzia, come previsto per le scuole paritarie comunali”.

A questo proposito, Agorà ritiene che “l’articolo 33 del DL 77/2021 introduce l’effettiva possibilità per enti non profit di effettuare interventi di efficientamento energetico e di adeguamento sismico con limiti di spesa adeguati alle dimensioni degli immobili. Il Decreto esclude però dall’intervento gli immobili adibiti a scuole (cat. B/5) e gli enti che svolgono attività di prestazione di servizi educativi e scolastici. Il quarto emendamento proposto da Agorà si riferisce all’art.33 e prevede l’estensione dei benefici derivanti dalle misure del DL 77/2021 anche agli enti che svolgono educativi e scolastici”, afferma Agorà, che chiede al Parlamento di accogliere questi emendamenti in modo che venga garantita a tutti gli studenti italiani di cominciare il prossimo anno scolastico 2021-2022, nelle migliori condizioni.

Chi aderisce ad Agorà

Ad Agorà per la parità aderiscono: Associazione Genitori Scuole Cattoliche, CdO Opere Educative – CNOS Scuola – Centro Nazionale Opere Salesiane, CIOFS Scuola – Centro Italiano Opere Femminili Salesiane, FAES – Famiglia e Scuola, FIDAE – Federazione Istituti di Attività Educative, FISM – Federazione Italiana Scuole Materne, FONDAZIONE GESUITI Educazione.


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I docenti delle paritarie vogliono l’assunzione in ruolo ultima modifica: 2021-06-07T04:42:54+02:00 da Gilda Venezia

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