I precari insorgono: tornare ai concorsi abilitanti

di Sabrina Maestri, Scuola in Forma, 24.9.2025.

Si sapeva già che il concorso PNRR 3 non sarebbe stato abilitante. I precari di scuola secondaria però non ci stanno: ‘A Costi esagerati per abilitarci; o paghiamo l’affitto o ci abilitiamo! Abilitazione costosa’.

Gilda Venezia

L’avvicinarsi del terzo concorso PNRR sta agitando gli animi, soprattutto dei docenti precari di scuola secondaria, ‘costretti’ a dover conseguire una costosa abilitazione per poter aspirare ad un contratto a tempo indeterminato. Ricordiamo infatti che i percorsi abilitanti vanno dai 2.000 ai 2.500 euro, e sono requisito necessario per poter partecipare a questa procedura concorsuale (oltre all’alternativa possibilità di essere ‘triennalisti’). Il pensiero torna quindi ai concorsi abilitanti, banditi neanche fino a troppi anni fa addietro, con cui gli aspiranti non si sarebbero dovuti trovare di fronte al bivio di scegliere tra pagare un affitto o un’abilitazione.

I precari della scuola secondaria chiedono il ritorno ai concorsi abilitanti

Ricordiamo il concorso della scuola secondaria DD n. 499 del 21 aprile 2020. Si trattava di un concorso abilitante: tutti i candidati che superavano le prove (prova scritta e prova orale + prova pratica per quelle classi di concorso che la prevedevano), sia in qualità di vincitori che di idonei, conseguivano l’abilitazione per la classe di concorso o classi di concorso oggetto del concorso. L’abilitazione, una volta conseguita, non era più legata successivamente alla procedura concorsuale. Questo significava che ciascun candidato, anche se non veniva assunto a tempo indeterminato, anche per rinuncia individuale, manteneva l’abilitazione.

Ricordiamo anche il concorso abilitante di educazione motoria rivolto alla scuola primaria (come previsto dal DM 80/2022): anche in questo caso tutti i candidati che superavano le prove concorsuali ottenevano l’abilitazione all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria (sia vincitori che idonei).

Alla luce di questi precedenti molti precari si stanno chiedendo: perchè spendere oltre 2 mila euro per conseguire un’abilitazione se negli anni questi costi, come si è visto, si potevano evitare predisponendo concorsi abilitanti? Certo, ci sono atenei che hanno previsto anche costi più calmierati o comunque legati alla situazione reddituale di ciascun partecipante; così come 500 euro possono anche essere ‘scalati’ dalla carta del docente. Sembrerebbe inoltre che, in sede di predisposizione della normativa che disciplina i percorsi abilitanti per gli insegnanti di scuola secondaria, fossero previsti anche costi più alti rispetto a quelli previsti nella versione definitiva. Restano comunque cifre insormontabili per chi vive nella precarietà. “O pago l’affitto o mi abilito“, commentano sui social alcuni utenti. E questa rappresenta la triste realtà dei docenti precari della scuola italiana.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

I precari insorgono: tornare ai concorsi abilitanti ultima modifica: 2025-09-25T06:28:41+02:00 da
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams



Sito realizzato da Gilda Venezia