I prof assunti ai tempi della crisi? Sono più giovani e brillanti

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di Caterina Belloni,    Il Corriere della Sera   31.8.2015.  

Mancanza di sbocchi professionali attrae neolaureati che in altri tempi
non tenterebbero la strada dell’insegnamento. E il rendimento dei ragazzi migliora

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I professori assunti in tempo di crisi economica sono migliori di quelli reclutati in altri periodi. Ad assicurarlo è un’indagine condotta da tre studiosi per conto dell’Ufficio nazionale delle ricerche economiche degli Stati Uniti. Partendo dall’analisi di oltre 30mila istituti superiori in Florida, i ricercatori hanno incrociato dati economici e risultati in termini di voti, hanno creato una funzione per metterli in relazione e hanno trovato risultati che non lasciano ombra di dubbio: le classi seguite da insegnanti assunti in periodo di recessione hanno avuto i risultati migliori.

Meno sbocchi professionali, più prof giovani e brillanti
La spiegazione? In un momento di crisi, quando le assunzioni in altri settori scarseggiano, il mercato del lavoro nell’ambito scolastico diventa appetibile anche per professionisti ad alta specializzazione, che, una volta inseriti nel sistema dell’istruzione, garantiscono un apporto più che positivo. Un meccanismo che funziona bene soprattutto con i giovani, visto che i neo laureati più brillanti quando si accorgono di non avere sbocchi in altre aree si dedicano alla scuola. In questo modo danno valore aggiunto alle classi al punto che quando arrivano agli esami i ragazzi si comportano meglio e ottengono risultati migliori. In matematica, ad esempio, i voti sono del 5 per cento più elevati di quelli dei coetanei seguiti da insegnanti assunti non in tempo di crisi.

Migliora il rendimento dei ragazzi
L’analisi ha coinvolto 5200 professori reclutati in tempo di crisi e 27800 docenti selezionati in altri periodi e dimostrato, con numeri e conteggi, che i prof della crisi «rendono» il 55 per cento in più degli altri, in termini dei risultati agli esami dei loro ragazzi. «Gli insegnanti arrivati in periodo di crisi si sono dimostrati più efficienti degli altri», chiosano Markus Nagler, Marc Piopiunik e Martin West, autori dello studio, che sarà presentato pubblicamente nei prossimi giorni in Germania.

Come rendere la professione docente più attraente
La conseguenza pratica di questa ricerca, a loro parere, è una sola. Se la scuola fosse più attraente per neo laureati e professionisti di talento, anche in periodi non di recessione, gli studenti otterrebbero dei vantaggi. Quindi vale la pena di renderla più interessante, magari aumentano gli stipendi e garantendo benefit a chi decide di iniziare la propria carriera nelle aule scolastiche. Del resto un’altra indagine realizzata mesi fa per l’ufficio delle ricerche economiche aveva rivelato che il livello di conoscenza degli insegnanti influenza i risultati degli allievi. Come dire che il prof più preparato può garantire ai suoi alunni una migliore competenza. Niente di sorprendente, in realtà, se si considera che sin dalle origini dell’Accademia il compito della docenza veniva affidato ai più bravi.

I prof assunti ai tempi della crisi? Sono più giovani e brillanti ultima modifica: 2015-08-31T16:09:14+00:00 da Gilda Venezia

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