Il ministro Bonisoli vuole togliere il bonus cultura ai 18enni

di Andrea Carlino, La Tecnica della scuola, 17.6.2018

– Scoppia la polemica sulle parole del ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli. In un’intervista al Corriere della Sera, il neo titolare del dicastero ha annunciato di togliere il bonus cultura destinato ai 18enni: “In alcuni casi era meglio spendere diversamente i soldi. Penso alla 18 App, i 500 euro in buoni da far spendere ai diciottenni. Vale 200 milioni… Meglio far venire la fame di cultura ai giovani, facendoli rinunciare a un paio di scarpe, sono le parole del ministro.

La risposta del Partito Democratico, che attuò la misura quando è stato al governo, non si fa attendere.

“Il ministro – afferma Anna Ascani, deputata dem – persevera in un atteggiamento irresponsabile e svilente nei confronti di 18app, ma soprattutto dei nostri giovani. È delirante arrivare a dire che sarebbe più educativa per un ragazzo la rinuncia a un paio di scarpe per permettersi i consumi di cultura che avere 18app. Come se tutti i ragazzi in questo Paese potessero permettersi i consumi culturali, come se non fosse responsabilità pubblica educare alla cultura”.

“Il sospetto – aggiunge Ascani – è che il ministro Bonisoli cerchi goffamente un motivo qualsiasi per tagliare i fondi a 18app”.

Il Bonus Cultura

E’ un’iniziativa a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Presidenza del Consiglio dei Ministri dedicata a promuovere la cultura. Il programma, destinato a chi compie 18 anni nel 2018, permette di ottenere 500 euro da spendere in cinema, musica e concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

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Il ministro Bonisoli vuole togliere il bonus cultura ai 18enni ultima modifica: 2018-06-17T06:41:16+00:00 da Gilda Venezia

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