di Luigi Rovelli, Scuola in Forma, 11.6.2026.
Calendario, posti, fasi delle nomine, decreto, posti disponibili,
fasi GAE e GM, elenchi regionali e obiettivo nomine entro agosto.
Le procedure di immissione in ruolo per l’anno scolastico 2026/27 seguiranno una tempistica decisamente serrata che si pone come obiettivo quello di concludere le fasi principali all’inizio dell’estate. Vediamo in dettaglio il cronoprogramma del Ministero dell’Istruzione e del Merito per quanto riguarda lo svolgimento dell’intera procedura.
Assunzioni docenti, come si articolerà la procedura per le nomine in ruolo dell’anno scolastico 2026/27
Le procedure assunzionali di reclutamento ordinario sono attese entro la prima settimana di luglio. Questa fase riguarda le immissioni in ruolo da Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e dalle Graduatorie di Merito (GM) dei concorsi. Affinché ciò avvenga, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) stanno lavorando per pubblicare le graduatorie definitive dei concorsi entro il 30 giugno. L’avvio effettivo delle procedure dipenderà da alcuni passaggi chiave:
- Decreto autorizzatorio: è attesa la pubblicazione del decreto ministeriale (con il contingente di posti) che autorizza il numero di immissioni in ruolo tra la fine di giugno e i primi di luglio;
- Pubblicazione dei posti: una volta pubblicato il decreto, gli Uffici Scolastici Regionali elaboreranno i dati e pubblicheranno gli elenchi ufficiali dei posti disponibili;
- Apertura delle istanze: solamente dopo la pubblicazione delle disponibilità, i docenti potranno accedere alle procedure informatizzate per la scelta della sede.
Successione delle procedure di immissioni in ruolo: ordinarie e straordinarie
Le tempistiche per le prossime immissioni in ruolo prevedono diverse fasi:
- Fase ordinaria: si parte con lo scorrimento delle GAE e delle GM dei concorsi ordinari (inclusi i vincitori del concorso PNRR);
- Fase straordinaria (Elenchi Regionali): solamente in caso di posti residui e dopo l’esaurimento delle graduatorie ordinarie, si attingerà ai nuovi elenchi regionali;
- Assunzioni da GPS sostegno: per i posti di sostegno ancora vacanti, si passerà successivamente allo scorrimento della prima fascia GPS.
Tutta la macchina amministrativa è orientata a completare i ruoli in tempo utile per avviare le procedure di assegnazione provvisoria (attese per metà agosto) e pubblicare i primi bollettini delle supplenze entro la fine di agosto o i primi giorni di settembre.
Il numero di posti destinati alle immissioni in ruolo per il prossimo anno scolastico 2026/27 verrà definito, con molta probabilità, tra la fine di giugno e l’inizio del mese di luglio: la determinazione del numero esatto di potenziali assunzioni, come risaputo, è un processo particolarmente complesso che vede nel Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) il decisore finale.
Per quanto riguarda le prossime assunzioni, occorre tenere presente, innanzitutto, i posti legati ai pensionamenti, stimati in circa 25.000 unità. Al momento, non ci sono ancora i dati definitivi: alcuni Sindacati hanno ipotizzato numeri superiori.
Assunzioni docenti 2026/27: quanti posti autorizzerà il MEF? Le due fasi delle immissioni in ruolo
La definizione del contingente assunzionale è soggetta a diversi fattori. In particolar modo, dipenderà da:
- la definizione degli organici: quest’anno, è un tema particolarmente caldo a causa della riforma degli istituti tecnici, che influisce sul calcolo dei posti necessari;
- gli esiti della mobilità: prima di procedere alle assunzioni, è necessario verificare quanti posti saranno stati liberati oppure occupati dai docenti già di ruolo che hanno ottenuto il trasferimento;
- il fabbisogno abbinato all’ultimo PNRR: i posti per i concorsi sono stati banditi su una stima del fabbisogno triennale; di conseguenza, molti vincitori potrebbero non essere assunti immediatamente quest’anno, ma nei due anni successivi, bloccando di fatto lo scorrimento verso gli elenchi regionali.
È importante sottolineare che le assunzioni avvengono solo sui posti in organico di diritto. Se dopo le normali procedure (Graduatorie ad Esaurimento e Graduatorie di Merito concorsuali) e dopo l’eventuale ricorso agli elenchi regionali dovessero avanzare dei posti, questi verranno coperti tramite assegnazioni provvisorie e, in ultima istanza, con le supplenze.
Scelta della provincia e della sede: le due fasi delle immissioni in ruolo
Una volta autorizzati i posti e individuate le graduatorie da cui attingere (comprese le novità degli elenchi regionali laddove le graduatorie ordinarie siano esaurite), la procedura di immissione in ruolo si articola in due fasi distinte e sequenziali.
- La fase 1 è quella della scelta della provincia: in questa prima fase, i candidati convocati dovranno accedere al sistema e ordinare le province della regione di riferimento secondo le proprie preferenze. Se un docente risulta inserito in più classi di concorso e queste vengono gestite nello stesso turno di nomina, dovrà indicare l’ordine di preferenza sia per le province che per le classi di concorso stesse. L’ottenimento di una provincia in questa fase garantisce al docente la sicurezza del ruolo, poiché significa che esiste un posto disponibile per lui in quell’area.
- La fase 2 delle immissioni in ruolo, invece, è quella che riguarda la scelta della sede. Solo dopo che il sistema ha assegnato ufficialmente una provincia al candidato, si aprirà la seconda fase. In questo caso, il docente sarà chiamato a scegliere la sede specifica (la scuola) all’interno della provincia assegnata. Se un candidato viene convocato in due turni di nomina distinti per diverse classi di concorso, può accettare il primo ruolo e successivamente, se ottiene una proposta migliore nel secondo turno, ha 5 giorni di tempo per decidere se lasciare la prima nomina per la seconda. Considerando il fatto che lo scorrimento degli elenchi regionali rappresenta una procedura residuale, è probabile che i posti rimasti disponibili dopo le assunzioni ordinarie riguardino comuni isolati o sedi logisticamente difficili da raggiungere.
Una volta accettato il ruolo, scatta il vincolo triennale di permanenza nella sede di titolarità, con deroghe limitate (come i casi previsti dalla Legge 104 o situazioni di maternità) per poter richiedere l’assegnazione provvisoria.
Quando sarà pubblicato il contingente di posti disponibili per il prossimo anno scolastico?
Il numero di posti che saranno destinati al ruolo dipenderà strettamente dalle autorizzazioni del MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze). Questa decisione, come detto poc’anzi, arriva solitamente nel periodo compreso tra la fine del mese di giugno e l’inizio di luglio.
Solo dopo questo passaggio, gli Uffici Scolastici potranno definire i contingenti reali per le diverse graduatorie (GAE, concorsi e nuovi elenchi regionali).
Di conseguenza, anche le istruzioni operative che regolano le immissioni in ruolo verranno generalmente pubblicate tra giugno e luglio, ridosso dell’avvio delle operazioni.
Dove consultare le disponibilità
Le informazioni ufficiali sui contingenti e sulle sedi disponibili vengono diffuse attraverso diversi canali istituzionali:
- siti web degli USR: gli Uffici Scolastici Regionali hanno il compito di pubblicare sui propri siti istituzionali i contingenti destinati alle procedure di reclutamento e l’elenco delle sedi;
- area Riservata “Istanze on Line”: oltre alla pubblicazione generale, il sistema informativo invia comunicazioni dirette agli interessati nella loro area riservata per notificare gli esiti delle individuazioni;
- albi on-line e siti territoriali: gli uffici pubblicano il quadro delle disponibilità sulla base delle quali si procede alle nomine, assicurando la massima pubblicità alle operazioni amministrative.
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Immissioni in ruolo 2026/27, il via previsto ad inizio luglio ultima modifica: 2026-06-12T06:22:36+02:00 da
