Categorie: Riforma Notizie

Investimento nell’istruzione, l’Italia è ultima in Europa

di Gianfranco Scialpi, Scuola in Forma, 2.8.2019

– Investimento nell’istruzione siamo sotto la media europea. Preoccupante quello per l’Università. Il quadro sconfortante proviene dall’autorevole Osservatorio dei Conti pubblici di Carlo Cottarelli. E’ l’ulteriore conferma del declino del nostro Paese.

Investimento nell’Istruzione, l’italia ha un triste primato

Investimento nell’istruzione, l’Italia ha un non invidiabile primato: crede poco nel sistema formativo! La conferma proviene dall’Osservatorio dei Conti pubblici di C. Cottarelli.
Il  trend, infatti riguarda sia se consideriamo la spesa pubblica in rapporto al Pil (3,8%) o alla spesa totale dello Stato ( 7,9%).
La situazione più critica proviene dall’Università.
Si legge, infatti nel documento: “dati più preoccupanti riguardano l’istruzione universitaria. Mentre nel 2017 l’Italia riportava cifre in linea con la media europea per l’istruzione primaria e secondaria (1,5 e 1,7 per cento del Pil rispettivamente, a fronte di medie UE di 1,5 e 1,9 per cento), si apre un grosso divario quando si considera la spesa per istruzione terziaria. Lo Stato ha speso, infatti, solo lo 0,3 per cento del Pil per istruzione terziaria, nemmeno la metà della media europea dello 0,7.”


Purtroppo, il documento non scioglie il dubbio sulle cause di questo scarso investimento.  In altri termini, dipende dalla domanda (scarso interesse dei giovani a frequentare il corso superiore)  o dall’offerta (si investe meno condizionando lo scarso interesse giovanile)?

Carlo Cottarelli, una voce nel deserto? 

Da quasi vent’anni i politici (soprattutto in campagna elettorale) promettono investimenti per la scuola, presentandola come un’istituzione strategica per lo sviluppo del Paese. Purtroppo i fatti non seguono le parole. La situazione è ben fotografata dal suddetto documento che, partendo dal 2007, certifica un calo preoccupante di investimento nella scuola.
Eppure, è lo stesso Cottarelli che invita la classe politica a non abbandonare la scuola. L’istituzione formativa necessita di finanziamenti (carburante). Diversamente rischia di fermarsi e di naufragare in mezzo all’Oceano della modernizzazione, portandosi dietro l’intero paese. Prospettiva non augurabile!

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Investimento nell’istruzione, l’Italia è ultima in Europa ultima modifica: 2019-08-03T05:29:56+02:00 da Gilda Venezia
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