Italia fanalino di coda in Europa per l’istruzione del futuro

Gilda Venezia

di Andrea Carlino, Orizzonte Scuola, 20.9.2025.

Il 65% dei bambini svolgerà lavori inesistenti. La ricerca.
Le carenze strutturali del sistema educativo italiano.

Gilda Venezia

Il Future of Education Report 2025 di GoStudent dipinge un quadro allarmante per l’Italia: tra Austria, Germania, Spagna, Francia, Italia e Regno Unito, il nostro Paese occupa l’ultima posizione per un’istruzione orientata al futuro. La ricerca, condotta su 5.859 genitori e altrettanti figli di età compresa tra 10 e 16 anni, insieme a 300 insegnanti europei, rivela una preoccupante disconnessione tra il sistema formativo attuale e le competenze richieste dal mercato del lavoro di domani.

Il dato più significativo emerge dalle previsioni occupazionali: il 65% dei bambini della scuola primaria svolgerà un lavoro che oggi ancora non esiste. Una statistica che mette in luce le fragilità strutturali del sistema educativo e il crescente divario tra formazione presente e necessità future. La percentuale di studenti italiani che ritiene la scuola inadeguata a preparare al futuro raggiunge il 49%, posizionando l’Italia tra i Paesi con maggiore sfiducia verso l’istruzione tradizionale.

Le carenze strutturali del sistema educativo italiano

L’analisi evidenzia criticità profonde nel panorama formativo nazionale. La mancanza di un’adeguata istruzione nella prima infanzia rappresenta uno dei principali punti deboli, mentre il sottofinanziamento del supporto per la salute mentalenegli istituti scolastici aggrava ulteriormente la situazione. Solo il 44% degli studenti italiani ha accesso a strumenti di apprendimento basati sull’intelligenza artificiale in classe, un dato che colloca l’Italia in una posizione di svantaggio rispetto ad altri Paesi europei.

Il personale docente italiano manifesta significative lacune nella preparazione tecnologica: il 66% degli insegnanti non riceve alcuna formazione sull’IA, nonostante il 58% degli insegnanti italiani ritenga che l’intelligenza artificiale avrà un ruolo centrale nella vita professionale dei propri studenti. Le competenze digitali risultano particolarmente carenti, con conseguenze dirette sulla capacità di preparare gli studenti alle sfide del mondo del lavoro tecnologico.

Il consenso trasversale sulla necessità di cambiamento

Genitori, studenti e insegnanti italiani convergono unanimemente sulla necessità di una riforma radicale del sistema educativo. Il 62% dei genitori europei, dato che include quelli italiani, chiede nuovi metodi di valutazione per sostituire verifiche e temi considerati obsoleti. La valutazione basata sulla simulazione emerge come l’alternativa preferita dall’86% degli insegnanti italiani, superando la media europea del 74%.

Le richieste di modernizzazione riguardano anche l’introduzione di nuove materie: cybersicurezza e intelligenza artificiale risultano prioritarie per studenti e genitori italiani. La gestione dello stress si conferma la competenza trasversale più richiesta, riflettendo la crescente attenzione verso il benessere psicologico dei giovani. Felix Ohswald, CEO di GoStudent, sottolinea come “l’istruzione nel 2025 si trova a un bivio decisivo, in cui l’IA sta riscrivendo le regole” e come sia necessario un approccio che bilanci tecnologia e componente umana per “creare un futuro in cui l’apprendimento è inclusivo, personalizzato e dotato di tutti gli strumenti necessari”.

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Italia fanalino di coda in Europa per l’istruzione del futuro ultima modifica: 2025-09-20T10:21:10+02:00 da

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