La Campania rende obbligatori i test seriologici per i docenti

di Eugenio Bruno e Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore, 8.8.2020.

Nel giorno in cui al Nord, da Bolzano a Milano, a Vo’ in Veneto, i primi studenti, tra ingressi scaglionati e un po’ di emozione, sono tornati in classe dopo sei mesi di chiusura delle scuole, la notizia arriva dal Sud, e in particolare dalla Campania, con il governatore, Vincenzo De Luca, che ha annunciato di voler rendere obbligatorio, nella propria regione, lo screening sierologico per tutto il personale scolastico, con risultati dei tamponi in 24 ore (al momento, a livello nazionale, i test sanitari sono previsti su base volontaria, e li stanno facendo pochi docenti).

De Luca, sempre ieri, ha formalizzato poi la decisione di far partire il nuovo anno il 24 settembre, dopo, quindi, la tornata elettorale, e ha stabilito, anche qui diversamente dalla indicazioni nazionali, di finanziare l’acquisto di termoscanner negli istituti «perché – ha spiegato il governatore campano – ci è parsa poco credibile l’idea del ministero dell’Istruzione di misurare la febbre a casa».

Il (nuovo) calendario scolastico

Con lo slittamento della riapertura delle scuole anche in Campania al 24 settembre, sono salite a sette le regioni che non rispetteranno la data, indicata lo scorso luglio, del 14 settembre. In Friuli Venezia Giulia la prima campanella suonerà il 16 settembre; in Sardegna il 22, in Puglia, Calabria, Basilicata, Abruzzo (e, appunto, Campania) il 24. Nelle restanti regioni (salvo ripensamenti dell’ultimo minuto) si partirà il 14. Ma i “malumori” non mancano; e ieri è andato in scena un botta e risposta tra Matteo Salvini e Lucia Azzolina. Con il leader della Lega, che ha annunciato di aver pronta al Senato la mozione di sfiducia nei confronti della ministra dell’Istruzione, che, dal canto suo, ha parlato invece di «accuse ingiuste», accusando l’esponente leghista di utilizzare l’istruzione come «clava elettorale», senza aver mai, realmente, collaborato con il governo.

I nodi ancora da sciogliere

Il punto è che a una manciata di giorni dalla ripresa delle lezioni sono ancora diversi i nodi da sciogliere, a cominciare da quelli più noti, mascherine, banchi, migliaia di cattedre vuote. Ieri l’Anci ne ha aggiunto uno, chiedendo al governo la deroga ai vincoli sui tetti di spesa per le assunzioni a tempo determinato per assicurare servizi e personale.

Un discorso a parte meritano gli spazi. Nonostante il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, rilevi che sul fronte aule la situazione stia migliorando rispetto alle 20mila che mancavano all’appello qualche settimana fa. Solo nel Lazio la settimana scorsa non si trovavano un migliaio di aule e non è un caso che 22 dirigenti scolastici del X municipio (Ostia) e del comune di Fiumicino abbiano chiesto (per ora senza risposta) di poter rinviare l’apertura al 24 settembre quando almeno i rebus su personale e banchi potrebbero essere stati risolti.

A proposito di spazi emerge qualche dettaglio in più sulle richieste degli enti locali. Ad aver chiesto i 70milioni del decreto Rilancio (a cui si aggiungeranno i 34 del Dl sul trasporto scolastico approvato giovedì scorso in Cdm) per affitti e spese vive di conduzione degli immobili da reperire all’estero sono stati 426. Come conferma l’elenco allegato al decreto ministeriale che ripartisce i fondi. Da cui emerge più di una curiosità. Ad esempio che il contributo più cospicuo riguarda la Città metropolitana di Messina con 2,6 milioni di euro, davanti a Bologna (2 milioni) e Palermo (1,9 milioni). Quasi il doppio di Napoli e Roma che si attestano, rispettivamente, poco sopra e poco sotto gli 1,1 milioni. Mentre passando alle Province – che insieme alle Città metropolitane gestiscono le scuole superiori – in testa troviamo Verona con 785mila euro per affitti e utenze, davanti a Frosinone (735mila) e Pescara (650mila). Mentre tra i Comuni spicca Reggio Calabria che con 1,2 milioni raddoppia Roma capitale che si ferma a 519mila euro. Appena 60mila euro in più di Trapani.

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La Campania rende obbligatori i test seriologici per i docenti ultima modifica: 2020-09-08T06:47:47+02:00 da Gilda Venezia
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