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La didattica a distanza raggiunge il 94% degli studenti

di Sara De Carli, Vita, 27.3.2020

– Lo ha affermato la ministra Azzolina ieri, rispondendo al Question Time alla Camera. L’89% delle scuola propone materiali specifici per alunni con disabilità. E sulle iniziative realizzate dalle associazioni, all’interno dell’offerta formativa: «Il Miur ha attivato un’interlocuzione con la Commissione europea con l’obiettivo di definire le modalità e le condizioni per erogare a distanza anche le iniziative aggiuntive, parte dell’ampliamento dell’offerta formativa, a valere sui fondi del PON per la scuola 2014-2020».

Le istituzioni scolastiche che hanno attivato sistemi di didattica a distanza sono riuscite a coinvolgere circa il 94% degli studenti, utilizzando molteplici strumenti e l’89% delle scuole ha predisposto specifici materiali per gli alunni con disabilità. Lo dicono i dati del monitoraggio realizzato dal MIUR attrverso un questionario di 21 domande, cui ha risposto il 93% delle scuole. A fornire i risultati, la ministra Lucia Azzolina ieri in Parlamento, rispondendo a un’interrogazione di Alessandro Fusacchia. «I dati del monitoraggio confermano, quindi, una grande solidarietà nella comunità scolastica, testimoniata dal 41% delle istituzioni interpellate che hanno attivato forme di collaborazione. Per questo motivo siamo intervenuti fin dal primo momento e continueremo a farlo mettendo a disposizione piattaforme, risorse per i device e la formazione dei docenti, organizzando webinar e promuovendo iniziative di gemellaggio, attivando forme di supporto psicologico per i ragazzi. Quest’indagine sulla didattica a distanza, indirizzata a tutte le scuole d’Italia, ci ha permesso di osservare costantemente l’attivazione e l’andamento dei nuovi percorsi didattici e di raccogliere tutte le richieste fornendo così risposte puntuali e concrete a quelle scuole che hanno manifestato la necessità di ricevere un supporto.

«Posso rassicurarla che le associazioni e le altre realtà normalmente impegnate in attività dedicate al mondo della scuola stanno continuando a collaborare su specifici progetti che, compatibilmente ai vincoli indotti dall’emergenza, non si sono arrestati trovando invece nuove forme di realizzazione. Concludo informandola inoltre che il Ministero dell’Istruzione ha attivato immediatamente un’interlocuzione con i servizi della Commissione europea con l’obiettivo di definire le modalità e le condizioni per erogare a distanza anche le iniziative aggiuntive, parte dell’ampliamento dell’offerta formativa, a valere sui fondi del PON, per la scuola 2014-2020, assicurando in specie la rimborsabilità delle spese sostenute da parte della Commissione. D’intesa con la Commissione europea sono state previste specifiche modalità di attestazione delle presenze che permettono di superare il rilevamento della partecipazione attraverso l’apposizione fisica della propria firma».

Ci sono 70 milioni di euro per l’acquisto di device digitali. Firmerò a breve il decreto di riparto delle risorse a favore delle istituzioni scolastiche, improntato a criteri equi: il numero degli studenti, il dato sulla condizione socioeconomica delle famiglie cui appartengono; non ho voluto una ripartizione delle risorse a pioggia, ma che tenga conto della concreta condizione degli studenti, per supportare, nei termini dell’eguaglianza sostanziale, quelli che ne hanno più bisogno.

Infine, rispetto carico per le famiglie che hanno scelto la scuola paritaria, pagando delle rette, la ministra ha affermato che «non rientra nelle competenze del Ministero dell’Istruzione consentire l’esenzione dal pagamento di tali rette, la cui entità, come è noto, è determinata dalla singola istituzione scolastica». Quando invece alla retta frequenza dei servizi educativi, sia pubblici che privati, per bambini dalla nascita sino ai 3 anni di età, soggetta anch’essa al pagamento di una retta da parte delle famiglie, la ministra ha riferito che «l’Associazione nazionale comuni italiani ha comunicato che la quasi totalità dei comuni di fatto ha già sospeso le rette per tutti i servizi educativi, anche quelli relativi al servizio di trasporto e mensa e in taluni casi è stato disposto il recupero a favore delle famiglie delle rette versate in anticipo».

Nello stesso QuestionTime, Rossella Muroni (LEU) ha posto il tema delle pari opportunità di accesso alla didattica a distanza «al fine anche di non incentivare, di fatto, una delle piaghe del nostro sistema, che è quella dell’abbandono scolastico». La ministra Lucia Azzolina ha spiegato i criteri di riparto dei 70 milioni di euro (sugli 85 messi da subito a disposizione delle scuole) per acquistare dispositivi digitali da dare in comodato d’uso agli studenti privi di mezzi: «Firmerò a breve, una volta terminati tutti i passaggi previsti dalle disposizioni normative e contrattuali vigenti, il decreto di riparto delle risorse a favore delle istituzioni scolastiche, improntato a criteri equi: il numero degli studenti, il dato sulla condizione socioeconomica delle famiglie cui appartengono; non ho voluto una ripartizione delle risorse a pioggia, ma che tenga conto della concreta condizione degli studenti, per supportare, nei termini dell’eguaglianza sostanziale, quelli che ne hanno più bisogno. È stato disposto anche un incremento di 2 milioni di euro del cosiddetto Fondo per le emergenze del Piano Scuola Digitale».

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La didattica a distanza raggiunge il 94% degli studenti ultima modifica: 2020-03-28T18:39:04+01:00 da Gilda Venezia
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