La fontana di Trevi: un grande affare?

di Lauro Zanzara, La scuola semplice, 3.8.2018

– Il sindacato dei ricorsi annuncia nuovi ricorsi.

Le GAE non saranno riaperte ai diplomati magistrali, sono stati bocciati tutti gli emendamenti che ne avevano chiesto la riapertura.

Il decreto dignità probabilmente salvaguarderà la continuità didattica per tutta il prossimo anno scolastico per i docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002, i cui contratti di lavoro – stipulati a seguito dell’inserimento con riserva nelle graduatorie ad esaurimento – dovessero decadere a seguito di prossimi provvedimenti.

Come noto è previsto che il MIUR provveda all’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali di licenziamento ed esclusione dalle GAE , entro 120 giorni dalla sentenza, trasformando i contratti in essere in contratti di lavoro a tempo determinato, con termine finale non posteriore al 30 giugno 2019.

Si prevede anche una procedura concorsuale straordinaria riservata sia ai DM che ai laureati in Scienze della formazione primaria, che siano in possesso di requisiti minimi di servizio presso le scuole statali, per la copertura di parte dei posti vacanti e disponibili nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.

Il capo del sindacato dei ricorsi evidenzia che la proroga di 120 giorni per far eseguire dal Miur le sentenze non tiene conto dei precari delle scuole superiori che invocheranno in giudizio la stessa finalità della continuità didattica.

Ma quale continuità didattica?

Lo sappiamo tutti che essa vale quando il docente desidera rimanere in quel posto e anche quando la cosa sta bene al suo dirigente.

Lo sappiamo tutti che ci sono tantissimi docenti che tentano di rientrare a casa dopo anni di precariato e lunghi periodi di ruolo lontano da casa perchè i posti nelle loro province non ci sono.

Le famiglie dovrebbero fare ricorso contro chi chiede assegnazione provvisoria?

La giustizia, non il decreto, escluderà molti docenti della primaria dai ruoli.

Il Consiglio di Stato ha chiarito definitivamente che il D.P.R. 25 marzo 2014 ha riconosciuto il valore abilitante del diploma magistrale esclusivamente ai fini dell’inserimento nella II fascia delle graduatorie d’istituto e non per l’inserimento nelle GAE.

Rimane la possibilità di partecipare ai concorsi per titoli ed esami a posti di insegnante nella scuola materna e nella scuola elementare con i diplomi magistrali conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002, molti l’hanno fatto e ora attendono il ruolo senza ricorso.

Esistono 7 mila maestre assunte nei ruoli con riserva, la maggior parte senza servizio significativo, che lavoreranno fino al 30 giugno e potrebbero essere per essere licenziate subito dopo se non risulteranno nella posizione utile per essere assunte.

Saranno in una posizione più bassa rispetto a chi ha fatto più supplenze e meno ricorsi: ottimo.

Questa è una buona notizia, significa che chi non ha preteso l’immissione per ricorso e anche coloro che hanno perso i ricorsi fotocopia fatti in vari tribunali del lavoro italiani non si vedrà scavalcato da chi l’ha presentato e vinto alla lotteria dei ricorsi.

Ricordo che, purtroppo, tutti i sindacati hanno seguito questa strada per correre dietro al ricorsificio in tutte le province d’Italia e che non è stato il sindacato dei ricorsi a vincere sempre.

Ha vinto dove tutti hanno vinto, ha perso dove anche gli altri sindacati hanno perso.

Qualcuno ha avuto fortuna per la mancata opposizione del MIUR e non solo il sindacato dei ricorsi, altrimenti ci sarebbe da farsi qualche domanda sull’amministrazione della giustizia italiana.

Il sindacato dei ricorsi ora pensa ai 40 mila insegnanti assunti dalle GAE fino al 30 giugno nell’A.S. 2017/2018, che sono stati supplenti fino al termine delle attività didattiche (non supplenti annuali) nella primaria come nelle secondaria, che forse rimarranno fuori. Che fine faranno i supplenti che otterranno contratti di lavoro entro il 31 dicembre 2018 o supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche (30 giugno 2019)?

Io ne ho visti parecchi, diplomati o laureati in varie discipline che hanno lavorato, anche senza il titolo adatto, chiamati dai dirigenti con le MAD, la brutta copia della chiamata diretta, perpetrata senza alcuna regola.

Vuoi vedere che si sta preparando un nuovo ricorso? In effetti 200 euro per 40000 fa una bella cifra a sei zeri!

Intanto, dopo la disfatta del super-ricorso magistrale si può ricorrere a costo zero al giudice del lavoro, se si è entrati in ruolo, dopo il superamento dell’anno di prova, e poi si è stati licenziati dopo la plenaria. Gratis perchè, se decidi di iscriverti a un altro sindacato o non ne vuoi più sapere di sindacati, ti chiederanno le spese legali. Ecco altre migliaia di quote assicurate.

Al sindacato dei ricorsi non piace proprio neanche il concorso non selettivo: verrebbero esclusi coloro che non hanno 24 mesi di servizio negli ultimi otto anni!
Cosa vogliono, l’assunzione in ruolo solo per i loro ricorrenti con due giorni di supplenza?

Il sindacato dei ricorsi allora si giocherà la carta della ricusazione per Cassazione per eccesso di giurisdizione e alla Cedu per violazione dello Stato di diritto: fanno comodo 50000 iscritti per i prossimi anni in attesa di un’ improbabile soluzione, per nulla sicura!

La procedura di infrazione aperta nei confronti dell’Italia per la violazione della normativa dell’Unione è già stata archiviata senza sanzioni, a seguito della difesa dell’Italia, argomentata facendo riferimento all’introduzione di un termine effettivo di durata dei contratti a tempo determinato, al risarcimento del danno e al piano straordinario per i docenti.

L’ Ordinanza n. 9965 del 23 aprile 2018 della Corte di Cassazione ha ribadito che non è in sé configurabile alcun abuso ai sensi dell’Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE quando i contratti a termine riguardano posti individuati per le supplenze su organico di fatto e per le supplenze temporanee. L’ abuso sussiste solo a condizione che le supplenze abbiano riguardato l’organico di diritto e si siano protratte per oltre 36 mesi.

La richiesta del sindacato dei ricorsi è di riaprire le GAE perchè succede da anni e anni, lo trovo un argomento debole solo per il fatto che nelle GAE ci sono ancora molti docenti precari di vecchia data che hanno diritto, secondo me, ad avere il posto prima degli altri.

Al sindacato dei ricorsi non si può rimproverare nulla in realtà, chiunque è libero di provare a vendere il proprio prodotto e la propria idea e i risultati straordinari alle RSU spiegano molto sui possibili acquirenti.

Con 150 euro puoi assaporare la possibilità di essere spostato nella regione dove non hai vinto il concorso e solo con 100 euro gli ammessi al FIT vedono la possibilità di restare in tutte le graduatorie da cui sono stati depennati.

C’è un ricorso per tutto, c’è un sogno per tutti.

Certo, quando scopri di poter avere un lavoro nello Stato con un semplice ricorso c’è una corsa alla Decio Cavallo “E sai io che faccio, gli do cinquecentomila lire e l’affare è concluso. Tieni!”

La Fontana di Trevi, come la Scuola, sono un patrimonio di tutti ma, come ogni maestro con esperienza in cuor suo sa benissimo, imparare a mettersi in fila è un importante requisito per riconoscere l’altro e invocare giustizia per tutti, non per i ricorrenti.

Io vorrei che nascesse un ordine professionale dei docenti. Perchè no?

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La fontana di Trevi: un grande affare? ultima modifica: 2018-08-04T04:46:31+00:00 da Gilda Venezia

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