Gilda degli insegnanti di Venezia, 19.7.2025.
Come è cambiata la ricostruzione di carriera, utile per l’adeguamento dello stipendio
e l’inquadramento nella corretta fascia di anzianità.
La ricostruzione di carriera per gli insegnanti è un processo che permette di far riconoscere gli anni di servizio pre-ruolo, sia a tempo determinato che in altri ruoli, ai fini della progressione stipendiale e dell’inquadramento nella fascia di anzianità corretta. Questo processo è importante perché consente agli insegnanti di ottenere un adeguamento dello stipendio in base all’effettiva anzianità di servizio accumulata prima dell’immissione in ruolo.
La scuola di titolarità deve dare tutte le indicazioni per la corretta valutazione e approvazione.
Cos’è la ricostruzione di carriera
La ricostruzione di carriera è una pratica amministrativa che permette di calcolare e riconoscere gli anni di servizio prestati dal personale scolastico (docenti e ATA) prima della loro immissione in ruolo a tempo indeterminato.
Questo include:
- Servizio a tempo determinato nella scuola.
- Servizio prestato in altri ruoli nella scuola.
- Servizio militare di leva, se pertinente.
Il Decreto Salva Infrazioni
l Decreto Salva Infrazioni (Legge n. 103 del 10 agosto 2023) in vigore dall’anno scolastico 2023/2024 ha introdotto modifiche alla ricostruzione di carriera , con cambiamenti che potrebbero avvantaggiare o penalizzare alcuni docenti.
Il decreto prevede che il servizio pre-ruolo venga riconosciuto interamente, senza le precedenti limitazioni. Pertanto tutto il servizio pre-ruolo, sia ai fini giuridici che economici, sarà valutato, senza distinzioni equiparandolo a quello svolto a tempo indeterminato.
Il Decreto Salva Infrazioni e la “fictio iuris”:
Il decreto ha anche abolito il meccanismo della “fictio iuris” dei 180 giorni, che permetteva di considerare un anno intero di servizio anche con contratti di durata inferiore, ma superiore a 180 giorni. Ora, il calcolo della ricostruzione di carriera si basa esclusivamente sui giorni effettivi di servizio prestati, eliminando le disparità legate alla durata dei contratti.
Chi potrebbe essere penalizzato?
Questa modifica può avere effetti diversi a seconda della storia lavorativa individuale. In alcuni casi, potrebbe esserci una penalizzazione per chi, in passato, otteneva il riconoscimento di un anno intero con contratti di poco superiori ai 180 giorni. Pertanto, è consigliabile valutare attentamente la propria situazione con l’ausilio di sindacati o esperti legali per capire come la nuova normativa influisce sulla propria ricostruzione di carriera e sugli eventuali arretrati economici, che sono soggetti a prescrizione quinquennale.
Quando e come si presenta la domanda
- La domanda di ricostruzione di carriera va presentata a partire dal primo di settembre dopo il superamento dell’anno di formazione e prova.
- La domanda va presentata alla scuola di titolarità tramite la piattaforma digitale “Istanze OnLine” del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
- La scadenza per la presentazione è fissata al 31 dicembre di ogni anno.
L’iter della domanda
- La scuola di competenza entro il mese di febbraio dell’anno successivo valuta la domanda e la dichiarazione dei servizi presentata.
- Quindi la spedisce all’Ufficio della Ragioneria provinciale che ne opera tutti i controlli e la vidima
- In caso di approvazione l’esito viene comunicato tramite mail alla scuola che lo trasmette all’interessato.
- Il docente è tenuto a controllare il prospetto, valutando la correttezza dei periodi di servizio riportati
- Se la scuola richiede modifiche o integrazioni in seguito ad eventuali osservazione del docente, l’istanza tornerà disponibile per le modifiche necessarie.
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Le tabelle con le fasce stipendiali
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La nuova ricostruzione della carriera ultima modifica: 2025-07-19T06:30:51+02:00 da

