dalla Fondazione Feltrinelli, 13.9.2025.
Il summer learning loss, ovvero la perdita di apprendimenti durante la pausa estiva, colpisce in modo più marcato gli studenti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati, che spesso non hanno accesso ad attività educative, culturali e ricreative di qualità.
Questa mancanza di stimoli nei mesi estivi può avere effetti duraturi non solo sulle competenze scolastiche, ma anche sullo sviluppo fisico, emotivo e relazionale.
La ricerca dimostra che i migliori risultati scolastici si raggiungono quando l’apprendimento formale è affiancato da esperienze extrascolastiche significative come gite, sport, esperienze di aggregazione e viaggi.
La scuola ha una funzione di riequilibrio, aiutando in parte a recuperare il divario, ma con il passare degli anni le disuguaglianze tendono ad aumentare, fino a influenzare la scelta stessa di proseguire gli studi.
Fonte: Sabella, 2015
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settimane consecutive di vacanze scolastiche in Italia, più del doppio rispetto a Germania, Olanda e Danimarca (circa 6 settimane) e ben oltre le 8 settimane di Francia e Norvegia.
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28%
delle famiglie con almeno un figlio minore nel 2024 non ha potuto permettersi una settimana di vacanze, percentuale che sale al 30% tra le famiglie con due figli minori e 44,4% tra quelle con tre o più figli.
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9,1
su 100 è il la media di bambini e ragazzi tra i 3 e i 14 anni che in Italia frequentano centri estivi o attività pre/post scuola.
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La perdita di apprendimenti durante la pausa estiva ultima modifica: 2025-09-14T11:30:44+02:00 da

