La scuola riapre a settembre, con l’incognita delle “classi pollaio”

TGCOM, 29.4.2020

– Lʼobiettivo di garantire il distanziamento sociale tra gli studenti potrebbe non essere così impossibile da raggiungere. Secondo gli ultimi dati ufficiali ogni classe deve ospitare in media 20 alunni.

Le scuole non riapriranno prima di settembre. Lo sospettavano tutti, ora ne abbiamo la conferma. Il presidente del Consiglio Conte ha ufficializzato che l’anno scolastico 2019/2020, causa coronavirus, terminerà ‘a distanza’.

Ma il Governo è già al lavoro per capire come gli studenti potranno tornare sui banchi il prossimo autunno, con quali regole. C’è infatti da preservare la loro salute.

La parola chiave è ‘distanziamento sociale’: come garantire che tra un alunno e l’altro ci sia uno spazio di almeno un metro? Quando si descrive lo stato della scuola italiana si sente spesso parlare di ‘classi pollaio’, con tanti ragazzi costretti trascorrere la giornata scolastica letteralmente gomito a gomito. Ma quanto è diffuso il fenomeno?

In mancanza di rapporti ufficiali dedicati, per farci un’idea dello scenario, Skuola.net ha ripreso in mano il Focus del ministero dell’Istruzione sui “Principali dati della scuola 2019/2020”. Un documento che, a dispetto di quanto si possa pensare, spinge a un cauto ottimismo sulla fattibilità della missione.

Almeno stando, per rimanere nello stesso campo semantico, alla “media del pollo”.

La scuola riapre a settembre, con l’incognita delle “classi pollaio” ultima modifica: 2020-04-30T05:17:24+02:00 da Gilda Venezia
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