“La scuola riaprirà il 14 settembre”. La testardaggine del governo

dal blog di Gianfranco Scialpi, 28.8.2020.

Sempre più difficile la riapertura delle scuole il 14 settembre. La via d’uscita.

Gilda Venezia

“La scuola riaprirà il 14 settembre”. Il governo continua a ripeterlo. I motivi, i rischi e l possibile via di uscita e alternativa al ritorno della Dad.

“La scuola riaprirà il 14 settembre”

“La scuola riaprirà il 14 settembre”. Giusto! La pressione sociale sulla riapertura è fortissima. I motivi sono diversi: la scuola deve riaprire per consentire alle donne (madri dei più piccoli) di tornare a lavorare; interrompere il ciclo innaturale di una formazione intermediata e non fisica (Dad), non quantificabile ora, i cui effetti si potranno registrare tra qualche anno.
Quindi occorre riaprire! Purtroppo,  i problemi  invece di diminuire aumentano (v. trasporti).
Il governo, però continua a ripetere “la scuola riaprirà il 14 settembre”. Su “La Stampa”, questa mattina  M. Sorgi ha aggiunto “ad ogni costo”, sintetizzando molto bene la posizione testarda del Governo. L’atteggiamento si spiega con il fatto che il 20 e 21 settembre si vota e l’impegno preso in prima persona dal Presidente G.Conte. In sintesi: un ripensamento costerebbe troppo all’esecutivo e ai partiti che lo sostengono!

Le grandi responsabilità dell’opposizione

Non condivido l’atteggiamento diffuso di crocifiggere L. Azzolina. Qualunque altro Ministro non avrebbe potuto fare miracoli. Probabilmente una diversa tempistica avrebbe forse favorito una riapertura accettabile. Ma la storia non si fa  con i se  e i ma 
La scuola è un sistema disastrato e agonico. E’ il risultato di anni di tagli e prelievi forzosi. Difficile esprimere il sentimento provocato dalle continue dichiarazioni di M. Gelmini. L”ultima è di tre giorni fa.”Il governo ha fatto perdere al Paese tempo preziosissimo, adesso è una corsa disperata per rimediare agli errori fatti. Mancano ancora  tantissime aule, i banchi a rotelle arriveranno solo tra qualche mese, il trasporto pubblico locale è nel caos. Studenti e famiglie dovranno pagare ancora una volta l’inadeguatezza di questo esecutivo”.
Ricordo che M. stella tra il 2008 e il 2011 è stata Ministro dell’Istruzione. Ha fatto nascere le classi pollaio, azzerato la compresenza nella scuola primaria e la Legge di riforma  148/90,  ha dato, avvio, infine al processo di razionalizzazione della rete scolastica chiudendo molti plessi scolastici (tra il 5% e il 10%) e prelevato 8 miliardi € dal sistema formativo.
La Lega, che allora si chiamava Nord, ha votato questi provvedimenti. Quindi anche M. Salvini, non ha alcuna autorità per criticare L. Azzolina, presentando una mozione di sfiducia contro la Ministra.
Tutto questo l’ho scritto diverse volte. Ritengo utile ripetere la comunicazione per mantenere la memoria dei disastri prodotti dalla Destra che contesta la Ministra L. Azzolina.

La possibile via d’uscita

A questo punto avanza l’ipotesi di un ritorno alla Dad, ritenuta più sicura, rispetto a una riapertura piena di rischi sanitari e con implicazioni civili e penali per i Dirigenti scolastici, i docenti e i collaboratori scolastici.
L’ alternativa a questo scenario è stata ipotizzato da M. Sorgi con uno slittamento dell’apertura a dopo le elezioni che faciliterebbe una migliore organizzazione. Scrive il giornalista ” Di qui l’idea che a proporre il rinvio, per scavallare il voto del 20, come sta già facendo De Luca per la campania, possano essere proprio le amministrazioni delle regioni in cui si volta con la motivazione… che sistemare le aule 14 per poi doverle per poi doverle rismontare per il 20 avrebbe poco senso” (La Stampa 28.08.20)

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“La scuola riaprirà il 14 settembre”. La testardaggine del governo ultima modifica: 2020-08-29T06:35:37+02:00 da Gilda Venezia
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