La sterzata della Fedeli!

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di Maurizio Tiriticco, Educazione & Scuola, 1.1.2017

– “Una sterzata radicale”: così Gian Antonio Stella sul Corriere di oggi 31 dicembre definisce la politica della ministra Fedeli. E non posso non essere d’accordo, io che levai molte critiche quando alla Fedeli venne affidato un incarico che, a mio giudizio, era ed è uno dei più rischiosi e dei più difficili da affrontare: il governo del Sistema educativo nazionale di istruzione. E scrissi due articoli molto critici: “Ancora un ministro a cui occorrerà insegnare tutto” e “Un ministro dell’Istruzione molto sui generis”. Articoli che forse sono stati troppo tempestivi, forse giustificati dal fatto della “laurea non laurea”, o dalla “teoria del gender” o dalla “nessuna esperienza di scuola” della neoministra. Mi chiedevo: era forse sufficiente la lunga esperienza sindacale a darmi/darci qualche sicurezza? Un interrogativo, quindi, per certi versi anche giustificato.

In seguito, il fatto che io sia stato, giorno dopo giorno, smentito, mi ha dato un grande piacere. Già mi stupirono positivamente gli esiti degli incontri della Ministra con i sindacati, nei quali ha sempre assunto un atteggiamento di grande ascolto e di molte domande: cosa inconsueta, in genere, per un ministro, il cui atteggiamento in genere è sempre quello del “sottuttoio”! E poi, ciò che più conta sono i provvedimenti che in pochi giorni la Fedeli ha preso e che stanno rovesciando come un calzino uno ad uno quei funesti commi dell’articolo uno della legge 107, una delle leggi più punitive della scuola e dei suoi insegnanti. In effetti, la 107 è una legge che apriva ad una vera e propria privatizzazione del sistema scolastico pubblico, creando situazioni in cui si sarebbero create “per legge” scuole di serie A e scuole serie B (e l’ho scritto più volte): il dirigente che chiama chi vuole lui; l’insegnante che deve “farsi bello” verso l’”autorità”, più che far valere i titoli acquisiti… ma non al dirigente, al sociale! Solo per citare i pericoli più evidenti legittimati, per altro, proprio dalla 107!

Non replico le iniziative assunte dalla Fedeli in pochi giorni, volte a risanare le situazioni assurde che la 107 legittima o legittimerebbe. Comunque, svuotare o sforbiciare le indicazioni più pericolose della 107 è stata ed è una bella cosa! Avremo più in là, ben oltre il mese di gennaio, i nove decreti delegati, con i quali si potranno ammorbidire le disposizioni più pericolose della 107. La Fedeli ha assunto una iniziativa politica di lungo respiro e con finalità ben precise. E di questo i sindacati hanno preso atto: forse perché, in effetti, al tavolo hanno trovato di fronte una di loro! E ciò ci incoraggia per quanto avverrà nella scuola nell’anno 2017! Comunque, tanti saluti alla Professoressa ordinaria di Glottologia e Linguistica e Rettora dell’Università per stranieri di Perugia. Due culture a confronto: una che viene dal mondo del lavoro e dalle lotte sindacali: l’altra che viene dal mondo della ricerca finalizzata alla carriera, con tutto il rispetto che si deve alla ricerca… quella vera! E sto pensando al nostro compianto Umberto Veronesi! Grande ricercatore e attore!

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La sterzata della Fedeli! ultima modifica: 2017-01-01T07:04:26+01:00 da Gilda Venezia
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