Le scuole rischiano la denuncia per abbandono di minori. In certi casi è giusto cambiare la legge?

RTS_logo2di Aldo Domenico Ficara, Regolarità e Trasparenza nella Scuola,  14.10.2017

– Riportiamo il contenuto di una petizione che ha il fine di modificare la legge sull’abbandono dei minori: “Chiediamo che la legge specifichi che non si considera mai abbandono di minore la normale attività autonoma dei bambini e dei ragazzi (come l’andare e tornare a scuola da soli, il giocare nei parchi pubblici o nei cortili senza sorveglianti, lo spostarsi in quartiere o in paese in autonomia), e che nessun genitore, insegnante, educatore o preside possa essere considerato responsabile di abbandono in queste condizioni. Non vogliamo crescere una generazione di bamboccioni! E una città fatta di auto, scorte e paure. In tanti paesi del mondo i bambini si spostano in autonomia e non ci sono evidenze di maggiori rischi.


La legge sull’abbandono di minori recita:
Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, […] della quale abbia la custodia o debba avere la cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.

L’interpretazione che alcuni giudici hanno dato di questa norma fa sì che non si consideri l’abbandono un fatto duraturo e permanente (abbandono un bambino sull’autostrada e scappo, non dò da mangiare ad un ragazzo di 13 anni), ma anche la normale autonomia dei bambini e dei giovani possa essere interpretata come abbandono (genitori condannati perchè i figli giocavano da soli nel giardino di casa, o professori delle medie perchè gli allievi sono andati a casa da soli).

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Le scuole rischiano la denuncia per abbandono di minori. In certi casi è giusto cambiare la legge? ultima modifica: 2017-10-15T07:14:39+01:00 da Gilda Venezia
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