L’Italia ha tenuto le scuole aperte più di altri Paesi Ue

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di Alex Corlazzoli, Il Fatto Quotidiano,  31.1.2021.

Lo dice l’Unesco: lezioni in presenza nella media. Maglia nera per Germania e Uk.

Gilda Venezia

L’Italia ha tenuto aperto le scuole più di molti altri Paesi europei. A dirlo non è la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che da sempre si batte per le lezioni il più possibile in presenza ma l’Unesco che ha diffuso un grafico sulla chiusura degli istituti in Europa da settembre 2020 a gennaio 2021. Un endorsement ufficiale per l’inquilina di viale Trastevere che arriva nelle ore in cui il suo nome sembra essere messo in discussione da Matteo Renzi per uscire dalla crisi di Governo.

A guardare i dati diffusi dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura, il nostro Paese ne esce bene. A parte la Francia, il Belgio, la Croazia, la Groenlandia, l’Islanda, il Montenegro, la Moldavia e pochi altri dove non hanno mai chiuso, ad aggiudicarsi la maglia nera sono Germania, Olanda e Regno Unito con quattro settimane di campanella rimasta muta. Il grafico dell’Unesco fa riferimento a mesi in cui nel nostro Paese la scuola dell’obbligo nella maggior parte delle regioni è stata fatta in aula. Soltanto nello scorso anno scolastico, in Italia come tutti gli altri Stati d’altro canto, sono state chiuse tutte le scuole. Se si prende in considerazione la chiusura parziale, l’Italia è in media rispetto agli altri Stati.

Il nuovo anno scolastico è cominciato in presenza con un grande lavoro dei dirigenti scolastici, degli insegnanti e del ministero che hanno assicurato il distanziamento per tutti, ove possibile e una distribuzione costante dei dispositivi di protezione individuale che ancora oggi arrivano ogni giorno nelle scuole.

Ancora sabato la ministra in occasione del ciclo di incontri del ministero dal titolo “Ripensare l’educazione nel XXI secolo ha spiegato: “Ci siamo battuti per le lezioni in presenza senza sosta, perché il diritto allo studio è connesso alla cura e allo sviluppo della personalità umana”. Una risposta a chi come Matteo Renzi e Matteo Salvini non perdono occasione per criticare il lavoro della ministra. A far quadrato attorno a Lucia Azzolina è il suo movimento: “Domani tanti ragazzi delle superiori torneranno a frequentare la scuola – affermano gli esponenti dei Cinque Stelle in commissione istruzione al Senato – Per noi è un passo importante, ottenuto anche grazie al lavoro della ministra Azzolina e al suo impegno per riportare i ragazzi in presenza. I giovani, la formazione, la cultura digitale sono temi identitari per il movimento. E così la scuola, che questi elementi li custodisce tutti, e che è un elemento fondamentale nella nostra agenda dei prossimi anni. La scuola ha bisogno di continuità e deve mantenere la centralità che le è stata faticosamente riconosciuta in questi mesi”.

Il primo febbraio a scuola ci saranno oltre otto milioni di ragazzi che tornano in aula al 50% dopo settimane di didattica a distanza. Solo la Sicilia ha deciso di rinviare la partenza delle scuole superiori alla prossima settimana per prepararsi al meglio a garantire la sicurezza agli studenti.

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L’Italia ha tenuto le scuole aperte più di altri Paesi Ue ultima modifica: 2021-02-01T05:58:31+01:00 da Gilda Venezia

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