Ma quanto conta la qualità delle scuole per le famiglie?

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di Daniela Vuri,  La Voce.info, 24.7.2018

La scelta della scuola superiore è un momento fondamentale nella carriera scolastica degli studenti. Eppure, le famiglie italiane faticano a utilizzare gli strumenti di informazione che hanno a disposizione per valutare la qualità dei diversi istituti.

Classifiche di qualità

Ritorno a scuola tra poche settimane. Per gli studenti che hanno passato l’esame di terza media, si entra alle superiori, nella scuola scelta – di norma – all’inizio dell’anno solare. La scelta della scuola superiore condiziona in modo decisivo il futuro degli studenti, per esempio riducendo la probabilità di abbandono scolastico. Ovviamente, influenza anche le decisioni sull’università e quindi la possibilità di raggiungere la laurea, con forti implicazioni sui successivi percorsi occupazionali.

Dal dicembre 2014 le famiglie hanno a disposizione il portale Eduscopio.it, elaborato dalla Fondazione Giovanni Agnelli, che fornisce informazioni sull’efficacia delle scuole secondarie superiori.

L’attività delle scuole è giudicata sulla base degli esiti universitari successivi. In particolare, la classifica di qualità (ranking) dei vari istituti tiene conto sia della velocità con cui vengono sostenuti gli esami universitari che del profitto nello studio (voto medio) di tutti gli studenti iscritti al primo anno di università provenienti dalla stessa scuola superiore e appartenenti allo stesso indirizzo di studi. Il confronto avviene considerando scuole appartenenti allo stesso indirizzo e area geografica. In questo modo, si garantisce che la comparazione sia a parità di condizioni di contesto socio-economico.

La pratica di pubblicare informazioni sulla performance delle scuole è molto comune in alcuni paesi (Regno Unito, Stati Uniti, Cile, Nuova Zelanda). In Italia Eduscopio.it rappresenta invece una vera novità, anche se rimane da valutare l’effettivo impatto sulle scelte scolastiche delle famiglie.

A questo proposito, un lavoro pubblicato di recente sul sito della Fondazione Agnelli cerca di verificare se, dopo la pubblicazione delle graduatorie di qualità sul portale Eduscopio.it per gli anni scolastici 2014/15 e 2015/16, si siano modificate le domande di iscrizione al primo anno di corso di 3.972 indirizzi di scuola secondaria di secondo grado attivati in 2.944 istituti.
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Cosa è cambiato nella scelta delle famiglie?

I risultati mostrano che le famiglie italiane hanno beneficiato delle informazioni fornite da Eduscopio.it: se la posizione di una scuola nella graduatoria migliora, crescono le iscrizioni presso di essa. Ad esempio, una scuola che si situa cinque posizioni più in alto nel ranking rispetto a una analoga operante nel medesimo territorio riceve, a parità di altri fattori, circa il 5 per cento in più di domande d’iscrizione.

Tuttavia, l’effetto è inferiore a quanto ci si sarebbe aspettati e a quanto accade in altri paesi. A giocare un ruolo rilevante nella scelta scolastica potrebbero essere altri fattori, come la distanza da scuola, i tempi di percorrenza o le preferenze espresse dai compagni di classe.

Dall’analisi emerge anche che spesso Eduscopio.it viene utilizzato non tanto come strumento per selezionare le scuole migliori, quanto per evitare quelle posizionate nella parte bassa del ranking. Ciò a testimonianza del fatto che le famiglie non cercano necessariamente le scuole con risultati elevati, ma sono attente a evitare la mediocrità.

Non sorprende, poi, che gli effetti del ranking siano rilevanti solo per le scuole statali ma non per quelle paritarie. È probabile che i genitori che scelgono le scuole private seguano logiche diverse nelle scelte scolastiche, non basate sulla qualità. L’effetto dell’informazione sembra inoltre cambiare con la dimensione del centro abitato e la posizione geografica.

È lecito domandarsi perché le famiglie non hanno sfruttato di più questo tipo di informazioni. Le ragioni potrebbero essere molteplici. Come dimostrato in altri studi, la distanza tra abitazione e scuola è la più importante determinante delle scelte scolastiche e la volontà degli individui di spostarsi per frequentare scuole migliori è bassa. Al contempo, potrebbe essere cambiata la composizione delle famiglie che scelgono le scuole nelle prime o nelle ultime posizioni del ranking, senza modificare il numero di domande complessive per scuola. Infine, le famiglie che hanno utilizzato Eduscopio.it sono probabilmente più attente alle scelte scolastiche dei figli e sono pertanto in grado di recuperare le informazioni rilevanti sulla qualità degli istituti tramite canali alternativi. In questo caso, Eduscopio.it avrebbe modificato solo parzialmente le preferenze delle famiglie.

Per testare e discriminare tra le tre ipotesi, sarebbero necessari dati aggiuntivi. È però vero che sarebbe importante promuovere la diffusione di Eduscopio.it presso tutte le famiglie, anche quelle che hanno minor dimestichezza con i mezzi informatici. A quel punto, sarebbe ragionevole aspettarsi un effetto maggiore.

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Ma quanto conta la qualità delle scuole per le famiglie? ultima modifica: 2018-07-24T21:13:24+02:00 da Gilda Venezia
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