Mascherina obbligatoria e 2 metri di distanza

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di Eugenio Bruno, Il Sole 24 Ore, 10.6.2020.

Gilda Venezia

L’altra cifra della maturità 2020 è la sicurezza. Proprio per garantirla al massimo, il ministero, affiancato da una commissione d’esperti, ha predisposto una serie di regole da rispettare. Una sorta di prova generale in piccolo di quello che sarà la riapertura di settembre quando anziché 500mila ragazzi in classe ce ne saranno oltre 8 milioni.

L’accesso ai locali

Ogni giorno sarà assicurata la pulizia di tutti gli spazi utilizzati. Le aule dove si tengono le prove saranno pulite anche alla fine di ogni sessione d’esame (mattina/pomeriggio). Ci saranno percorsi predefiniti e diversi per entrare e uscire da scuola, opportunamente identificati con apposita segnaletica di “Ingresso” e “Uscita”, in modo da prevenire il rischio di assembramenti non voluti. Qualora in una istituzione scolastica siano previste più commissioni e non siano disponibili spazi sufficienti il dirigente scolastico può dislocarle tra le varie sedi.

I locali dovranno essere ben areati . Previsto poi il distanziamento di 2 metri fra candidati e commissari e fra gli stessi commissari.
Sarà necessario indossare la mascherina: gli studenti potranno abbassarla nel corso del colloquio, ma restando a distanza di sicurezza. Non sono necessari i guanti: negli istituti ci saranno prodotti igienizzanti. Ogni candidato potrà portare con sé al massimo un accompagnatore, che dovrà anche lui rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina.

L’autocertificazione

Per accedere alla scuola il giorno dell’esame ciascun componente della commissione dovrà dichiarare:

  • l’assenza di sintomatologia respiratoria o di febbre superiore a 37.5°C nei tre giorni precedenti;
  • di non essere stato in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni;
  • di non essere stato a contatto con persone positive, per quanto di loro conoscenza, sempre negli ultimi 14 giorni.

E lo stesso dovranno fare ogni candidato e il suo eventuale accompagnatore. Se lo studente avrà uno di questi sintomi dovrà presentare il certificato medico e svolgerà l’esame nella sessione suppletiva prevista dopo l’estate (la stessa a cui accederanno i privatisti che supereranno l’esame preliminare in presenza in calendario dal 10 luglio in poi).

I dispositivi di protezione

Per mettere gli istituti scolastici in condizione di svolgere l’esame di Stato in presenza il decreto Rilancio ha stanziato 39,2 milioni di euro. Stando alla relazione tecnica, i primi 36 milioni sono destinati a igienizzare i locali. Ciascuno degli 8.006 plessi coinvolti (6.406 statali e 1.600 paritari) riceverà in media 4.500 euro. Più che sufficienti a effettuare la semplice pulizia con sostanze detergenti richiesta dal protocollo di sicurezza. Senza alcun bisogno di disinfezione. Purché l’operazione venga ripetuta al termine di ogni sessione d’esame e concentrandosi sulle superfici più esposte: maniglie delle porte e delle finestre, braccioli delle sedie, banchi e cattedre, corrimano delle scale, pulsanti degli ascensori e così via.
Gli altri 3,2 milioni sono destinati all’acquisto di 754mila mascherine chirurgiche da 60 centesimi l’una. La maggior parte (541.657 per un costo di 324mila euro) servirà agli studenti che le useranno una volta sola. Molti di meno – ma dal costo complessivo quasi uguale (308mila euro) visto che serviranno per 20 giorni – i 25mila dispositivi di protezione destinati ai bidelli e al resto del personale Ata. La fetta più ampia di risorse (2,1 milioni) servirà a proteggere i 180mila commissari d’esame, chiamati anche loro a 20 giorni di lavoro. Limitata invece la spesa messa a bilancio per presidi e capisegreteria (Dsga): 102mila euro che serviranno ad acquistare 8.568 mascherine.

L’assistenza da remoto

Oltre a un tavolo nazionale permanente e ai tavoli regionali attivati presso gli Uffici scolastici territoriali (Usr) il protocollo sottoscritto a maggio con i sindacati prevede anche un servizio dedicato di help desk per le istituzioni scolastiche – attraverso il numero verde 800903080, attivo dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00 – a cui sottoporre segnalazioni e quesiti nella speranza di avere un aiuto immediato.

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Mascherina obbligatoria e 2 metri di distanza ultima modifica: 2020-06-10T06:56:05+02:00 da Gilda Venezia
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