di Vito Carlo Castellana, InfoDocenti.it, 9.5.2020

– Alla madre e al padre lavoratori dipendenti, quindi anche per gli insegnanti, nel primo anno di vita del bambino (anche in caso di adozione o affidamento ai sensi dell’art. 45 del D.Lgs. 151/2001), spettano:

  • due periodi di riposo di un’ora ciascuno, anche cumulabili, se la giornata lavorativa è pari o superiore alle sei ore
  • un solo periodo di un’ora, se la giornata lavorativa è inferiore a sei ore

I riposi spettano solo al padre:

  • quando i figli siano affidati al solo padre;
  • in alternativa alla madre lavoratrice subordinata che non se ne avvalga;
  • nel caso che la madre non sia lavoratrice dipendente (l’espressione può dirsi comprensiva anche della “lavoratrice” casalinga, cfr. Ministero del Lavoro, lett. circolare del 12 maggio 2009)
  • a seguito della morte o di una grave infermità della madre (cfr. art. 40 D. Lgs. 26.3.2001 n. 151, art. 6/ter Legge 9.12.1977 n. 903, aggiunto dall’art. 13 Legge 8.3.2000 n. 53).

I riposi di cui all’articolo 10 del DPR 25.11.1976 n. 1026 devono assicurare la possibilità di provvedere all’assistenza diretta del bambino, la loro distribuzione dell’orario di lavoro deve essere concordata col datore di lavoro, tenendo anche conto delle esigenze del servizio. In caso di mancato accordo, la distribuzione dei riposi sarà determinata dall’ispettorato del lavoro.

In caso di parto gemellare o plurimo, ai sensi dell’art. 41 del decreto legislativo 157/2001, i periodi di riposo vengono raddoppiati nella durata (due ore), e le ore aggiuntive, rispetto a quelle previste dall’art. 39 comma 14 D. Lgs. 26.3.2001 n. 151, possono essere utilizzate dal padre pur se è un lavoratore dipendente e anche nella medesima fascia oraria della madre o durante i periodi di astensione obbligatoria e facoltativa della madre. La madre non può però rinunciare ai riposi giornalieri per allattamento a favore del padre quando è in astensione obbligatoria o facoltativa. I periodi di riposo giornaliero non incidono in alcun modo sul rapporto di lavoro.

Agli effetti della retribuzione, i periodi di riposo giornaliero sono considerati ore di lavoro ordinario. Non sono consentiti trattamenti economici sostitutivi della fruizione del diritto.

.

.

.

.

.

.

.

.

 

 

 

Maternità e periodi di riposo (Allattamento) ultima modifica: 2020-05-10T05:17:54+02:00 da Gilda Venezia
Gilda Venezia

Leave a Comment
Share
Pubblicato da
Gilda Venezia

Recent Posts

Vaccino: finalmente anche ai docenti con più di 65 anni!

dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 5.3.2021. Dopo la richiesta della Gilda degli insegnanti di…

6 ore fa

Studenti e ministro sono d’accordo: l’89% dei ragazzi preferisce una verifica solo orale

Il Sole 24 Ore, 5.3.2021. Per una volta studenti e ministro sono d'accordo: in queste condizioni,…

9 ore fa

Il Covid è cambiato, ora più contagi nella scuola primaria e d’infanzia

di Alessandro Giuliani,  La Tecnica della scuola, 5.3.2021. Ogni Regione risponde a modo suo. Il…

9 ore fa

Svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile

Sinergie di scuola, 4.3.2021. Con nota n. 325 del 3/03/2021 il MI ha fornito indicazioni…

9 ore fa

Il primato della teoresi

di P. Di Remigio e F. Di Biase, Roars, 4.3.2021. L’articolo dedicato alle “competenze” da Francesco…

10 ore fa

Vincolo quinquennale: un altro incontro il 5 marzo, ma puramente tecnico e forse non si deciderà nulla

di Reginaldo Palermo,  La Tecnica della scuola, 4.3.2021. E’ in programma domani alle ore 15…

10 ore fa

Questo sito contiene cookie tecnici, analitici e terze parti per la migliore fruizione dei contenuti del sito anche mediante tracciamento delle attività nel sito. Per visualizzare la cookie policy e disabilitare i cookie diversi da quelli tecnici, clicca sul link sotto. Chiudendo questo banner e navigando sulla pagina, acconsenti all'uso dei cookie.

Clicca qui per visualizzare la cookie policy