Messa a disposizione: cos’è, requisiti, come candidarsi per lavorare a scuola

di Sara Nicosia, Money.it, 2.9.2019

– La messa a disposizione permette a docenti (o aspiranti tali) e personale ATA di candidarsi per le supplenze che gli istituti non riescono a coprire con le graduatorie. Qui una guida completa su cos’è, i requisiti e come fare domanda.

La MAD, o messa a disposizione, rappresenta per docenti, futuri insegnanti e personanle ATA, un’arma in più nella lotta al precariato e/o alla mancanza di un posto fisso. Sono tanti i giovani, e meno giovani, che ambiscono e sperano di entrare in pianta stabile in un mercato del lavoro, quello del dell’istruzione e della formazione, oggi decisamente affollato.

Un mercato che spesso lascia alla porta orde di docenti, professionisti e aspiranti tali, che hanno modellato il proprio percorso, formativo e professionale, verso un solo obiettivo: insegnare. Cosa fare allora mentre si cercano e creano le opportunità per arrivare alla meta?

Si può puntare sulla Mad, la messa a disposizione. Una soluzione che in tempi vaghi e incerti, permette di sfruttare i vuoti nell’organico del corpo docenti che puntualmente si creano. La MAD permette a tutti gli aspiranti docenti e non di avere uno strumento con cui dare continuità al proprio percorso professionale.

Come funziona la MAD? Chi può richiederla e come si fa domanda di messa a disposizione? In questa guida troverete tutte le indicazioni utili per fare domanda di messa a disposizione.

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Messa a disposizione 2019: la guida

  • Che cos’è la messa a disposizione
  • Come funziona la messa a disposizione
  • Chi può fare domanda
  • Requisiti
  • Requisiti MAD su sostegno
  • Come fare domanda di messa a disposizione
  • Costi di invio

Che cos’è la messa a disposizione

Iniziamo chiarendo che cos’è la messa a disposizione. Si tratta di una candidatura spontanea, presentata in maniera informale, che può essere inviata in tutte le scuole italiane per accedere a ruoli di supplenza di vario genere.

Secondo quanto previsto dalla normativa, la MAD può essere fatta per diversi tipi di supplenza:

  • MAD classica, rivolta a coloro che vogliono occuparsi di supplenza;
  • MAD sostegno, rivolta agli aspiranti insegnanti di sostegno;
  • MAD ATA, rivolta alla copertura di incarichi ATA;
  • MAD recupero estivi, rivolta a coloro che danno disponibilità per i corsi di recupero estivi.

Come funziona la messa a disposizione

Fare domanda di messa a disposizione si rivela utilissimo per tutti coloro che vogliono lavorare nel settore scolastico; dai docenti al personale ATA.

Prima di tutto crea un canale diretto con il mondo del lavoro aumentando notevolmente i contatti con gli istituti scolastici e di conseguenza le possibilità di essere chiamati dagli stessi in caso di bisogno.

Oltre a percepire uno stipendio, dato non trascurabile, le supplenze effettuate tramite messa a disposizione permettono di aumentare il proprio punteggio in graduatoria, aumentando quindi le possibilità di ottenere un incarico magari in pianta stabile.

Con le supplenze tramite MAD è possibile accumulare un massimo di 12 punti annuali. Non si possono sommare tuttavia i giorni di supplenza svolti in un anno con quelli di un’altro.

I punti vengono assegnati come segue:

Durata supplenza

Punti in

graduatoria

16 giorni continuativi 1
da 16 a 45 giorni 2
da 76 a 105 giorni 6
dal 106 a 135 giorni 8
da 136 a 165 giorni 10
da 166 giorni in poi 12

Il punteggio raggiunto si applica indistintamente a ogni tipo di MADpresentata, che sia quindi per supplenza, personale ATA, sostegno etc.

Chi può fare domanda di messa a disposizione

La domanda di messa a disposizione può essere fatta da tutti gli aspiranti insegnanti, quindi senza abilitazione, che non sono presenti nelle graduatorie provinciale di II e II fascia.

Gli istituti scolastici, dopo aver concluso le operazioni di scorrimento della graduatoria, possono infatti coprire gli eventuali posti vacanti facendo affidamento sui docenti che hanno fatto domanda di MAD; a tali docenti sarà offerto un contratto a tempo determinato.

La messa a disposizione può essere richiesta anche dai docenti che sono già inseriti in III fascia ma che si rendono disponibili a insegnare nelle province indicate in sede di domanda.

Infine, la MAD può essere richiesta anche dal personale ATA, ovvero da coloro che ambiscono a ottenere un ruolo nelle aree amministrative, tecniche e ausiliarie nel settore scolastico.

Anche se di norma il personale ATA viene scelto tramite concorso pubblico, spesso si rende necessario coprire posti vacanti in maniera tempestiva. La scuola grazie alla MAD ATA può così scegliere la figura più idonea alle sue esigenze.

Requisiti

I requisiti di accesso per fare richiesta di messa a disposizione non sono troppo vincolanti. Il primo e unico requisito che viene quasi sempre richiesto è il diploma, soprattutto per la MAD indirizzata al personale ATA che ha meno probabilità di ricevere convocazioni di supplenza in cattedre specifiche.

Requisiti come una laurea triennale, magistrale o vecchio ordinamento, sono poi richiesti in base alla classe di concorso per cui si presenta domanda.

Anche se non c’è obbligo di legge, altri requisiti e titoli di studio arricchiscono il curriculum professionale del candidato e il valore stesso della sua candidatura MAD; tra essi spiccano:

  • laurea triennale;
  • master;
  • corsi di perfezionamento;
  • certificazioni informatiche.

Requisiti MAD su sostegno

In base al Decreto 66/2017 del Miur per poter diventare insegnante di sostegno è necessario possedere determinati requisiti, tuttavia si tratta di un lavoro con una richiesta alta e dove i posti vacanti risultano nella maggior parte dei casi superiori a coloro che posseggono i requisiti e le abilitazioni richieste.Data la mancanza di professionisti qualificati, la MAD su sostegno può essere inoltrata anche da coloro che non hanno le abilitazioni richieste. Ovviamente per i candidati costituirà titolo preferenziale avere nel curriculum abilitazioni o corsi di specializzazione.

Come fare domanda

Per quanto riguarda le tempistiche, anche in questo caso, non esiste una regola fissa ma si consiglia di tenere conti dei ritmi scolastici e inviare le domande agli istituti entro la fine di settembre, periodo in cui iniziano a emergere le mancanze nell’organico.

La domanda deve essere redatta in modo formale e contenere tutte le informazioni necessarie affinché il dirigente scolastico possa dare la migliore delle valutazioni. Nello specifico non devono mancare:

  • dati anagrafici;
  • titoli di studio con voto e data di conseguimento;
  • scuole e/o università in cui è stato conseguito il titolo;
  • esperienze cumulate nel settore scolastico;
  • classe di concorso.

La domanda di MAD va compilata in maniera accurata e scegliendo con criterio gli istituti in cui si vuole inviarla, ovvero tenendo conto delle proprie esigenze, preferenze e possibilità.

Non esiste un numero minimo o massimo di domande che è possibile mandare; certamente più istituti avranno la vostra candidatura nei loro archivi, più possibilità avrete di essere scelti per una supplenza.

Come anticipato, anche il periodo di invio della domanda gioca un ruolo strategico. Esistono momenti più adatti di altri per inoltrare la propria MAD e, spesso, coincidono con alcuni periodi dell’anno che storicamente presentano un’esigenza di personale aggiuntivo maggiore come:

  • vacanze di Natale;
  • inizio dell’anno;
  • inizio dei corsi di recupero crediti estivo.

L’invio della domanda di messa a disposizione può essere fatto in completa autonomia compilando il modello in formato word disponibile sul sito gildavenezia.it

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Messa a disposizione: cos’è, requisiti, come candidarsi per lavorare a scuola ultima modifica: 2019-09-02T21:51:42+02:00 da Gilda Venezia
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