Mobilità 2016. Le novità sui trasferimenti: il punto sulle 3 fasi. Prossimo incontro 8 gennaio

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di Paolo Pizzo  Orizzonte Scuola,   30.12.2015.  

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Dopo l’incontro di ieri tra MIUR e OO.SS. sembra delinearsi una nuova ipotesi di CCNI che, per volere dei sindacati, dovrebbe rendere meno rigida la prossima mobilità pur sempre in rispetto della Legge 107/2015.

La novità che subito emerge è che la cosiddetta PRIMA FASE ovvero i trasferimenti in ambito della provincia di assunzione per i docenti assunti in FASE 0 e A dovrebbe consentire anche ai docenti assunti nella stessa provincia dal 2014 a ritroso di avere la titolarità nelle singole scuole e non solo negli ambiti territoriali.
Ricordiamo infatti che nella precedente bozza presentata ai sindacati c’era per questa prima fase una sostanziale differenza e indubbiamente un’iniquità: i docenti neo assunti in fase 0 e A avrebbero scelto la sede definitiva in ambito provinciale su singola scuola, mentre chiunque degli altri docenti (assunti fino allo scorso anno) avesse richiesto un normale trasferimento provinciale sarebbe finito negli ambiti territoriali.
Tale disparità dovrebbe essere eliminata cosicché, sempre stando all’incontro di ieri e alla richiesta unitaria delle OO.SS. su questo aspetto, la prima fase dovrebbe essere “uguale” per tutti i docenti sia neo immessi in ruolo che assunti in anni precedenti. In poche parole la prima fase da questo punto di vista rimarrebbe invariata rispetto agli scorsi anni.
Sempre legata alla PRIMA FASE ci sarebbe la possibilità per tutti i docenti DOS (quindi attualmente senza titolarità su scuola ma solo nell’attuale Dotazione Organica Provinciale di Sostegno del II grado) e per i docenti al momento in esubero o perdenti posti richiedenti la scuola di precedente titolarità, di indicare le singole scuole.
Quindi per i docenti DOS sarebbe la vera novità ovvero poter indicare le singole scuole acquisendo così una titolarità, mentre per tutti gli altri (docenti in esubero o ex perdenti posto) rimarrebbe invariata rispetto lo scorso anno la possibilità di richiedere le singole scuole.

II E III FASE
Sembra, almeno per ora, non trasparire alcuna novità per quanto riguarda invece la II FASEovvero la precedenza stabilità per legge dei cosiddetti docenti “immobilizzati” ovvero coloro i quali sono entrati in ruolo entro il 2014/15 e che avrebbero precedenza, nel trasferimento interprovinciale, rispetto ai docenti assunti in fase B e C (almeno da GAE) su tutti gli ambiti territoriali.
Le OO. SS. hanno richiesto anche una deroga su questo aspetto ovvero la titolarità della scuola anche per la fase dei trasferimenti interprovinciali, ma ancora non si conoscono gli aspetti specifici di questo aspetto, e sinceramente visto il contenuto della legge è sicuramente più difficile da ottenere. Ma le OO. SS. stanno avviando anche questo tentativo. Per il momento però indichiamo ciò che finora è stato previsto:
Questa fase, ricordiamo, stabilita per legge e precisamente dal comma 108, dal quale non si potrà in alcun modo prescindere, prevede che tutti i docenti immessi in ruolo in anni precedenti al 2015 possano chiedere trasferimento interprovinciale senza il vincolo triennale e su tutto l’organico dell’autonomia, quindi posti vacanti e di potenziamento. Tali docenti precederebbero come fase di trasferimento interprovinciale i docenti assunti da GAE in fase B e C che occupano al momento i posti vacanti, i primi, e di potenziamento i secondi.

Una novità invece potrebbe riguardare la III FASE che inizialmente era quella che riguardava solo i docenti assunti da GAE delle fasi B e C.

Premettiamo che secondo la legge tutti i docenti assunti da GAE in fase B e C dovranno effettuare domanda per avere una sede definitiva a livello nazionale e su tutti gli ambiti.

Dall’incontro non è stato riferito alcun cambiamento su questo aspetto, anzi è stato sottolineto come bisognerà muoversi senza confliggere apertamente con quanto contenuto nella legge.

D’altronde non potrebbe essere diversamente dal momento che i posti attualmente occupati in fase B e C potrebbero essere occupati, e con precedenza, dai docenti assunti entro il 2014. Quindi i docenti di fase B e C dovranno nuovamente produrre domanda su tutti gli ambiti nazionali per poter ottenere una sede definitiva considerando quindi i docenti che li precederanno su tali posti.
La novità quindi sarebbe solo la possibilità per TUTTI i docenti, anche quindi assunti in fase 0 e A (sia da GAE che da concorso) di poter effettuare domanda interprovinciale e senza alcun vincolo di rimanere nella provincia/regione di assunzione.
Ricordiamo infatti che fino agli incontri precedenti era stato specificato che gli unici che non potevano produrre domanda interprovinciale erano i docenti assunti in fase 0 e A (sia da Gae che da concorso) perché per questi la mobilità doveva svolgersi con le vecchie regole e quindi con il vincolo triennale di permanenza nella provincia/Regione di assunzione prima di poter chiedere trasferimento per altra provincia.
In questo senso l’apertura Ministeriale e grazie all’intervento delle OO.SS. sarebbe quella di permettere anche a tali docenti di richiedere trasferimento interprovinciale ovvero poter aspirare ad una sede definitiva in provincia diversa rispetto a quella di attuale assunzione.
A mio avviso però tali docenti nel trasferimento interprovinciale dovrebbero comunque collocarsi nella III fase insieme ai docenti di fase B e C. Sono infatti sempre docenti assunti nel 2015 preceduti quindi nel trasferimento interprovinciale dai docenti entrati in ruolo entro il 2014.
Staremo a vedere come evolverà anche questo aspetto.
In ultimo sembrano essere state confermate le stesse modalità di quest’anno per le operazioni di utilizzo e di assegnazione provvisoria per il 2016.
Rimangono a mio avviso ancora dei nodi da sciogliere:

  • il diverso trattamento, se si attuerà, tra coloro che sono stati assunti da GAE e quelli assunti da concorso per quanto riguarda le fasi B e C (ambiti nazionali i primi e regionali i secondi?).
  • Se per i docenti di sostegno di II grado la titolarità nella scuola varrà anche per i trasferimenti interprovinciali;
  • Se per i docenti di sostegno di tutti gli ordini e gradi il vincolo quinquennale di permanenza sul sostengo terrà o meno in considerazione gli anni di pre ruolo svolti su sostegno per il raggiungimento dei 5 anni prima di poter chiedere trasferimento sulla propria classe di concorso.

Certo è che entro il mese di gennaio il tutto dovrà concludersi in quanto le domande dovranno essere presentate per il mese di febbraio/marzo come ogni anno.

Mobilità: Miur disponibile a trasferimento su scuola e non ambito nella provincia. Forse domanda interprovinciale senza vincoli per tutti. Prossimo incontro 8 gennaio

Mobilità 2016. Le novità sui trasferimenti: il punto sulle 3 fasi. Prossimo incontro 8 gennaio ultima modifica: 2015-12-30T15:03:50+00:00 da Gilda Venezia

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