Nel caos della scuola nessuno più parla di riduzione degli allievi per classe

dalla Gilda degli Insegnanti della Provincia di Venezia, 9.1.2021.

Ricordiamo con nostalgia la parlamentare Azzolina quando si batteva contro le classi pollaio. . .

La situazione relativa alla ripresa delle lezioni in presenza alle superiori dopo la lunga interruzione di dicembre è precipitata nel caos più totale dopo il 7 gennaio. Addirittura alcune Regioni hanno deciso di adottare la didattica a distanza anche nel primo ciclo (Campania e Calabria fino all’11, Puglia, Sicilia e Molise fino al 18). Sulla data di rientro alle superiori la situazione è ancor più confusa. Moltissime Regioni hanno deciso di spostare il rientro (al 50%) dal 18 gennaio al 1 febbraio.  Settimana dopo settimana le carte in tavola cambiano inseguendo i dati della pandemia vanificando qualsiasi sforzo che scuole e docenti hanno fatto negli ultimi mesi per riportare la didattica in un quadro di normalità.

La scuola superiore rischia di chiudersi nella didattica digitale fino alla fine dell’anno. La scuola Primaria sta ormai scadendo a servizio di mera accudienza e babysitteraggio per consentire ai genitori dei più giovani di andare a lavorare e di “liberarli” dagli oneri educativi connessi alla sfera dell’istruzione. Tutto questo senza contare che nel primo ciclo le presenze a singhiozzo delle allieve e degli allievi determinano l’impossibilità di programmare una qualsivoglia attività didattica in modo ordinato.

La Ministra Azzolina sembra ormai impotente, circondata da “governatori”, funzionari regionali del Ministero (che lei dovrebbe dirigere) e politici di varia estrazione che dettano l’organizzazione concreta della scuola italiana. Dovrebbe avere il coraggio di imporre una visione unitaria del sistema scolastico. Non basta facebook e una comunicazione imbarazzante per legittimarne il ruolo.

Ricordiamo con nostalgia la parlamentare Azzolina quando si batteva contro le classi pollaio. Ma è ormai imminente la circolare annuale sulla formazione delle classi per l’anno scolastico 2021-22 e siamo certi che la burocrazia ministeriale si limiterà, come da tradizione, a fare un copia e incolla della circolare dell’anno passato che prevedeva per la scuola dell’infanzia fino a 26-29 alunni e per la scuola primaria fino a 26-27 alunni. Nella scuola secondaria di I grado si prevedeva un numero massimo di 28-30 allievi e  per la scuola secondaria superiore un numero massimo di 30 allievi e un numero minimo di 25-27 allievi.

Il numero massimo dovrebbe essere ridotto in presenza di allievi diversamente abili certificati, ma tutti sanno, soprattutto nella secondaria di secondo grado, che tale limite difficilmente viene applicato in nome del contenimento della spesa pubblica  e da limiti “oggettivi” dell’organico.

Nella lunga emergenza caratterizzata dal Covid 19 imporrebbe di intervenire proprio sul numero di allievi per classe riducendone sensibilmente il numero massimo. Se vogliamo tornare alla didattica in presenza in una scuola sicura è questo l’elemento fondamentale per garantire il necessario distanziamento in aule spesso prive dei requisiti previsti dalle tradizionali norme sulla sicurezza.

Si tratta di un intervento di politica scolastica e sociale essenziale che sicuramente ha dei costi accessori di cui nessuno vuole farsi carico. Si tratta di costringere Stato ed Enti Locali ad una riorganizzazione della rete scolastica con un piano di recupero dei locali scolastici dismessi o di locali sottoutilizzati nel territorio. Si tratta anche di inserire nel mitico Recovery Plan investimenti strutturali per una nuova edilizia scolastica  e per organici del personale docente ed ATA riparametrati per consentire l’ordinato svolgimento delle attività scolastiche senza tornare in aule sovraffollate.

Aspettiamo che la Ministra Azzolina si faccia immediatamente promotrice di un provvedimento di cui si era fatta paladina. Il silenzio su tale problema sarebbe solo la prova della sua inadeguatezza.

Sfidiamo sindacati e politici a battersi per la revisione delle norme sulla formazione delle classi. E’ paradossale parlare del Ponte sullo Stretto di Messina e tacere su tutto ciò.

Si faccia presto.

Gilda degli insegnanti di Venezia

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Nel caos della scuola nessuno più parla di riduzione degli allievi per classe ultima modifica: 2021-01-10T04:33:42+01:00 da Gilda Venezia
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