Nuovo anno scolastico, i problemi e le risposte del Ministro

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi, 29.5.2021.

Gilda Venezia

Nuovo anno scolastico, i problemi sono sempre gli stessi. Non si parte da zero. Le prime risposte del Ministro. Molto potrà essere risolto. Resta il problema delle classi pollaio.

Nuovo anno scolastico, i problemi sono conosciuti

Nuovo anno scolastico, probabilmente sarà simile a quello che sta terminando. Difficilmente si tornerà alla normalità pre-covid. Ormai siamo entrati in un nuovo scenario, dove la precarietà, il rischio sono percepiti come maggiormente prossimi al nostro vivere. Quando l’emergenza sanitaria sarà consegnata alla storia e quindi potremo raccontarla  in modo distaccato o quasi, entreremo in una nuova normalità (Cipolletta, 2021) che porterà a una diverso posizionamento di ciascuno di noi. Questo sicuramente avverrà a livello di genere, ma anche di singolo.
Intanto però siamo ancora in mezzo alla tempesta, anche se si nota la luce in fondo al tunnel. I problemi sono davanti a noi e si presentano con contorni ben definiti. Lo scorso anno è servito sicuramente come periodo di rodaggio. In altre parole, si è proceduto per tentativi ed errori, rivelando il carattere probabilistico della scienza post-moderna, sideralmente lontana dalla pretesa galileiana di comprendere il mondo.
Il ragionamento vale, ovviamente anche per la scuola. Lo scudo Azzolina ha permesso al sistema formativo  di finire l’anno scolastico con molte ammaccature, ma comunque di concluderlo. I maggiori problemi erano di origine esterna (i trasporti)
L’attuale momento  è avvantaggiato rispetto a quello dello scorso anno: i problemi sono conosciuti, e anche le soluzioni.
Il Ministro dell’Istruzione P. Bianchi li ha ben sintetizzati in un’intervista rilasciata al Tg2: “La ripresa sarà in sicurezza a settembre. Aspettiamo l’ok per il vaccino per i più piccoli. Dall’altra parte il tema dei trasporti sarà un altro aspetto importante per la sicurezza. Stiamo affrontando questo problema della numerosità analizzando caso per caso, abbiamo avuto al conferma degli organici dello scorso anno, anzi con qualcosa di più”.

Sarà un anno meno complicato, restano però due problemi

Difficile ipotizzare il futuro. Dimensione dai contorni molto sfumati. Probabilmente , grazie alla campagna vaccinale a settembre avremo più personale scolastico vaccinato (attualmente il 38% è coperto totalmemente).Lo stesso discorso vale per gli adolescenti e i preadolescenti. Resta però l’interrogativo se i vaccini pensati per il Coronavirus cinese risulteranno efficaci anche contro  le varianti (tesi M. Galli).

Occorrerà capire, inoltre come sarà risolta la criticità dei trasporti e quella relativa alle classi pollaio.
Per la prima avanza la proposta di progettare una rete alternativa a quella normale, composta da pullman dedicati ai soli studenti. La soluzione è stata già applicata, ma la la copertura purtroppo non è totale.

La questione delle classi pollaio, invece è più complicata. L’unica soluzione radicale è la riorganizzazione degli spazi e al costruzione di nuovi edifici. Ma soprattutto per la seconda occorrono diversi anni.
Tuttoscuola.it ha ipotizzato due scenari, riguardanti solo le prime classi costituite rispettivamente da 29 e 25 alunni. La prima ipotesi, ovviamente richiede un impiego di risorse minore. La seconda, invece più realistica e sponsorizzata dalla testata giornalistica richiede un surplus di docenti di un migliaio l’anno. Altro problema non di poco conto è la riorganizzazione degli spazi.

Si riuscirà a risolvere il doppio nodo. Possibile, ma ne dubito fortemente.

Nuovo anno scolastico, i problemi e le risposte del Ministro ultima modifica: 2021-05-30T05:00:08+02:00 da Gilda Venezia
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