di Andrea Carlino, Orizzonte Scuola, 15.4.2026.
Organici docenti 2026/27, lieve aumento per il sostegno (+134 posti), ma taglio di 1.407 cattedre di potenziamento. Il Ministero presenta la bozza di decreto
L’incontro segue il precedente confronto nel quale l’Amministrazione aveva già illustrato il prospetto complessivo degli organici, entrando oggi nel dettaglio della gestione territoriale delle cattedre.
Il quadro presentato dai tecnici del Ministero conferma un andamento segnato da luci e ombre, fortemente condizionato dal combinato disposto del calo demografico e dei vincoli di finanza pubblica.
I numeri principali: cresce il sostegno, cala il potenziamento
Nel dettaglio, la bozza prevede un incremento di 134 posti per il sostegno agli alunni con disabilità. Un aumento, seppur lieve, che si muove però in direzione opposta rispetto alla voce del potenziamento dell’offerta formativa, che subisce un taglio netto di 1.407 posti per il prossimo anno scolastico. Tale riduzione si inserisce in una traiettoria già avviata di contrazione generale dell’organico legata alla diminuzione del numero di studenti.
Le novità per la secondaria e i limiti alle classi
La bozza di nota ministeriale introduce criteri stringenti per la definizione del numero massimo di classi attivabili, con particolare attenzione alla scuola secondaria di secondo grado. Viene confermata la possibilità di attivare classi in deroga ai parametri ordinari solo in contesti specifici (aree montane o disagiate, presenza di minoranze linguistiche o situazioni di fragilità socio-economica), con il vincolo tassativo di non comportare nuovi o maggiori oneri per lo Stato.
Per quanto riguarda l’organizzazione delle cattedre negli istituti superiori, la bozza recepisce quanto emerso nei precedenti tavoli di conciliazione. Viene stabilito che, laddove non sia possibile comporre cattedre di 18 ore settimanali complete, le stesse potranno essere costituite eccezionalmente con un orario non inferiore alle 15 ore.
In tali casi, le ore mancanti rispetto alle 18 dovranno essere impiegate per attività di potenziamento curricolare o per il raggiungimento degli obiettivi del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF). Parallelamente, solo per salvaguardare la titolarità dei docenti in esubero, si potranno formare cattedre con orario superiore alle 18 ore, con un tetto massimo indicativo di 20 ore settimanali.
Educazione motoria alla primaria e gestione regionale
Un ulteriore punto toccato dalla bozza riguarda l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria. Per le classi quarte e quinte viene confermata l’attivazione, ma esclusivamente attraverso un meccanismo di aggregazione oraria che non prevede un incremento reale di organico dedicato.
Infine, la gestione complessiva delle rimodulazioni viene fortemente demandata agli Uffici Scolastici Regionali, che dovranno operare le necessarie compensazioni territoriali nel rigoroso rispetto dei contingenti assegnati e dei vincoli di bilancio stabiliti centralmente.
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